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Sophia Loren alle «Giornate del cinema lucano»

Maratea ha avuto, per un giorno, la sua regina. La quarta serata della manifestazione ha ospitato l'attrice, accolta da un pubblico numerosissimo di fan e curiosi

Foto: Sophia Loren sempre sorridente  - Credit: © Getty Images

30 Luglio 2018 | 09:41 di Antonella Silvestri

Maratea ha avuto, per un giorno, la sua regina. La quarta serata delle «Giornate del cinema lucano» ha ospitato Sophia Loren, accolta da un pubblico numerosissimo di fan e curiosi.

Sul palco del teatro del mare dell’Hotel Santa Venere, la Loren, intervistata dal direttore del Tg1 Andrea Montanari, ha raccontato gli esordi, i due oscar, uno per il film «La Ciociara» e l’altro alla carriera, ha ricordato il marito, il produttore Carlo Ponti e ripercorso i momenti salienti della sua intensa vita professionale. «Sia che vogliono fare gli attori o che intendano realizzarsi in qualsiasi altro campo, dico ai giovani di essere pronti al sacrificio. Le cose si ottengono solo attraverso l'impegno e lo studio. Io sono arrivata a tanto, pezzettino dopo pezzettino» ha spiegato la Loren.

L'attrice, a cui il comune di Maratea ha conferito la cittadinanza, ha ricevuto il Premio internazionale delle «Giornate del cinema lucano» con la seguente motivazione letta con grande enfasi dal conduttore TV Savino Zaba: «Sophia Loren appartiene, e ne è la più emblematica delle rappresentanti, alla categoria degli attori superiori, di quelli inarrivabili, di quella ristrettissima schiera di ineguagliabili interpreti per i quali è sufficiente anche solo il nome di battesimo per identificarli, in Italia, come all'estero, fino al più remoto angolo del pianeta... Sophia è una sola, è lei. É l'Italia che si è fatta corpo, anima, sogno e cuore. Che ha assunto le fattezze più brillanti e perfette del talento, della serietà professionale e della granitica determinazione messe al servizio di una passione, trasformata in mestiere. Ieri come oggi, incarna l'immagine migliore dell'Italia nel mondo, un patrimonio artistico di incalcolabile valore e di pregiatissima fattura. Un'attrice diventata icona, leggenda. Diva, musa, dea, regina, ma anche e soprattutto donna. La straordinaria umanità che la caratterizza, infatti, così come la disarmante umiltà, hanno fatto sì che sia rimasta sempre vicina alla gente a cui si è costantemente donata con profonda generosità. Un successo, il suo, che non conosce confini, ma che non ha minimamente scalfito la sua verace carica umana.Una di noi, se così si può avere l'ardire di affermare di fronte a un titanico talento, al cospetto della stella più luminosa del firmamento cinematografico mondiale. Per aver saputo scrivere, attraverso le sue profonde interpretazioni, le pagine più memorabili del cinema internazionale, per aver incarnato la miglior espressione del sogno italiano e per l'altissimo valore artistico di ogni opera che l'ha vista protagonista...».