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Addio a Pasquale Squitieri

È morto a Roma il regista napoletano. Aveva 78 anni. L'esordio nel 1969 con l'aiuto De Sica. La lunga relazione con Claudia Cardinale

Foto: Pasquale Squitieri  - Credit: © SplashNews

18 Febbraio 2017 | 15:42 di Lorenzo Di Palma

È morto, la mattina di sabato 18 febbraio, a Roma all'Ospedale Villa San Pietro, il regista Pasquale Squitieri, nato a Napoli il 27 novembre 1938. Ne ha dato notizia la seconda moglie Ottavia Fusco che ricorda: «Un anno fa ha avuto un terribile incidente stradale dal quale non si è mai ripreso. Ma il suo amore per il cinema quello è sempre rimasto immutato». La camera ardente sarà allestita domenica 20 febbraio, dalle 11 alle 18

Dopo la laurea in Giurisprudenza si trasferisce a Roma dove si avvicina al mondo del cinema in veste di aiuto regista di Francesco Rosi, ma grazie ad un finanziamento di Vittorio De Sica, dirige il suo primo duro film Io e Dio nel 1969. Con lo pseudonimo di William Redford, ha poi firma lo ?spaghetti western? Django sfida Sartana (1970) che ha ispirato anche Tarantino.

I temi del suo cinema spaziano dalla mafia alla droga, dal terrorismo alle cosiddette ?morti bianche? fino, dal Gomorra ante-litteram de I Guappi del 1974, all'immigrazione. Squitieri ha lavorato anche per la tv, per esempio con la serie Naso di cane del 1986.

Pasquale Squitieri ha avuto una lunga relazione con Claudia Cardinale durata 26 anni, con la quale ha avuto anche una figlia, chiamata Claudine. L'attrice ha anche recitato in molte sue pellicole come Il prefetto di ferro, Corleone, Claretta, fino a Li chiamarono... briganti del 1999 che fece nascere molte polemiche.

Il regista ha avuto anche una parentesi politica, quando fu eletto senatore nel 1994 nelle liste di Alleanza Nazionale, in seguito si era ricandidato con il Pdl.