“Mollo tutto e apro un chiringuito”, il primo film del “Milanese Imbruttito”

Il film nasce dal successo dei video comici spopolano sul web e hanno trasformato il protagonista Germano Lanzoni in una star assieme a Valerio Airò Rochelmeyer, ovvero “il Giargiana”

8 Agosto 2021 alle 08:48

È arrivata l’estate e “loro” stanno invadendo il mondo, portando scompiglio in montagna, sulle spiagge e nelle città d’arte, con usi e costumi unici e bizzarri, facendosi subito riconoscere. Come “loro chi”? Stiamo parlando dei milanesi! Scherziamo, ma neanche troppo: la presunta diversità degli abitanti della “capitale morale” è un punto fermo della commedia italiana.

E proprio in questi giorni sul tema si sta girando un film: “Mollo tutto e apro un chiringuito”. A sua volta, il film nasce dal successo dei video comici di “Il Milanese Imbruttito”, che spopolano sul web e hanno trasformato il protagonista Germano Lanzoni in una star (con Valerio Airò Rochelmeyer, ovvero “il Giargiana”, cioè il collaboratore fidatissimo che però ha un grande difetto: venire da fuori Milano. Anzi, «da fuori della circonvalla!»).

In corsia di sorpasso

«Il milanese in vacanza si riconosce perché si muove più veloce degli altri: “Su dài, mùves!” è il suo motto. Col telelavoro, poi, le cose sono peggiorate: adesso è sempre collegato, perché anche la vacanza è un’occasione per fare affari» spiega Marco De Crescenzio, che con Tommaso Pozza e Federico Marisio ha dato il via all’ironica saga nel 2013. La cosa buffa è che De Crescenzio è di Taranto, e anche gli altri due fondatori vengono da fuori Milano. «Ma è meglio così, perché notiamo i dettagli che magari agli indigeni sfuggono. E poi Milano ti trasforma: appena arrivato già comincia l’imbruttimento. Lo capisci sulle scale mobili della Stazione Centrale: chi sta fermo e non sorpassa a sinistra, è un Giargiana!».

Scontri culturali

Visitiamo il set del film, al 27° piano dell’avveniristico grattacielo PwC, da cui lo sguardo spazia su tutta Milano. È qui che si trova l’ufficio del Milanese Imbruttito, dirigente di spicco di una grande multinazionale, ed è qui che un tiro mancino del ricchissimo Brusini (Paolo Calabresi) lo manda in crisi. Tanto da fargli pronunciare la frase fatale del titolo: «Mollo tutto e apro un chiringuito». Ma il nostro eroe scoprirà che a Garroneddu, il paesino sardo scelto per la nuova attività, un chiosco sulla spiaggia, l’ambiente è sì paradisiaco, ma i milanesi sono guardati con gran sospetto dalla comunità locale: rudi pastori per nulla affascinati dal suo piano di marketing «di concept basic, ma dall’effetto Uau!» (l’Imbruttito usa parole inglesi a caso per sembrare più colto: l’importante è confondere l’interlocutore). Si prepara insomma un epico scontro tra la cultura milanese e quella sarda...

L’efficienza nel Dna

Approfittando delle pause tra un ciak e l’altro del film, che arriverà nelle sale in autunno, e dove faranno capolino anche Claudio Bisio ed Elettra Lamborghini, chiediamo al protagonista Germano Lanzoni: qual è la filosofia del “Milanese”? Lui risponde sicuro: «Efficienza e produrre! Ottimizzare è nel suo Dna. Niente perdite di tempo. E poi le due “F”: Fatturare e Fiducia in se stessi! Il bello del film è che mi permetterà di aggiungere al personaggio sfumature che non avete visto sul web». Anche grazie a scene molto difficili da girare, come «quelle con le pecore in Sardegna. Lì non sono stati maltrattati gli animali. Ma gli attori sì!».

Dal parcheggio “creativo“ alla fretta, ecco le loro manie

Ecco una piccola guida redatta con la preziosa consulenza di “Il Milanese Imbruttito” (con grande affetto per tutti i milanesi!).

È un milanese in vacanza se...

  1. Si lamenta di quanta gente c’è in giro: «Ma dico tutti in vacanza oggi? Ma non lavora nessuno?».
  2. Perde la pazienza alla minima attesa (al bar, al ristorante, all’edicola, alla reception dell’hotel...).
  3. Cammina più veloce degli altri e fa i sorpassi anche a piedi. E chi lo vede commenta: «Ma dove corre questo?».
  4. In hotel schiaccia il tasto dell’ascensore anche se già lampeggia, perché «così arriva prima». E appena entrato preme il tasto “chiusura porte”.
  5. Si stupisce se un panino costa solo 2 euro, una pizza solo 5 euro, eccetera. «No guardi, deve essersi sbagliato».
  6. Parla solo lui e finge di ascoltare gli altri (in realtà sta “ottimizzando” il tempo delle risposte per pensare ai fatti suoi).
  7. Va in ansia quando la batteria del cellulare è al 40 percento (e cerca disperatamente un posto per ricaricarlo).
  8. Pratica il parcheggio “creativo” pur di non lasciare l’auto lontana da dove deve andare.
  9. Al semaforo non aspetta il verde delle auto... ma il rosso dei pedoni!
  10. Ti dà un passaggio solo se sei di strada.
  11. Al bar aspetta il caffé agitando lo zucchero per portarsi avanti.
  12. Per sapere che tempo fa non guarda il cielo, ma il meteo sul cellulare.
  13. In spiaggia non cerca le conchiglie, ma il WiFi.
  14. Del resto... alle tre si è già rotto di stare in spiaggia.
  15. E soprattutto: usa le pause della vacanza per programmare i prossimi impegni di lavoro.
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