Home CinemaBrad Pitt e Scarlett Johansson, a Venezia 76 è il giorno dei bellissimi

Brad Pitt e Scarlett Johansson, a Venezia 76 è il giorno dei bellissimi

Brad viaggia ai confini dell'universo in "Ad Astra", Scarlett esplora quelli dell'amore in "Marriage Story"

Foto: Scarlett Johansson e Brad Pitt a Venezia 76  - Credit: © Getty Images

29 Agosto 2019 | 17:33 di Paolo Fiorelli

E venne il giorno di Brad Pitt. Il divo più atteso della mostra è il protagonista di “Ad Astra” dell'ambizioso regista James Gray, che esattamente 25 anni fa vinse qui il Leone d'argento con la sua prima pellicola “Little Odessa”. Il film (che in Italia uscirà il 26 settembre) mette insieme l'avventura fantascientifica col tema tragico di uno scontro genitore-figlio. Pitt interpreta Roy McBride, cosmonauta cresciuto nel mito del padre (Tommy Lee Jones), disperso durante una missione nello spazio quando lui era ancora un ragazzino. O almeno, così sembrava. Perché quando fenomeni sconvolgenti cominciano a colpire la Terra, Roy scoprirà che la causa potrebbe essere proprio un esperimento condotto dal padre. Che forse è ancora vivo, e che deve essere fermato a ogni costo... anche inseguendolo fino ai confini dell'universo.
«Tutte i miti e le storie epiche nascono da un dramma privato» afferma Brad. «Il mio Roy è abituato a nascondere dubbi e debolezze, a considerarle non importanti di fronte alla sua missione. All'inizio è imperturbabile ma poi il viaggio nel cosmo diventa anche un viaggio alla ricerca del padre e dei veri sentimenti che prova per lui.... Anche io sono figlio e padre e ho trovato molto coinvolgente lo script del film. Il mondo ci chiede di nascondere le nostre debolezze, la nostra fragilità, ma quando sono riuscito a guardarle in faccia ho migliorato il rapporto con gli altri e, soprattutto, con me stesso. Questo è il senso profondo del film".

Anche Scarlett Johansson, in "Marriage Story", deve affrontare le sue fragilità. Ormai siamo abituati a vederla nei panni della Vedova nera nei pirotecnici film della serie Avengers, ma l'attrice di origini danesi ha già dimostrato di saper dar vita anche a personaggi realistici e “quotidiani”.  E in effetti la Nicole del film è agli antipodi dell'eroina piena di superpoteri dei fumetti Marvel, se non nella grinta con cui combatte la sua battaglia per il divorzio. Se ne accorgerà Charlie (Adam Driver),  il marito, che all'inizio vorrebbe “andarci piano” ma poi, di fronte all'inasprirsi della battaglia in tribunale, decide di affidarsi a un avvocato che non conosce mezze misure (Ray Liotta).

«Sono passata attraverso un divorzio e quindi non mi è stato difficile immedesimarmi nella protagonista» racconta l'attrice. «La storia contiene molta verità, anche perché insieme al regista e agli altri membri del cast ci abbiamo messo tanti spunti personali. La cosa che trovo più commovente è che, nonostante la battaglia legale che stanno ingaggiando, e che in qualche modo li sorprende e sfugge loro di mano, i due si vogliono ancora molto bene. Ma entrambi devono fare i conti con una storia che non può continuare e cercano di superarla per approdare a un nuovo equilibrio senza fare male al loro bambino. Un viaggio terribilmente difficile, ma che li farà crescere».

Il film è firmato da Noah Baumbach, candidato all'Oscar nel 2006 per la sceneggiatura di “Il calamaro e la balena” e noto anche per aver collaborato con Wes Anderson (con cui ha scritto le sceneggiature di “Le avventure acquatiche di Steve Zissou” e “Fantastic Mr. Fox”). Prodotto da Netflix, lo vedremo presto nei cinema e poi in streaming dal 6 dicembre.