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Knock Knock, Keanu Reeves apre la porta al peggior incubo

Diretto da Eli Roth, il film è un thriller in cui un gioco di seduzione si trasforma in una infernale tortura all'uomo

28 Agosto 2015 | 12:15 di Marianna Ninni

Eli Roth (Hostel, The Green Inferno) dirige Keanu Reeves in Knock Knock. A metà tra un thriller e un horror, il film vede Keanu Reeves vestire i panni di un padre di famiglia alle prese con il peggior incubo della sua vita.

Marito amorevole e padre di due bambini, Evan Webber si ritrova a trascorrere un tranquillo fine settimana di lavoro a casa, mentre sua moglie e i figli sono via per un viaggio. Una notte come tante altre, mentre la pioggia battente riecheggia tra le silenziose mura di casa, Reeves apre la porta a due sconosciute, due ragazze in difficoltà che chiedono di poter usare il telefono.

Ma dietro il volto genuino e lo sguardo innocente di Bel e Genesis si celano le intenzioni diaboliche di due folli che portano l’inferno nella casa di Webber. Quello che comincia come un gioco sulle tentazioni e sulle fantasie nascoste di un uomo si trasforma subito in percorso di morte, una infernale caccia e tortura all’uomo dove a tessere le fila di tutto sono due pericolose seduttrici, interpretate qui da Lorenza Izzo e Ana de Armas. 

Un film forte, non adatto a tutti, ma a chi, abituato alla regia di Roth, si aspetta una storia che si spinge fino all'estremo rasentando la follia umana.