Venezia 80: una Ferrari in Mostra

Arriva al festival il "biopic" sul fondatore della casa (interpretato da Adam Driver). E intanto George Clooney...

Adam Driver in "Ferrari"
31 Agosto 2023 alle 09:51

A Venezia oggi è il momento dell'attesissimo "Ferrari", il "biopic" sulla vita del grande Enzo, fondatore della leggendaria casa automobilistica. Il film è diretto dal veterano Michael Mann, un maestro del cinema d'azione che ha firmato tra l'altro "L'ultimo dei Mohicani" (1992), "Heath-La sfida" (1995) e "Collateral" (2004) e ha realizzato un sogno che era stato accarezzato anche da Bob DeNiro, Christian Bale e Hugh Jackman. Non deve sorprende se si pensa che la Ferrari è, se possibile, ancora più un'icona in America che da noi. A interpretare Enzo ci sarà invece Adam Driver (già visto in versione "italiana" in "House of Gucci"); nel cast anche Patrick Dempsey (è il pilota Pietro Taruffi) e Penélope Cruz (nei panni della moglie Laura).

Il film è ambientato nell'estate del 1957, con Enzo Ferrari in crisi sia finanziariamente (l'azienda rischia di essere travolta dai debiti) sia umanamente (il matrimonio con Laura è messo a dura prova dalla morte del loro primo figlio e c'è anche un'amante). Così l'ex pilota diventato costruttore decide di investire ogni risorsa che gli resta e giocarsi il tutto per tutto in una sola gara: la leggendaria Mille Miglia.

Intanto però, a rubare discretamente i riflettori a un tappeto rosso che soffre le assenze dovute allo sciopero di attori e sceneggiatori hollywoodiani (ma Adam Driver e Patrick Dempsey ci saranno) ci ha pensato la coppia più glamour del cinema, quella formata da George Clooney e sua moglie Amal Alamuddin. Lei è a Venezia per partecipare ai Diane von Furstenberg Awards e ricevere un premio per il suo impegno nel campo dei diritti umani, lui la accompagna discretamente. Ma i fotografi li inseguono.

Torniamo alla gara per il Leone d'oro: oggi c'è anche il film francese "Dogman" (da non confondere con l'omonimo titolo di Matteo Garrone, vincitore di nove David di Donatelli nel 2019). Diretto da Luc Besson, è la storia di un emarginato (Caleb Landry Jones) che ha una capacità strordinaria di comunicare con i cani. Una sorta di "superpotere" che userà per vendicarsi delle ingiustizie subite.

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