Venezia 78: arriva Anya Taylor-Joy, la “Regina degli scacchi”

Anya Taylor-Joy protagonista di un thriller-horror. Poi Cruz e Banderas

Anya Tayolr-Joy e Matt Smith in “Last night in Soho”
4 Settembre 2021 alle 14:00

Dopo l'enorme successo della serie “La regina degli scacchi”, che l'ha resa una stella di prima grandezza, Anya Taylor-Joy sbarca a Venezia per presentare “Last night in Soho” (che in Italia uscirà il 4 novembre col titolo “Ultima notte a Soho”). Si tratta di un thriller-horror che la vede duettare con Thomasin McKenzie: quest'ultima è un'ingenua ragazzina che dalla Cornovaglia si trasferisce a Londra per studiare moda, mentre Taylor-Joy è il suo alter-ego Sandy e... le appare in sogno e attraverso visioni che si faranno sempre più inquietanti. Sandy, provocante e spregiudicata tanto quanto Eloise è timida, è un'aspirante cantante degli Anni 60 e ogni volta che Eloise la “vede” viene proiettata in un'altra epoca finchè rimarrà prigioniera di un vero e proprio incubo... e scoprirà che il suo destino è indisssolubilmente legato a quello del “fantasma”.

«Questo film fa paura, è come un viaggio nella visione di qualcuno che si è drogato con l'acido» dice l'attrice. «Realtà e incubo si mischiano e quello che all'inizio è meraviglioso poi diventa terribile. Avete mai avuto quella sensazione che vi fa dire “Oh, che bello, questa persona è davvero gentile e siamo davvero in sintonia” e poi, il giorno dopo, “Oh questa persona è orribile e voglio fuggire”? ecco, così». La persona a cui si riferisce Anya è Matt Smith, il coprotagonista che nei panni di Jack dapprima seduce Eloise come un principe azzurro, per poi rivelare un volto molto più minaccioso...

Se il film della Taylor-Joy viene presentato fuori concorso, in lizza per il Leone d'oro ci sono oggi due titoli molto affascinanti. Nel divertentissimo “Competencia oficial”, Penélope Cruz e Antonio Banderas vestono i panni di una regista alle prese del suo nuovo film e dell'attore che lo interpreterà, molto piacione e popolare (e qui Banderas fa chiaramente il verso a sé stesso). Peccato che lei abbia deciso di accostarlo a un altezzosissimo collega (Oscar Martínez) che snobba le produzioni commerciali per dedicarsi solo al teatro e al “cinema alto”. Lo scontro tra i due avrà conseguenze imprevedibili.

L'altro titolo in concorso è l'italiano “Il buco”, diretto da Michelangelo Frammartino, che racconta con immagini straordinarie e pochissime parole l'impresa di un gruppo di giovani speleologi che, negli Anni 60, scoprirono la grotta più profonda d'Europa: quella del Bifurto, in Calabria.

Seguici