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Venezia 75: il west secondo i fratelli Coen

«Vogliamo rilanciare il film a episodi» dicono i registi di «La ballata di Buster Scruggs»

Foto: I fratelli Coen a Venezia

01 Settembre 2018 | 11:00 di Paolo Fiorelli

Se ogni film dei fratelli Coen assicura emozioni e sorprese, cosa aspettarsi quando ne arrivano insieme addirittura... sei? Ovviamente si tratta di altrettanti «corti», uniti in un solo film dalla comune ambientazione western. Nel cast nomi come James Franco, Liam Neeson, Tom Waits e Brendan Gleeson.

Joel e Ethan Coen spiegano lo spirito dell'opera così: «Ci sono sempre piaciuti i film antologici che mettevano insieme opere di diversi registi incentrate su uno stesso tema. Nello scrivere un’antologia di storie western, abbiamo tentato di fare la stessa cosa, sperando di ingaggiare i migliori registi attualmente in circolazione. È stata una grande fortuna che entrambi abbiano accettato di partecipare!».

Quando si dice la modestia... ma anche il gusto del paradosso, tipicamente Coen, che abbonda in quasi tutti gli episodi e in particolare nel primo, dove un cowboy-menestrello (Tim Blake Nelson) attraversa il deserto cantando allegramente con la chitarra, e ugualmente canticchiando manda al Creatore i rudi pistoleri che fanno il grave errore di sottovalutarlo, prendendolo per un damerino.

Nel secondo episodio James Franco resta in bilico su un cavallo e appeso a un cappio da impiccato, in una scena che suona come un omaggio a «Il buono il brutto e il cattivo». «Certo che ci siamo ispirati a Sergio Leone e agli Spaghetti western» dice Joel «ma ogni episodio ha un sapore diverso e affronta un aspetto del mito del West. Ci abbiamo messo 20 anni a scriverli tutti, e non sapevamo bene che fine avrebbero fatto, perché per i corti non c'è mercato.Poi ci siamo detti: perché non rilanciamo il genere di quei bei film a episodi che facevano in Italia negli Anni 60 e dintorni? Ci piacevano così tanto...»

Detto e fatto: «La ballata di Buster Scruggs» al tempo stesso prende in giro e rende omaggio al mito del West, ma soprattutto è irresistibile. E se non riuscirà a rilanciare la moda del film a episodi... Be', vuol dire che l'impresa era davvero impossibile.