Così possiamo tagliare i costi della bolletta

Bisogna fare attenzione alle offerte degli operatori, ai “consumi fantasma” di apparecchi tenuti in stand-by, ma anche al modo in cui cuociamo la pasta...

13 Agosto 2022 alle 08:31

Da quando è iniziata la guerra in Ucraina siamo in piena crisi energetica. Il presidente russo Vladimir Putin minaccia di tagliarci il gas e l’inflazione galoppa. Tutti temiamo gli inevitabili rincari in bolletta: «Per più di un italiano su quattro, l’aumento dei prezzi in corso da tre mesi ha avuto un impatto molto negativo sul bilancio familiare» dice Mario Rasimelli, direttore Business Unit Energia del portale di comparazione tariffe Facile.it.

Come tagliare i costi? «La prima cosa da fare è proprio guardare la bolletta» spiega l’esperto. «Ci sono diverse voci, ma quella che cambia e ci interessa, perché è su questa che gli operatori propongono tariffe diverse, è la “componente energia”. Le altre voci, come l’Iva, sono uguali per tutti. Prima di valutare varie proposte, però, bisogna fare un ragionamento sul nucleo familiare. Se io sono single e lavoro fuori tutto il giorno, in genere farò la lavatrice di sera, quindi mi conviene scegliere una tariffa bi-oraria che fa risparmiare dopo le 19. Invece, per le famiglie con figli piccoli, dove la lavatrice va più volte al giorno, così come in un appartamento con una o due persone in smart working che stanno sempre in casa, meglio optare per una tariffa mono-oraria. Per tutti, comunque, vale la pena di consultare anche gli operatori locali e non solo i nazionali. Perché spesso hanno offerte convenienti». Detto questo, vediamo ora qualche semplice accorgimento per risparmiare.

LUCI E LAMPADINE
«Sostituiamo le lampadine a incandescenza con quelle a basso consumo o meglio con le lampadine a Led che consumano ancora meno» consiglia l’esperto. «Nei vecchi modelli solo il 10-15 per cento dell’elettricità consumata diventa luce, il resto si trasforma in calore. Scegliamo luci che aumentano gradualmente d’intensità solo nelle stanze in cui servono, come il soggiorno, dove passiamo più tempo. Non occorre averle nelle stanze di passaggio come il bagno o in camera da letto, se ci dormiamo e basta (a meno che non ci sia un angolo studio)».

PRESE E STAND-BY
Fino al 75 per cento del consumo totale di elettricità è dovuto ai “carichi fantasma”, cioè agli apparecchi che succhiano energia anche quando sono connessi in stand-by. «Stacchiamo le spine quando non serve, anche in elettrodomestici come il microonde per cui non si fa mai! E stacchiamo sempre il caricatore del cellulare» avverte l’esperto. «Se ci sono tanti dispositivi elettronici (il computer, il monitor, la stampante, il router wi-fi...), siamo un po’ pigri e scollegarli a uno a uno è scomodo, un trucco è raggrupparli in una presa multipla, la cosiddetta “ciabatta”, per disattivarli tutti insieme con un unico tasto».

CONDIZIONATORI
Difficile fare a meno dell’aria condizionata con l’afa di quest’estate. «Ricordiamoci però di accendere i condizionatori solo se tutte le finestre sono chiuse, per non disperdere il fresco. Non c’è bisogno di temperature “polari” e preferiamo la modalità deumidificatore per risparmiare» suggerisce l’esperto. «Chi dovesse acquistarli adesso, faccia un investimento su quelli “inverter” che lavorano a potenza erogata variabile in base alla temperatura di partenza dei locali da climatizzare. Il costo è più alto, ma verrà ammortizzato nel tempo con consumi più ridotti».

ELETTRODOMESTICI
Due regole valide per tutti gli elettrodomestici: occhio alla manutenzione e all’efficienza energetica. «Verificate che non ci siano dispersioni di corrente e revisionateli periodicamente, ogni anno. Anche se sono ancora funzionanti, sostituire frigoriferi e forni elettrici degli anni 2000 con modelli nuovi può addirittura dimezzare i costi delle bollette» osserva Rasimelli. «Teniamo in considerazione, poi, che le certificazioni sulle classi energetiche sono cambiate di recente. Una classe A++ di qualche anno fa, corrisponde a una B di oggi».

FORNO E MICROONDE
«Evitiamo di accendere il forno elettrico quando non serve: per scaldare e scongelare preferiamo il microonde, che consuma meno».

LAVASTOVIGLIE
«Usiamo il buon senso: a meno di non aver fatto una cena di pesce, dopo una semplice pasta al sugo funzioni come il prelavaggio e il prerisciacquo non servono. Si risparmia pure senza l’asciugatura».

LAVATRICE
«Come la lavastoviglie, anche la lavatrice va usata sempre a pieno carico, prediligendo lavaggi a temperature più basse: 60 gradi anziché 90, 30 anziché 40».

FRIGORIFERO
«Un frigo pulito consuma meno. Evitate di creare formazioni di ghiaccio, tenendolo aperto a lungo per scegliere cosa spizzicare o cucinare..., e sbrinatelo all’occorrenza. Staccarlo di qualche centimetro dal muro aiuta decisamente a consumare meno, perché ventila meglio».

TELEVISORE
«Dovete cambiare il televisore? Sappiate che quelli al plasma consumano di più rispetto a quelli a schermo piatto Lcd. Il consumo, inoltre, dipende dalle dimensioni dello schermo. Prima dell’acquisto, valutate gli ambienti: se tra il divano e la tv c’è una distanza tra i due e i tre metri, sarà sufficiente uno schermo da 55 pollici. Per tutti i modelli, comunque, ricordate che il punto centrale dello schermo deve essere a circa 90 centimetri da terra».

FERRO DA STIRO
«Posto che non è proprio indispensabile stirare tutto il bucato, ricordate che più il ferro da stiro è efficiente, meno consuma. Evitate con cura la formazione di calcare: dopo aver finito di stirare, svuotate sempre il serbatoio di acqua e anche il canale da cui esce il vapore perché non si ostruisca».

ASPIRAPOLVERE
«Prima spostate i mobili e i divani, poi azionate l’aspirapolvere: tenerlo acceso mentre si fa altro consuma energia inutile. Limitate all’indispensabile l’eventuale funzione “turbo”».

AI FORNELLI
«La pentola a pressione taglia di 2/3 i tempi di cottura e di qualche decina di euro il conto del gas in bolletta a fine anno. Non è poco. Ma anche con la pentola normale possiamo farci furbi. È incredibile quanto si risparmi mettendo il coperchio sulla pentola dell’acqua della pasta quando bolle: 10 euro l’anno. Non solo: se portate correttamente l’acqua a temperatura di ebollizione e chiudete la pentola col coperchio, la pasta si cuoce nei tempi di cottura anche spegnendo il gas. Provate e vedrete...».

SOTTO LA DOCCIA
«Non si risparmia solo acqua preziosa, ma anche energia se, sotto la doccia, chiudiamo l’acqua calda quando ci insaponiamo. Idem in cucina, se laviamo i piatti a mano. Sono gesti importanti, per il portafogli e per l’ambiente».

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