Home CinemaNews e anteprimeQuentin Tarantino, un’accusa di plagio per “Django Unchained”

Quentin Tarantino, un’accusa di plagio per “Django Unchained”

Il regista è stato citato in giudizio da due sceneggiatori. Intanto gli sono arrivate le scuse dei pirati informatici che hanno diffuso il suo nuovo film, "The Hateful Eight"

Foto: Django Unchained  - Credit: © Olycom

04 Gennaio 2016 | 20:32 di Caterina Maconi

Il periodo non è dei migliori, per Quentin Tarantino. Il regista è stato citato in giudizio da due sceneggiatori, padre e figlio, con l'accusa di aver plagiato una loro sceneggiatura per realizzare Django Unchained.

Oscal Colvin Jr. e Torrance J. Colvin, questi i nomi dei querelanti, hanno aspettato più di tre anni per farsi avanti e rivendicare i loro diritti e hanno deposto le richieste al tribunale di Washington la vigilia di Natale.

Insieme al regista sono stati accusati di violazione di copyright anche The Weinstein Company e la Columbia Pictures. I Colvin citano una serie di somiglianze tra la pellicola del regista e Freedom, la loro sceneggiatura del 2004.

Il periodo, dicevamo, non è dei più sereni per Tarantino. Il suo nuovo film, The Hateful Eight, prima ha ricevuto un appello al boicottaggio da parte dei sindacati di polizia di New York, poi è stata diffusa online una copia pirata dela pellicola. Il gruppo di hacker responsabile del fattaccio ha rilasciato un comunicato in cui chiede pubblicamente scusa al regista, sostenendo di non avergli arrecato nessun danno, ma di aver anzi fatto pubblicità gratuita al film.

Ma qualcosa di buono c'è: The Hateful Eight ha ricevuto ben quattro riconoscimenti alla rassegna Capri Hollywood, facendo trionfare Tarantino e aggiudicandosi premi come miglior film, miglior attore protagonista (Samuel L. Jackson), miglior attrice non protagonista (Jennifer Jason Leigh) e il premio per le migliori musiche al maestro Ennio Morricone.