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Torino Film Festival: l’anteprima di “La felicità è un sistema complesso”

Il secondo film di Gianni Zanasi con Valerio Mastandrea e Giuseppe Battiston, dal 26 novembre al cinema

Foto: Valerio Mastandrea in una scena del film  - Credit: © BimDistribuzione

22 Novembre 2015 | 19:22 di Lorenzo Di Palma

Si affida a Giuseppe Battiston e Valerio Mastandrea, gli stessi bravissimi interpreti del suo primo film - Non pensarci che nel 2008 vinse anche un David di Donatello - il regista Gianni Zanasi per la sua seconda opera, La felicità è un sistema complesso, nelle sale da giovedì 26 novembre e presentata oggi fuori concorso al 33° Torino Film Festival, dove Mastandrea presiede anche la giuria (con il disegnatore Marco Cazzato, la cineasta inglese Josephine Decker, il regista tedesco Jan Ole Gerster e il regista inglese Corin Hardy).

Ed è proprio Mastandrea il cardine del film che affronta una situazione a dir poco attuale di crisi economica e sociale. L’attore, infatti interpreta Enrico Giusti, un personaggio che avvicina per lavoro dei dirigenti totalmente incompetenti e irresponsabili, li frequenta, gli diventa amico e infine li convince ad andarsene evitando così il fallimento delle aziende e la conseguente perdita di migliaia di posti di lavoro: il lavoro più strano e utile che potesse inventarsi e non sbaglia un colpo, mai.

Ma una mattina un’auto cade in un lago e tutto cambia. Filippo e Camilla, due fratelli di 18 e 13 anni, rimangono orfani di un’importante coppia di imprenditori. Enrico viene chiamato col compito di impedire che due adolescenti possano diventare i dirigenti di un gruppo industriale d’importanza nazionale. Dovrebbe essere il caso più facile, il coronamento di una carriera ma tutto si complica e l’arrivo inatteso della fidanzata straniera di suo fratello rende le cose ancora più difficili. 

Con Mastandrea nel cast ci sono Hadas Yaron (Achrinoam), Giuseppe Battiston (Carlo Bernini), Filippo De Carli (Filippo Lievi), Camilla Martini (Camilla Lievi), Maurizio Donadoni (zio/uncle Umberto), Teco Celio (Bernini Senior), Daniele De Angelis (Nicola Giusti), Maurizio Lastrico (Ivano), Paolo Briguglia (Matteo Borghi), Domenico Diele (l’assistente di Bernini/Bernini’s assistant).

«Sentivo che era un film che non parlava tanto di “massimi sistemi” ma di qualcosa di preciso e tangibile che ho avvertito e respirato come una nota di fondo in questi ultimi anni dentro e intorno a me: la fatica del cambiamento, sia dal punto di vista collettivo che da quello personale, e di come questi piani siano intrecciati. “La felicità è un sistema complesso”, appunto» commenta il regista.