Home CinemaMorgan Freeman nelle sale con «Invictus»: «Il mio Mandela è meglio di Obama»

26 Febbraio 2010 | 00:29

Morgan Freeman nelle sale con «Invictus»: «Il mio Mandela è meglio di Obama»

«Poco importa che cosa sia Mandela per me. Importante invece è che cosa sia per gli altri». Parola di Morgan Freeman, 73 anni, che interpreta il leader sudafricano in «Invictus», il nuovo film di Clint Eastwood nelle sale italiane da oggi. «L'ho incontrato nel 1997 e neppure il Papa avrebbe avuto la possibilità di intimidirmi come ha saputo fatto lui»..

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Morgan Freeman nelle sale con «Invictus»: «Il mio Mandela è meglio di Obama»

«Poco importa che cosa sia Mandela per me. Importante invece è che cosa sia per gli altri». Parola di Morgan Freeman, 73 anni, che interpreta il leader sudafricano in «Invictus», il nuovo film di Clint Eastwood nelle sale italiane da oggi. «L'ho incontrato nel 1997 e neppure il Papa avrebbe avuto la possibilità di intimidirmi come ha saputo fatto lui»..

26 Febbraio 2010 | 00:29 di Redazione

Morgan Freeman nel ruolo di Nelson Mandela in «Invictus»
Morgan Freeman nel ruolo di Nelson Mandela in «Invictus»

«Poco importa che cosa sia Mandela per me. Importante invece è che cosa sia per gli altri». Parola di Morgan Freeman, 73 anni, che interpreta il leader sudafricano in «Invictus», il nuovo film di Clint Eastwood nelle sale italiane da oggi. «L’ho incontrato nel 1997 e neppure il Papa avrebbe avuto la possibilità di intimidirmi come ha saputo fatto lui» ha dichiarato l’attore presentando il film a Roma.

Un’ammirazione che mette in ombra anche la stessa figura del presidente degli Stati Uniti Barack Obama. «Obama e Mandela? Non ci sono similitudini tranne il fatto che sono entrambi neri» risponde Freeman. «Obama ha la meta degli anni di Mandela e non ha fatto anche tanta prigione e esperienza di vita. Mandela era come un monolite all’interno di un partito monolitico, mentre Obama ha contro di sé una forte opposizione pronta a mettergli i bastoni tra le ruote appena possibile».

«Invictus», tratto dal libro «Ama il tuo nemico» di John Carlin (Sperling & Kupfer) racconta come il neo-presidente Mandela seppe sfruttare politicamente negli anni Novanta l’amore per il rugby del suo Paese per una sorta di pacificazione tra bianchi e neri. E questo grazie a una sorta di patto d’acciaio con il capitano della squadra di rugby Francois Pienaar (Matt Damon, candidato all’Oscar tra i non protagonisti).

Freeman, candidato all’Academy Award per il miglior attore protagonista, ha già vinto un Oscar da non protagonista nel 2005 per «Million Dollar Baby», anch’esso diretto da Eastwood. «Non mi dispiacerebbe vincere ancora. E’ sembre bello ricevere una pacca sulla spalla da chi pensi sia in grado di giudicare il tuo lavoro».