Enrico il bagnino: «Stare in spiaggia senza problemi? Si deve fare così»

«Evitate la prima fila di ombrelloni. E occhio ai... baci notturni: ora c’è la sorveglianza!»

Enrico Della Rosa
8 Luglio 2023 alle 08:02

Avete già iniziato il conto alla rovescia per le vacanze o per un weekend al mare? Se la testa è già lì e temete di arrivare impreparati, niente paura. Abbiamo chiesto a Enrico Della Rosa, il bagnino dei bagni “Spiaggia 61” di Riccione, famoso per i suoi interventi come meteorologo ogni mattina alle 8.20 su Radio Deejay (che proseguiranno tutta l’estate), alcuni consigli per godersi la spiaggia in tutta tranquillità.

Enrico, prima di tutto com’è la situazione in Romagna dopo l’alluvione del mese scorso?
«Qui sulla costa tra Rimini e Riccione non è successo niente, se non un allagamento di un paio di ore a Riccione, ma danni non ce ne sono stati. Anche la mareggiata è stata grossa, ma ne abbiamo avute di peggiori. L’unica cosa è che si è spiaggiata parecchia legna, soprattutto a Rimini, ma nei giorni successivi è stata raccolta. Il mare? Le analisi, che vengono fatte sempre, non hanno rilevato problemi. Non c’è alcun divieto di balneazione».

Allora possiamo prenotare un posto in prima fila?
«In genere qui si può venire senza prenotare, tranne le due settimane centrali di agosto. Abbiamo molti posti e dopo la pandemia sono un po’ più larghi».

Lei quale fila consiglia?
«Non starei in prima fila perché c’è la gente che passeggia, chi gioca, i bambini che urlano...».

Tra la prima e l’ultima qual è meglio?
«L’ultima fila è lontana dal mare e per questo è più calda, ma è anche meno frequentata e si sta meglio. E poi è vicina all’area giochi dei bambini e molti genitori la preferiscono. In generale poi cambiano i prezzi: vicino al mare costa di più, dietro meno».

Lei che è un super esperto di meteo, consiglia di controllarlo prima di prenotare?
«Se ci si affida troppo alle app, soprattutto quelle catastrofiste, si rischia di non partire e poi magari piove soltanto mezz’ora. Meglio leggere l’evoluzione del tempo in uno dei tanti siti che lo spiegano, come www.meteo.it di Andrea Giuliacci».

Quali sono i pericoli più comuni che si possono trovare in mare?
«Le meduse, ma basta un po’ di ammoniaca o un prodotto specifico e si guarisce presto. Però se ci sono vuol dire che l’acqua è pulita! Poi c’è il classico pesce ragno o tracina. Ha tre spine sul dorso che solleva quando si sente in pericolo e se ci si appoggia il piede sopra sono dolori. Si cura con l’acqua calda perché mette in circolo velocemente il veleno facendo diminuire il dolore».

Un rischio a cui non si pensa?
«Attenti ai furti: quando vi allontanate dal lettino, le cose di valore datele a noi. Inoltre, prima di fare il bagno, chiedete al bagnino di salvataggio se ci possono essere rischi come le correnti che portano al largo».

Com’è la sua giornata tipo?
«Mi sveglio alle 6.30, faccio colazione, leggo i giornali e sono al mare verso le 7.30: a meno che non ci siano eventi eccezionali, tipo legna spiaggiata da raccogliere, allora arrivo prima. Do un’occhiata in giro, porto i remi del moscone di emergenza, apro gli ombrelloni, controllo se c’è da dare una pulita alla battigia. Accompagno la gente che ha prenotato, apro la zona giochi. La sera è il momento più impegnativo. Dalle 18.30 in poi, la gente se ne va e c’è da fare parecchio: pulire, spazzare, passare con il retino. Di notte invece ci sono i “cacciatori di tesori” che passano con il metal detector per cercare monetine...».

E magari trovano pure qualche coppietta appartata...
«Un tempo sì, ora i guardiani le allontanano. Siamo costretti ad avere la vigilanza notturna altrimenti non sai la mattina cosa puoi trovare».

Di giorno riesce a farsi un bagno e a rilassarsi un po’?
«No, sono sempre qui a lavorare. Sto al ricevimento clienti, nella mia cabina. Non prendo neppure il sole. Anzi, sbianco d’estate: mi abbronzo a maggio, quando monto tutto, e a settembre, quando riponiamo ogni cosa nelle cabine».

Da quanti anni fa questo mestiere?
«Sono nato qui. Ho iniziato per gioco da bambino. Quando ho smesso la scuola, ho iniziato a farlo a tempo pieno. Sono circa 40 anni».

Chissà quante ne ha viste...
«Ricordo una scenata di gelosia finita quasi in rissa tra due coppie di clienti abituali. Si vede che negli anni si erano stabiliti degli... strani intrecci. È stato imbarazzante. Da allora non li ho più visti».

L’episodio più clamoroso?
«Quando veniva tutto il gruppo di Radio Deejay. C’era anche Fiorello, che all’epoca conduceva “Karaoke”. Era una divinità per la gente: veniva camuffato ma quando lo riconoscevano era costretto ad andarsene. Una volta gli hanno dato una chitarra e ha iniziato a cantare e suonare con Amadeus e Luca Laurenti. È accorsa così tanta gente anche dalle spiagge vicine che è dovuto scappare».

E il più divertente?
«Roberto Ferrari, che conduce su Radio Deejay “Ciao belli”, aveva deciso di fare il giro dell’Adriatico in canoa, dalla Puglia al Veneto. Quando è arrivato da noi, Marco Baldini gli ha tirato un gavettone e Bruno dei Fichi d’India lo ha accolto vestito da donna, Miss Tappa. Fu davvero esilarante».

Infine, il più brutto.
«Le trombe marine. Vent’anni fa ne ho vista una puntare verso di noi. Ho iniziato a dire alla gente di scappare. All’ultimo ha deviato devastando il bagno accanto al nostro. Oggi si sono intensificati questi fenomeni e ogni volta che arriva una perturbazione c’è da tremare. L’anno scorso è caduta grandine grossa come pesche e ha fatto un sacco di danni».

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