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Berlinale 2016, Rosi vince l’Orso d’Oro con “Fuocoammare”

Il regista italiano dedica il premio "alla splendida e generosa gente di Lampedusa"

Foto: Gianfranco Rosi vince l'Orso d'Oro  - Credit: © Ansa

20 Febbraio 2016 | 20:15 di Daniele Ceccherini

Fuocoammare di Gianfranco Rosi vince l'Orso d'Oro della 66esima edizione Berlinale. Il film documentario è stato girato a Lampedusa e racconta il dramma dei migranti che attraversano il Mediterraneo in cerca di salvezza in Europa, scappando dalle proprie terre di origine. 

Il regista, che a Venezia aveva già vinto un Leone d'Oro con il suo Sacro G.r.a., è rimasto un anno e mezzo sull'isola di Lampedusa per completare le riprese, documentando la vita degli abitanti e la tragedia dei migranti. Ed è proprio "alla splendida e generosa gente di Lampedusa" che il regista italiano ha dedicato il premio.

Fuocoammare si è attestato come uno dei film più apprezzati tra quelli in lizza, applauditissimo fin da subito dalla stampa internazionale: ha emozionato critica e pubblico, focalizzando l'attenzione su un tema attualissimo in tutta Europa, quello dell'immigrazione, e riuscendo a convincere la giuria capitanata da Meryl Streep.

Gli ultimi italiani a vincere a Berlino erano stati quattro anni fa i fratelli Taviani con Cesare deve morire. Subito a Rosi sono arrivati complimenti e apprezzamenti da tutto il mondo della cultura e non solo.

Gran Premio della Giuria a Death in Sarajevo di Danis Tanovi?: ambientato il 28 giugno del 2014, un secolo dopo l'attentato a Francesco Ferdinando che ha portato allo scoppio della Prima guerra mondiale, permette una riflessione sull'Europa di ieri e di oggi.

Il Premio per la miglior regia è andato alla francese Mia Hansen-Løve per L'avenir.
Majd Mastoura ha vinto il riconoscimento come miglior attore per la sua recitazione in Hedi di Mohamed Ben Attia, Trine Dyrholm quello come miglior attrice per The Commune di Thomas Vinterberg.