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Venezia 76: è il giorno di “ZeroZeroZero”

La fiction Sky tratta dal libro di Roberto Saviano oggi al centro del festival

Foto: L'attrice britannica Andrea Riseborough, il regista Stefano Sollima e l'attore americano Dane DeHaan a Venezia 76 per presentare "ZeroZeroZero"  - Credit: © Getty Images

05 Settembre 2019 | 16:30 di Paolo Fiorelli

La tv torna protagonista alla Mostra con la presentazione di “ZeroZeroZero”: si tratta della serie di Sky che il regista Stefano Sollima ha tratto dal romanzo-inchiesta di Roberto Saviano. Al centro, il traffico internazionale di cocaina e i suoi protagonisti. Che siano i cartelli del narcotraffico messicani o corrotti intermediari statunitensi, camorristi italiani o banditi africani, ad accomunarli c'è la spietatezza dei metodi e la fame di potere e denaro, soddisfatta solo dalla merce più redditizia del mondo: la droga.

"Per portare il libro sullo schermo è stato necessario inventare nuovi fatti e personaggi, ma sapevo che Stefano Sollima era la persona giusta" dice Roberto Saviano. "Lui sa raccontare il crimine senza però spettacolarizzarlo". E all'obiezione che in fondo il traffico di droga è stato messo in scena altre volte, risponde: "Lo sguardo italiano è peculare, perché purtroppo siamo il Paese con le mafie più antiche e più organizzate. Le altre organizzazioni prendono a modello le nostre. Ecco perché ci aspettiamo l'interesse del mondo: lo sfondo della storia non è l'Italia, è il mondo intero".

E in quanto all'immagine simbolo della serie, una pistola avvolta in un rosario che spunta dall'Italia, Sollima spiega: "Non è una provocazione, ma un simbolo per mostrare come i criminali hanno una loro, perversa, religiosità". Che Saviano spiega così: "I boss non si aspettano di fare la bella vita. Sanno che il potere si paga con l'odio e il sangue. Sono pronti a soffrire per esso. E nella loro visione perversa, condividono con la religione l'idea che siamo qui per soffrire e che nessuno, se non Dio, li può giudicare".

Le ambizioni internazionali della serie sono confermate dal gigantismo produttivo, che in quasi un anno di riprese ha coinvolto tre continenti (Europa, Africa e America) e attori che recitano in sei lingue (inglese, spagnolo, italiano, francese, arabo e wolof, parlato in Senegal e nei Paesi vicini). Tra i protagonisti ci sono Gabriel Byrne, Dane DeHaan (già visto in “The amazing Spider-Man 2”), Francesco Colella (“Piuma”, “Made in Italy”), Andrea Riseborough e Tcheky Karyo. Al festival vengono proiettate due delle otto puntate che compongono la serie, che poi Sky trasmetterà in autunno in Italia, Gran Bretagna, Irlanda, Germania e Austria, mentre Canal + “coprirà” i Paesi francofoni e Amazon gli Stati Uniti, Canada, America Latina e Spagna.