Venezia 2015: l’attore più inatteso? È il papa!

«L'esercito più piccolo del mondo» racconta la vita delle guardie svizzere. E tra gli «interpreti» spunta anche Bergoglio

Foto: Papa Francesco in una scena del film

09 Settembre 2015 | 20:15 di Paolo Fiorelli


Chi se l'aspettava di vedere papa Francesco tra gli attori della Mostra del cinema? Eppure è successo anche questo, grazie al bel film «L'esercito più piccolo del mondo», in programma oggi. Il documentario di Gianfranco Pannone racconta la vita delle guardie svizzere e mostra anche i momenti che il papa condivide con loro, nonché le loro impressioni sul pontefice.

I veri protagonisti, però, sono i giovani che affrontano l'addestramento di quello che è, appunto, l'esercito più piccolo del mondo. Leo è un ragazzo semplice, un guardaboschi; Michele è figlio di immigrati, uno svizzero-italiano di origine lucana; René è uno studente di teologia dell’Argovia, che ha deciso di far parte del corpo pontificio nato all’epoca di Giulio II, è un intellettuale in erba che si interroga sulla propria fede e sul proprio ruolo: cosa significa indossare un abito del Cinquecento e far parte di un «anacronistico» corpo militare come quello delle guardie svizzere?

«Ho voluto raccontare un pezzo importante della Chiesa Cattolica partendo volutamente dal basso, scegliendo alcune giovani reclute provenienti dalla Svizzera più profonda» dice il regista. «La mia avventura è durata circa un anno ed è stata appassionante e rivelatrice del clima realmente nuovo creato da papa Francesco».