Buono, sottile, allegro: ecco i cognomi parlanti di 10 vip

Cosa hanno in comune Roberto Vecchioni, Vittorio Sgarbi e Veronica Gentili? Scopritelo leggendo qui

Alessio Boni, Salvo Sottile e Massimiliano Allegri
14 Luglio 2022 alle 07:50

Dieci personaggi famosi di musica e tv hanno delle origini particolari: nella radice del loro nome si nasconde un aggettivo che indica un aspetto fisico o morale. Che ne dite, vi trovate nelle descrizioni di queste star?

Roberto Benigni

Ecco un cognome che deriva da un nome personale già diffuso nell’antica Roma e corrispondente a “benevolo”, usato dai primi cristiani per il suo significato positivo. I Benigni in Italia sono oltre 2.500, con il gruppo più numeroso in Toscana, specie nell’Aretino (dove è nato l’attore, precisamente a Castiglion Fiorentino) ma anche a Firenze e a Prato.

Massimiliano Allegri

L’antenato del popolare allenatore di calcio (unico ad aver vinto cinque Campionati e quattro Coppe Italia di seguito) aveva un nome dato con valore descrittivo (un bimbo vivace e sorridente) o augurale: “Che tu sia gioioso e, appunto, allegro”. Il cognome si distribuisce nel Centro-Nord: Massimiliano Allegri è livornese.

Roberto Vecchioni

A chi si poteva dare il soprannome “vecchio” o “vecchione”? A un giovane dai capelli bianchi o a qualcuno dal carattere di anziano (non a un vero vecchio, perché non avrebbe avuto valore distintivo). Ma anche a una persona saggia, al capo morale di una comunità. Roberto Vecchioni è milanese d’adozione, ma napoletano d’origine e appunto a Napoli, oltre che a Roma e dintorni, è diffuso il suo cognome.

Alessio Boni

Viene dal nome personale Bono, già latino Bonus, ma per lo più formatosi nel Medioevo (anche perché adottato dai Longobardi) e diventa l’aggettivo “buono”, “di buon carattere e buoni sentimenti”. Il cognome dell’attore bergamasco è oggi frequente in Emilia-Romagna, Lombardia, Toscana e Lazio, ed è portato da circa 10 mila italiani.

Salvo Sottile

Dobbiamo pensare a un antenato magro, asciutto? Non necessariamente, perché sottile vale anche “delicato, gentile” e inoltre “astuto, acuto”, come dimostra il soprannome “dottor Sottile”, attribuito a raffinati maestri di dialettica, dal Medioevo a oggi. Il giornalista e conduttore tv Salvo Sottile è palermitano; il cognome è anche messinese.

Vittorio Sgarbi

Critico d’arte, politico, opinionista, Vittorio Sgarbi sembra talvolta rispecchiare il suo cognome ferrarese, che corrisponde a “garbo” con quella lettera “s” iniziale che può avere valore rafforzativo o peggiorativo. Il fatto è che garbo vuol dire sì “cortesia, gentilezza, buona maniera”, oltre che “tessuto di lana e canapa”; ma valeva in passato “acido, aspro”.

Max Giusti

L’antenato dell’attore, conduttore e imitatore romano Max Giusti era “giusto”: il nome latino “Iustus” si affermò in età cristiana anche con il senso di “colui che segue la giusta fede”. Giusti riguarda quasi 14 mila persone ed è numeroso specie in Toscana, con punte a Lucca e a Livorno, ma registra il valore più elevato a Roma ed è sparso nel Centro-Nord.

Michele Placido

Dal latino “placidus” ovvero “sereno, tranquillo”, pare corrispondere poco ai personaggi interpretati da Michele Placido, a cominciare dal commissario Cattani di “La piovra”, così forte e coraggioso. Il cognome spicca a Foggia (l’attore è di Ascoli Satriano, nella provincia) e in Basilicata, ed è portato da oltre mille persone.

Veronica Gentili

Divenuta una delle conduttrici di talk show politici più seguita, la romana Veronica Gentili porta un cognome famoso nel calcio (il Campione del mondo Claudio Gentile, il telecronista della Nazionale Bruno Gentili...) e nella storia moderna (Giovanni Gentile, filosofo e politico). Gentile fu usato come soprannome o nome di persona; Gentili appartiene all’Italia centrale, specie al Lazio, alle Marche e all’Umbria.

Pippo Baudo

Ed ecco una sorpresa. In alcuni dialetti, specie il siciliano e il piemontese, la lettera ”l” davanti alle consonanti “d” e “t” diventa una “u”. Dunque Baudo corrisponde a Baldo, che vale “disinvolto, coraggioso, fiero, esuberante” fino a “spavaldo, audace, ardimentoso”. Quasi un ritratto dell’amato Pippo nazionale, catanese come il suo cognome.

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