Home LifestyleBuonanotte prima serata: l’editoriale di Aldo Vitali

Buonanotte prima serata: l’editoriale di Aldo Vitali

«So che ve ne siete accorti, perché mi continuano ad arrivare centinaia di lettere di protesta...»

Foto: Aldo Vitali

27 Aprile 2015 | 12:47 di Aldo Vitali

La sera avevo smesso di bere il caffè, perché la conseguenza erano rigiramenti continui nel letto nella speranza (vana) di addormentarmi. Ma ora ho cambiato abitudini e il caffè mi è anzi necessario: senza, non riuscirei a stare sveglio fino alla fine del programma di prima serata, che da qualche tempo comincia quasi in seconda serata e finisce a notte fonda.

So che ve ne siete accorti, perché mi continuano ad arrivare centinaia di lettere di protesta: le reti, quasi tutte le reti, viaggiano con circa mezz’ora di ritardo e se a novembre il programma di prima serata iniziava attorno alle 21 e 10 (o al massimo tre minuti dopo), oggi parte abbondantemente oltre le nove e mezzo. Cosa che comporta finali di fiction e sfide decisive dei talent in onda mentre il panettiere sotto casa mia comincia a infornare.

Penso che dietro a tutto questo ci sia una questione di concorrenza tra le tv, con un calcolo certosino di risultati che comportano vittorie o sconfitte nell’ordine degli zero virgola per cento (ma poi, che gara è? Se un programma è visto da 5 milioni di spettatori e un altro da 4 e mezzo, non si tratta comunque di due successi?).

La questione si intreccia con il rispetto del telespettatore, che ha tutto il diritto di godersi un programma dall’inizio alla fine. È così difficile mettersi d’accordo e cominciare (anzi, ricominciare) alle 21 e 10? Al primo dirigente che dà l’esempio, offro un caffè (decaffeinato).