Venezia 79: Cate Blanchett è spietata (come Von Trier)

L'attrice australiana è una direttrice d'orchestra in "Tár". E il regista danese ci riporta nel terrificante ospedale di "The Kingdom"

1 Settembre 2022 alle 10:24

Dopo Catherine Deneuve, Julianne Moore, Hillary Clinton e Rocío Muñoz Morales, tutte protagoniste della giornata di ieri, il festival continua la sua sfilata di donne forti con Cate Blanchett, eroina del film americano in concorso “Tár”. La diva australiana interpreta una immaginaria e famosissima direttrice d'orchestra al centro di rivalità professionali e anche (e soprattutto) amorose. Dopo aver catturato la benevolenza del pubblico per la sua protaganista, il regista Todd Field gioca a spiazzare le attese: la grande e incorruttibile artista, dedita totalmente all'arte, sembra infatti avere diversi scheletri nell'armadio... lasciamo agli spettatori di scoprirli, uno per uno, quando il film arriverà nelle sale italiane il prossimo 3 novembre.

L'altro film in gara oggi per il Leone d'oro è “Bardo” di Alejandro Inarritu. Il regista messicano aveva aperto il Festival nel 2014 con “Birdman”, che poi vinse quattro Oscar. L'anno dopo girò “Revenant” che ne vinse altri tre, e da allora non ha più firmato un titolo. Quindi l'attesa è altissima: “Bardo” ha per protagonista un giornalista e documentarista che, tornato nella sua casa a Città del Messico, cerca di rimettere ordine nell'intricatissima rete di ricordi e conoscenze della sua vita.

Fuori concorso viene proiettato “The Kingdom: Exodus” del controverso regista danese Lars Von Trier. Genio incompreso secondo alcuni, professionista delle provocazioni secondo altri (e perché non entrambe le cose?) Von Trier era già stato dichiarato “persona non grata” a Cannes dopo “ironiche” frasi di simpatia per Hitler. Attraversato un lungo periodo nero, è stato accolto di nuovo nel salotto buono dei festival. E a Venezia porta un ritorno alle origini, cioè la terza stagione di “Il Regno”, la soap-medical-horror che negli Anni 90 ne aveva rivelato il talento. La serie originale era ambientata in un ospedale che ospitava presenze demoniache e dove quasi tutti i medici erano fuori di testa. Ora si aggiunge anche una sensitiva sonnambula che forse rivelerà perché quell'ospedale è così amato dagli spettri... Insomma, il contrario esatto del nostro “Doc”: qui i medici fanno veramente paura!

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