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Brexit: le conseguenze sull’industria del cinema e della tv

La decisione del referendum nel Regno Unito di lasciare l'Unione Europea mette in una sorta di “limbo” le produzioni come quelle de “Il Trono di Spade”

Foto: "Il Trono di spade"  - Credit: © photo Macall B. Polay/HBO

26 Giugno 2016 | 15:08 di Lorenzo Di Palma

Dopo la clamorosa e per molti inaspettata vittoria del ?Leave? nel referendum nel Regno Unito, che segna l'uscita dall'Unione Europea, anche l'industria dello spettacolo, in particolare i settori ?Film e TV?, in UK è stata proiettata in una sorta di limbo, rimasta come in sospeso a rifare i calcoli che nelle produzioni internazionali sono sempre grandi numeri.

Infatti, mentre su Twitter ci si chiedeva se gli artisti inglesi potessero partecipare al prossimo Eurovision Song Contest (per la cronaca l'organizzazione ha risposto subito di sì, almeno all'Eurofestival non cambia nulla), il crollo del valore della sterlina, in generale, impatta subito e molto negativamente sui distributori britannici, che comprano film e spettacoli pagando in dollari e in euro.

E avrà ripercussioni anche sulle produzioni internazionali che si girano nel Regno Unito, per esempio la serie della HBO Game Of Thrones (Il Trono di Spade) che per molte riprese ?esterne? è girata in Irlanda del Nord.

I giornali inglesi sottolineano inoltre che l'Unione europea rimane il principale partner commerciale del Regno Unito e che soprattutto, fino a ieri, finanziava con milioni di sterline in aiuti anche le società di produzione britanniche.

Il programma ?Media? per l'industria audiovisiva nel Regno Unito è stato finanziato con oltre 100 milioni di euro nel periodo 2007-2013 e, da questi investimenti comunitari (44 milioni di sterline tra il 2014 e 2015) sono nati film britannici come ?Daniel Blake? di Ken Loach, Palma d'Oro all'ultimo Festival di Cannes o ?Carol?, ?Brooklyn? e ?Shaun the Sheep?, che hanno tutti beneficiato dei finanziamenti dell'Unione europea.

Non è un caso che prima del referendum fatale, l'industria dello spettacolo e degli audiovisivi si fosse schierata decisamente per il ?Remain?, con dichiarazione congiunte delle più importanti Major e anche con iniziative personali di attori come Keira Knightley, Chiwetel Ejiofor ed Helena Bonham Carter, e i registi come Mike Leigh e Danny Boyle