Home CinemaNews e anteprimeCannes 70: le ossessioni di Roman Polanski (e un premio all’Italia)

Cannes 70: le ossessioni di Roman Polanski (e un premio all’Italia)

Il regista polacco sfila fuori concorso con un film crudo e intenso. E intanto «A Ciambra» vince l'Europa Cinema Label

Foto: Emanuelle Seigner ed Eva Green in «Da una storia vera»

27 Maggio 2017 | 07:45 di Paolo Fiorelli

Il film più atteso della giornata è «Da una storia vera» di Roman Polanski. Se c'è un autore ossessionato dalle ossessioni, questo è proprio l'83enne regista polacco. In «Da una storia vera» racconta quella di una ammiratrice che corteggia e insieme tormenta la sua scrittrice preferita. A interpretare la prima è Eva Green; nei panni della seconda c'è Emanuelle Seigner, moglie e musa del regista e già protagonista del precedente «Venere in pelliccia» (2013). Da notare che Polanski aveva già raccontato la storia di uno scrittore risucchiato in una vicenda da incubo nel film del 2010 «L'uomo nell'ombra». La sceneggiatura è tratta dall'omonimo romanzo di Delphine de Vigan. Polanski ha vinto a Cannes nel 2002 con «Il pianista», ma questa volta il suo film sarà fuori concorso, anche per attenuare le polemiche che sempre lo accompagnano (per la nota vicenda  giudiziaria che risale agli Anni 70 quando fu processato per stupro negli Stati Uniti, che ancora oggi ne chiedono l'estradizione, e si rifugiò in Europa).

L'ossessione è presente anche in «You were never really here» di Lynne Ramsay. Il protagonista è Joaquin Phoenix nei panni di un veterano abbrutito dalla vita e dalla guerra che accetta un'ultima missione: cercare e salvare la figlia di un senatore scomparsa nel nulla. Per lui sarà una nuova discesa agli inferi.

Questo è l'ultimo film in programma tra quelli in corsa per la Palma d'oro: domani alle 19.15 ci sarà la cerimonia di premiazione, mentre già questa sera conosceremo il vincitore della sezione «Un certain regard». Intanto l'Italia può già registrare una grande soddisfazione: il film «A ciambra» di Jonas Carpignano, presentato nella «Quinzaine», ha ottenuto l'Europa Cinema Label come miglior flm europeo di questa selezione parallela.