Home LifestyleCsaba dalla Zorza: «Così cambia il galateo al tempo del Covid»

Csaba dalla Zorza: «Così cambia il galateo al tempo del Covid»

Come comportarsi a cena, tra amici o in coda? Ce lo spiega la giudice di "Cortesie per gli ospiti" e "Bake Off Italia". «Quello che era maleducato prima lo è anche oggi. L’unica differenza sta nel dover rispettare ancora di più i timori degli altri»

Foto: Csaba dalla Zorza

10 Settembre 2020 | 8:45 di Solange Savagnone

«Una premessa» ci tiene a sottolineare l’esperta di buone maniere Csaba dalla Zorza. «La pandemia non ha cambiato le regole delle buone maniere, che restano immutate e si basano sul rispetto dell’altro, la gentilezza e la ricerca dell’eleganza in ciò che facciamo e nel come lo facciamo. Quello che il momento che viviamo ci chiede di fronteggiare è la necessità di essere maggiormente consapevoli, di usare buon senso e di mettere il rispetto della salute di tutti e l’osservanza delle regole sopra il desiderio individuale di agire pensando solo a se stessi». Ecco allora come comportarsi nel modo giusto in un periodo difficile come quello che stiamo vivendo.

1. Come ci si saluta? Meglio gomito contro gomito, un saluto a distanza, oppure…?
«Quando incontriamo qualcuno, essendo meglio non porgere la mano, sarà sufficiente scambiarsi un sorriso accompagnato da una frase appropriata. “Che bello rivederti”, “Buongiorno”, “Benvenuti a casa nostra…”: vanno tutte bene. Il saluto con il gomito lo lascerei agli adolescenti».

2. Oggi come si va a casa di amici? Muniti di guanti, mascherina e gel igienizzante?
«Tenere nella propria borsa una confezione di gel igienizzante è consigliato. I guanti non sono necessari e mi sembrerebbe ridicolo presentarsi a casa di qualcuno con i guanti usa-e-getta. Chi ha paura del contagio deve declinare gli inviti. Chi invece ritiene di poter andare si terrà comunque a distanza. I padroni di casa metteranno a disposizione degli ospiti, congiunti o meno, un bagno con asciugamani puliti, uno per persona, sapone e gel igienizzante».

3. È ancora opportuno portare una pianta o una bottiglia di vino? Sono “igienici”?
«La pianta e la bottiglia di vino, un buon libro, una candela profumata… sono tutti regali opportuni quando si è invitati a cena. Non serve igienizzarli, perché nel momento in cui accettiamo l’invito significa che ci fidiamo delle nostre e delle altrui condizioni di salute».

4. Agli ospiti quali indicazioni possiamo dare prima di arrivare o appena entrano in casa?
«Chi va in casa d’altri dovrebbe chiedere dove è possibile lavarsi le mani prima di iniziare a toccare gli oggetti di casa. Arriverà con la mascherina e la toglierà sulla porta, mettendola nella propria borsa. A prescindere dall’emergenza Covid, a casa d’altri non si toccano mai libri, soprammobili, quadri, oggetti… non è buona educazione».

5. Ci sono regole per stabilire il numero ideale di ospiti per non rischiare assembramenti?
«Non ha senso estendere un invito e poi preoccuparsi dell’assembramento a tavola. Consiglio piuttosto, finché la stagione è buona, di ricevere all’aperto, in terrazza o in giardino, o di limitarsi ai parenti stretti. Il bello del ricevere è lo stare insieme. Se non si può fare, meglio rimandare l’invito».

6. Cosa non si deve fare quando si arriva in casa d’altri per non compromettere la salute altrui?
«Se sappiamo di non stare bene, dobbiamo stare a casa. Fosse anche solo un raffreddore. Se accettiamo l’invito significa che riteniamo di essere sani e ci fidiamo di chi ci invita, quindi poi ci si comporterà normalmente».

7. Oggi è diventato un gesto di buona educazione togliersi le scarpe prima di entrare in casa di qualcuno? È lecito chiedere di toglierle?
«Togliersi le scarpe ed entrare a piedi nudi o con i calzini è tutto fuorché un gesto di buona educazione. E i padroni di casa non possono chiedere di toglierle. Le scarpe fanno parte dell’abbigliamento, una signora in collant si sentirebbe mortificata. Si deve piuttosto mettere sulla soglia uno zerbino adatto. E limitare alla zona giorno il passaggio degli ospiti. Dopo si laverà il pavimento con un prodotto igienizzante. Piuttosto, chi non se la sente inviti fuori o lasci perdere. Vivere la fobia del contagio sciupa la festa e può mettere a disagio alcune persone».

8. Mascherina: fino a quando un ospite deve tenerla?
«La toglierà appena prima di entrare in casa e la metterà in borsa. Invitare delle persone a casa propria e chiedere di tenere la mascherina è ridicolo».

9. Metterla attorno al polso o al gomito è consentito?
«Dalla legge è consentito, certo. Dall’eleganza ovviamente no».

10. Se a tavola non vengono mantenute le distanze di sicurezza, cosa è educato fare?
«Se si è in un luogo pubblico, ci si può alzare e chiedere al responsabile della sala di sedere in un luogo più distante. Se si è in una casa privata, o si fa buon viso a cattiva sorte o si utilizza la scusa più vecchia del mondo per andarsene: un’emicrania lancinante, un improvviso messaggio che ci avverte che dobbiamo rientrare subito a casa…».

11. Il padrone di casa deve mettere i guanti o disinfettare le mani quando serve in tavola?
«No, mi farebbe sentire molto a disagio. Chi invita lo deve fare in modo naturale. Dando per scontato di avere la certezza di essere sano. Altrimenti non si fa l’invito».

12. Il sale, l’acqua o la bottiglia del vino, come si passano, con un tovagliolo?
«Ripeto: ci si deve comportare in modo normale. Se vedessi una persona che mi passa il sale con il tovagliolo non riuscirei a trattenere le lacrime dal ridere».

13. Se un estraneo si mette in coda troppo vicino a noi, come possiamo allontanarlo senza offenderlo?
«Dobbiamo essere noi a fare un passo indietro e, se non basta, chiedere gentilmente di rispettare la distanza di sicurezza».

14. Infine, cos’è maleducato fare ai tempi del Covid?
«Non rispettare i leciti timori degli altri e mancare di rispetto, per esempio tenendo la mascherina abbassata o non mettendola».

15. Che cosa il Covid ha fatto diventare educazione quello che un tempo era maleducazione?
«Nulla. Quello che era ineducato prima, lo resta ancora oggi».