Venezia 2015: Shia LaBeouf è in guerra… con se stesso

In «Man Down» l'attore americano è un soldato traumatizzato dalla violenza

Foto: Shia LaBeouf (al centro) in una scena di «Man Down»

06 Settembre 2015 | 14:20 di Paolo Fiorelli


Oggi al Lido riflettori puntati su «Man down» di Dito Montiel e sul protagonista Shia LaBeouf, che interpreta un marine traumatizzato da quello che ha visto (e ha fatto) in Afghanistan. Ma il film è più un  dramma psicologico che una pellicola di guerra. Infatti non è sempre chiaro cosa avviene nella realtà e cosa, invece, solo nella mente traumatizzata del soldato.

«Man Down è il mio sesto film in otto anni, ma è stato il più difficile» spiega il regista. «Io e Shia stavamo cercando la cosa giusta e questa storia è stata una sfida per entrambi. L’idea era di far sì che l’argomento della guerra non restasse relegato alla cronaca, ma venisse sperimentato da tutti in modo molto realistico. Perché, come dice un personaggio: la guerra sta venendo a casa nostra».

Nel cast anche Gary Oldman.