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Nati stanchi con Ficarra e Picone torna al cinema

Hot Corn riporta in sala il 31 gennaio al cinema Odeon di Milano il primo film con protagonista il duo comico siciliano, divenuto un vero e proprio cult del cinema italiano. Dopo la proiezione gli attori incontreranno il pubblico

Foto: Ficarra e Picone in Nati stanchi

28 Gennaio 2019 | 14:57 di Redazione Sorrisi

Era il 1° marzo 2002, quando in sala arrivò Nati stanchi, il film con protagonisti per la prima volta sul grande schermo Salvo Ficarra e Valentino Picone. Diretto da Dominick Tambasco, fu un grandissimo successo, divenendo poi il primo tassello di un’importante carriera cinematografica da quel giorno costruita passo dopo passo.

A distanza di diciassette anni, il prossimo 31 gennaio a partire dalle 21, al cinema Odeon di Milano, Nati Stanchi, nel frattempo diventato un cult, ritorna in sala grazie al magazine digitale Hot Corn, in una serata evento in cui i due comici saranno ospiti in sala, vedranno il film a fianco del pubblico per poi rispondere alle curiosità a fine proiezione intervistati dal direttore di Hot Corn, Andrea Morandi.

«Siamo felicissimi e molto emozionati per questa proiezione dopo così tanto tempo al cinema, del nostro Nati Stanchi», dicono Ficarra e Picone. «Per noi questo film significa tantissimo, un piccolo gioiellino di cui andiamo fieri. Tra l’altro tra tutti i sei nostri film è il più siciliano di tutti».

L’ingresso in sala è gratuito fino a esaurimento posti: occorrerà registrare la propria presenza su www.hotcorn.com e attendere la conferma.

Nati Stanchi fu girato nel 2001 tra Milano, Roma e Palazzolo Acreide (Siracusa). Prodotto da Rodeo Drive e distribuito da 01 Distribution, racconta la storia di due disoccupati siciliani, Salvo e Valentino, che cercano di sfuggire dalle proprie famiglie partecipando a concorsi pubblici, che in fondo, sperano di non vincere per evitare di affrontare la vita adulta. Un viaggio a Milano a seguito di una candidatura per un posto di bibliotecario porta i due a infilarsi in un mare di guai con la mafia e la polizia. Tempo dopo, una lettera annuncia loro l'assegnazione del posto.