Home CinemaToy Story, 20 anni di omaggi nei film Pixar

Toy Story, 20 anni di omaggi nei film Pixar

Da Cars a Inside Out, passando per Up e Wall-E, tutti gli easter eggs dedicati al mondo di Buzz e Woody!

Foto: Toy Story  - Credit: © Pixar

20 Novembre 2015 | 14:00 di Chiara Vitali

In questi giorni festeggiamo il venti anni di Toy Story: il 22 novembre del 1995 Buzz Lightyear e Woody iniziavano a conquistare il cuore dei più piccini (ma non solo) e indicavano la nuova strada che il cinema d’animazione si accingeva a percorrere, aprendosi alla tecnologia 3D. Seguirono altri due film, con gli stessi personaggi, uno nel 1999, l’altro nel 2010 (mentre il quarto Toy Story è previsto per il 2018) e tantissimi film della Disney/Pixar, che devono la loro esistenza al successo di Toy Story!

Non è dunque un caso che spesso, in tanti film successivi - da Alla ricerca di Nemo a Ribelle, passando per Up e Wall-E - troviamo brevi citazioni che rimandano alle avventure dei giocattoli più famosi del grande schermo: da una parte si tratta di un doveroso gesto di gratitudine, dall’altra è una strizzata d’occhio a quegli spettatori che, pur cresciuti, continuano a ingrossare il pubblico Pixar. Per celebrare questo memorabile compleanno, abbiamo pensato di riunire in una gallery tutti gli omaggi a Toy Story, raccontandovi anche qualche curiosità che magari vi era sfuggita.

Prima di tutto è giusto sottolineare che i personaggi di cui stiamo parlando altro non sono che dei giocattoli, ed è dunque normale che compaiano spesso proprio in quella veste: nella cameretta di Boo, in Monster & Co., per terra vicino alla porta c’è la bambola di Jessy; in una inquadratura di Up vediamo il pupazzo di Lotso, il malefico orso rosa di Toy Story 3; tra i cimeli custoditi da Wall-E c’è anche il simpatico dinosauro Rex, e infine, nello studio dentistico in Alla ricerca di Nemo nell’angolo giochi della sala d’attesa ecco spuntare un Buzz Lightyear. Particolare questo che non ci stupisce più di tanto, visto che dal diploma appeso alla parete apprendiamo che il dottore in questione si è laureato all’università della Pixar, il cui logo ha le fattezze di un alieno verde, ennesimo pupazzo di Toy Story! 

Torniamo al numero 95: il 1995 è l’anno di uscita del primo lungometraggio della Pixar – Toy Story, appunto – e ormai è un po’ il portafortuna della casa! Può capitare che compaia qua e là in diversi film: in Toy Story 3 lo vedete campeggiare sulla locomotiva del treno che Woody e Jessy cercano di prendere e addiritturà è il numero di combattimento che Saetta McQueen, la macchina protagonista di Cars, sfoggia sulla portiera! Se poi restiamo a guardare la rossa quattroruote, dobbiamo osservare anche le gomme, la cui marca – Lightyear – è un chiaro omaggio al personaggio di Buzz.

Cars è decisamente uno dei film più zeppi di Easter Eggs che riguardano Toy Story: in Cars 2 possiamo addirittura godere di una vera e propria comparsata di Woody e Buzz, in ruote e carrozzeria! Al drive-in dove Saetta porta la fidanzata trasmettono “Toy Cars Story”! Poi la “Dinoco”, una stazione di benzina che troviamo nel primo film Pixar, diventa – nel primo Cars - lo sponsor di alcuni sfidanti di Saetta McQueen; il logo è stato leggermente rivisitato, ma la citazione è più che evidente!

In effetti gli omaggi a Toy Story più carini sono quelli che sembrano alludere a un universo coerente a tutti i film della Pixar: realtà che esistono solo in questi film e si convalidano di pellicola in pellicola. Giocare col mondo della pubblicità e del product placement – di prodotti inesistenti, si intende – è un divertimento ricorrente negli animatori Pixar: è il caso della Dinoco, ma anche di Grape Soda, la bevanda pubblicizzata da Buzz Lightyear citata poi dalla spilla che Ellie regala a Carl in Up.

C’è poi il caso, un vero e proprio tormentone, di “Pizza Planet”. Vent'anni fa, in Toy Story, ci imbattiamo per la prima volta nel camioncino di questa catena di pizzerie – fittizia, ovviamente – molto amata, a quanto pare, da tutti i personaggi della Pixar, tanto che in quasi tutti i film (fa eccezione solo Gli Incredibili), incontriamo il suddetto camioncino. E Ribelle, ambientato in un’Irlanda medievale, come ne giustifica la presenza? Beh, lo troviamo riprodotto sottoforma di scultura di legno in casa della strega!