Home CinemaNews e anteprime«UK Film Days Italia», il cinema inglese sbarca a Milano

«UK Film Days Italia», il cinema inglese sbarca a Milano

Al via una nuova manifestazione con omaggi al coreografo Lindsay Kemp e alla stilista Vivianne Westwood

Foto: Moira Shearer è Vicky Page in «Scarpette Rosse»

15 Novembre 2018 | 12:31 di Alberto Anile

Mentre la Gran Bretagna esce economicamente dall’Europa, Milano celebra un nuovo gemellaggio italo-inglese all’insegna del grande cinema. L’inaugurazione di «UK Film Days Italia» avverrà il 16 novembre allo spazio Oberdan, con quella che gli organizzatori hanno deciso di battezzare una «(ante)prima edizione».

Si comincia alle 19.30 con un omaggio a Lindsay Kemp, il grande coreografo e danzatore recentemente scomparso, amico e maestro di artisti come David Bowie, Peter Gabriel e Kate Bush, sul quale Edoardo Gabbriellini sta realizzando il documentario «Kemp», del quale verranno mostrate in anteprima alcune scene. «Questo documentario», ha spiegato Gabbriellini, «vuole essere il mio ritratto personale di Lindsay Kemp, il tentativo di avvicinarmi più possibile allo sguardo intimo di un artista contraddittorio e doppio, alla sua opera così ricca, dirompente, germinale; e insieme quello di un uomo con i suoi eccessi e le sue ombre, che dopo un lungo vagare per il mondo aveva deciso di affacciarsi da una terrazza che domina il vecchio mercato centrale di Livorno».

Dopo un brindisi inaugurale, la manifestazione vedrà la proiezione di «Scarpette Rosse» (1948), il superclassico di Powell & Pressburger nella copia restaurata e qui ripresentata in occasione dei 70 anni della pellicola. Uno straordinario inno all’arte che è anche una bandiera estetica dell’associazione culturale che organizza «UK Film Days», della quale sono soci onorari registi come Stephen Frears e Terence Davis e che ha scelto di chiamarsi proprio «Red Shoes».

L’appuntamento successivo – e conclusivo, per il momento – è per la serata di sabato 17, con la masterclass «Donne che non chiedono scusa. Vivianne Westwood: creatività e autonomia al femminile» curata da Piera Detassis, e la successiva anteprima nazionale di «Westwood. Punk, Icon, Activist» di Lorna Tucker, documentario sull’artista e costumista inglese che cominciò la sua carriera nell’epoca ribelle e turbolenta dei Sex Pistols.

Le due serate prevedono un biglietto ma per i ragazzi dai 16 ai 19 anni l’ingresso è gratuito.