Come rimetterci in forma con i consigli di Evelina Flachi

Addio Feste, l’esperta di "È sempre mezzogiorno!" ci indica come avere una sana alimentazione

Evelina Flachi
15 Gennaio 2021 alle 09:08

Archiviato il periodo natalizio, il prezzo di pranzi e cenoni ce lo fa pagare la bilancia. E, come ogni anno, ci ritroviamo a dover smaltire gli eccessi alimentari delle Feste. «Cerchiamo, però, di non cadere nel solito errore di costringerci a diete punitive, ma cogliamo piuttosto l’occasione per rivedere il nostro stile di vita e correggere le abitudini alimentari sbagliate» consiglia la professoressa Evelina Flachi, specialista in Scienza dell’alimentazione e ospite fissa di "È sempre mezzogiorno!", il programma condotto da Antonella Clerici. Scopriamo allora con l’aiuto dell’esperta come rimetterci in forma.

Dottoressa, perché vanno evitate le diete drastiche?
«All’inizio ci illudono perché l’ago della bilancia scende rapidamente, ma la restrizione calorica fa adattare l’organismo alla carenza di cibo e abbassa la sua esigenza calorica, favorendo un più veloce recupero di grasso appena si ritorna a mangiare normalmente».

Quindi, come è meglio comportarsi?
«A meno che non ci fossero già problemi di sovrappeso, che sono stati accentuati nel periodo delle Feste, non è così difficile recuperare la forma. Mai saltare i pasti, ma piuttosto ridurre le quantità. Per accumulare grasso occorre eccedere di circa 7.000 calorie rispetto al proprio fabbisogno. Per esempio, se non abbiamo potuto fare movimento e se in una decina di giorni abbiamo assunto circa 700 calorie giornaliere oltre le esigenze del nostro organismo, ora ci troveremo con un chilo in più da smaltire. Se gli eccessi sono stati maggiori, ne avremo preso di più. Ma in generale è difficile superare i 2 o 3 chili».

Ci sono cibi da evitare?
«Sgombriamo il campo dall’idea che ci siano alimenti buoni e cattivi in senso assoluto. Certo, per un periodo è bene evitare gli alimenti di cui abbiamo abusato, come salumi, dolci, formaggi grassi e zuccheri. La dieta deve essere varia, equilibrata e moderata nelle porzioni ma comprendere sempre tre pasti principali: colazione, spuntino, pranzo, merenda e cena. Quello su cui puntare sono i metodi di cottura. Evitate i fritti, i soffritti, gli intingoli. E preferite le preparazioni a vapore, al cartoccio, in padella, sfruttando tutte le spezie e gli aromi che la nostra cucina ci offre per insaporire e limitare il sale. Via libera alle verdure di stagione, come valeriana, carciofi, zucchine, cavolfiori, senza rinunciare a una quota di grassi buoni come due cucchiai al giorno di olio extravergine di oliva da aggiungere a crudo».

E l’attività fisica quanto è importante?
«Moltissimo. Serve a bilanciare le entrate caloriche con le uscite energetiche e ci aiuta a smaltirle. Basta una camminata a ritmo costante per circa 40-45 minuti intorno a casa, almeno a giorni alterni. Oltretutto l’attività fisica serve a stimolare la produzione di serotonina, l’ormone del buonumore, che ci può aiutare a tenere a bada gli attacchi di fame nervosa . Inoltre se camminiamo alla luce favoriamo anche la produzione della vitamina D, utile per le ossa e per le difese immunitarie».

Meglio eliminare i carboidrati dalla tavola per qualche tempo?
«No, è sufficiente limitarli. Un piatto di 70-80 g di pasta, meglio se integrale, può essere consumata a pranzo due o tre volte alla settimana, meglio nei giorni in cui facciamo attività motoria. L’importante è il condimento, che deve essere il più semplice possibile, con verdure di stagione, come le cime di rapa o i broccoli. L’essenziale è seguire quella che io chiamo la “regola delle 5 P”: in pratica, pasta, pane, patate, polenta e pizza devono essere alternati e non comparire mai insieme nello stesso pasto».

Le bevande quanto sono importanti in un programma detox?
«Gli alcolici sono da evitare, a eccezione di un bicchiere di vino alla settimana, e occorre assumere almeno due litri di acqua al giorno. O meglio di liquidi, perché nel computo della quantità rientrano anche tisane e infusi: per depurarsi sono ottimi quelli di tarassaco e betulla, mentre finocchio e zenzero hanno anche funzioni digestive e sono indicati dopo i pasti. Inoltre sarebbe bene iniziare ogni pasto con un bicchiere di acqua e un piatto di insalata o di verdure cotte per raggiungere subito un buon senso di sazietà e per favorire l’attività intestinale».

I cibi light sono una soluzione?
«Meglio prima leggere attentamente l’etichetta, perché alcuni di questi prodotti possono nascondere tranelli. Per esempio, per abbassare la quantità di sale o di zuccheri vengono utilizzati più quantità di grassi e viceversa. Perciò alla fine possono risultare perfino più calorici».

E le barrette proteiche?
«Rappresentano una scelta di emergenza valida se l’alternativa è saltare il pasto. Ma l’ideale sarebbe sempre organizzarsi per mangiare a tavola con almeno mezz’ora di tempo perché è un momento della giornata importante anche per il benessere psicofisico del nostro organismo».

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