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Giusy Ferreri: «Vivo da star ma abito ancora in un monolocale»

Pubblicato su Sorrisi il 21 novembre 2009   Nei 18 mesi trascorsi dal suo debutto a «X Factor» Giusy Ferreri ha lavorato senza sosta, concedendosi soltanto qualche giorno di vacanza la scorsa estate. Dopo anni di tentativi andati a vuoto, l’ex cassiera dell’Esselunga sta vivendo il suo sogno, quello di essere una cantante a tempo […]

Foto: Pubblicato su Sorrisi il 21 novembre 2009   Nei 18 mesi trascorsi dal suo debutto a «X Factor» Giusy Ferreri ha lavorato senza sosta, concedendosi soltanto qualche giorno di vacanza la scorsa estate. Dopo anni di tentativi andati a vuoto, l’ex cassiera dell’Esselunga sta vivendo il suo sogno, quello di essere una cantante a tempo pieno, e non è il caso di fermarsi proprio adesso. Il 20 novembre esce «Fotografie», il suo secondo album, che arriva a un anno esatto da «Gaetana», successo da 400 mila copie, per 11 settimane al 1° posto in classifica. Fatta eccezione per «Besame mucho», suo cavallo di battaglia a «X Factor», il nuovo disco contiene 11 cover che non ti aspetti. «È stata un’idea della casa discografica» rivela Giusy. «Io volevo sparire per un po’ e tornare nell’autunno 2010 con un album di brani scritti da me. E quando mi è stato proposto un disco di cover ho mostrato tutte le mie perplessità. Mi sembrava un passo indietro, un ritorno ai tempi di “X Factor”». Che cosa le ha fatto cambiare idea? «La possibilità di realizzare qualcosa fuori dagli standard. Nel disco, infatti, non ci sono le solite cover e quasi tutti i brani sono poco noti al grande pubblico. Ho colto l’occasione per incidere le canzoni che ho sempre desiderato far conoscere ai miei fan. Brani di artisti che mi hanno influenzato, come Nick Drake, Paolo Benvegnù, Vinicio Capossela e Billie Holiday». Si rende conto del rischio che corre? «So bene che è un album meno orecchiabile del precedente. Però ho preferito dare retta al mio istinto. Nella scelta dei brani mi sono lasciata guidare dalle mie passioni. Amo le canzoni introspettive e la mia voce dà il meglio nei pezzi seri e malinconici. Se per questo non resterò al top, pazienza. Solo Madonna ci riesce sempre» Nel disco, dunque, c’è la vera Giusy... «Non del tutto. Prediligo le sonorità un po’ più robuste, corpose, rockeggianti. Mi riconosco soprattutto in “La magia è la mia amante” e “Il mare verticale” che ritengo due esempi di quello che sarà il prossimo disco, il mio primo album da cantautrice. Inizierò a lavorarci a dicembre». Come continua la collaborazione con Tiziano Ferro? «Lui mi ha fatto conoscere brani internazionali che non conoscevo, come “Piccolo villaggio”, ovvero “Vilarejo” della brasiliana Marisa Monte, e “Come pensi possa amarti”, “Como quieres que te quiera”) di Rosario Flores. I testi italiani di queste canzoni sono firmati da lui. Spero di averlo al mio fianco anche nel prossimo album». Da un giorno all’altro lei è diventata una star. Non dev’essere stato facile gestire un successo così improvviso. «Non ero pronta per questi ritmi. Gli impegni sono tanti e si accavallano. Per fortuna ho una personalità creativa che mi permette di affrontare tutto al meglio, mantenendo l’entusiasmo. Ho anche imparato a riconoscere le persone di cui ci si può fidare. Quando hai successo tutti ti vogliono conoscere e molti nascondono cattive intenzioni...». In tutto questo che ruolo ha avuto Andrea, il suo compagno? Nelle note di copertina lo ringrazia «per la pazienza e i sacrifici». «Andrea c’è sempre, con la sua pazienza e la sua disponibilità. Viviamo ancora in un monolocale, perché non c’è mai stato il tempo di pensare a cambiare casa. Ci sono valigie e sacchetti di vestiti dappertutto. Una confusione totale, ma è il mio spazio e mi va bene così. Andrea accetta i miei sbalzi di emotività, mi sprona e mi aiuta a gestire gli impegni». Si sente ancora legata a «X Factor»? «Continua ad appassionarmi. Di questa edizione ho perso solo due puntate. Il mio preferito è Marco». Dopo essersi licenziata ha mantenuto i contatti con il supermercato nel quale lavorava? «Le mie amiche del punto vendita di Corbetta mi tengono aggiornata. Proprio pochi minuti fa ho saputo che è nato Samuele, il figlio della mia collea Laura...». Come immagina il suo futuro nel mondo della musica? «Mi piacerebbe lavorare dall’altra parte, diventare una produttrice come Caterina Caselli. Voglio seguire l’e-sempio di Tiziano Ferro, che ha deciso di puntare forte su di me quando ero soltanto una scommessa. Non ho dubbi, il mio mondo ormai è questo e io ce la metterò tutta per continuare a farne parte».

01 Gennaio 2011 | 12:14 di Antonio Mustara

Pubblicato su Sorrisi il 21 novembre 2009

 

Nei 18 mesi trascorsi dal suo debutto a «X Factor» Giusy Ferreri ha lavorato senza sosta, concedendosi soltanto qualche giorno di vacanza la scorsa estate. Dopo anni di tentativi andati a vuoto, l’ex cassiera dell’Esselunga sta vivendo il suo sogno, quello di essere una cantante a tempo pieno, e non è il caso di fermarsi proprio adesso.

Il 20 novembre esce «Fotografie», il suo secondo album, che arriva a un anno esatto da «Gaetana», successo da 400 mila copie, per 11 settimane al 1° posto in classifica. Fatta eccezione per «Besame mucho», suo cavallo di battaglia a «X Factor», il nuovo disco contiene 11 cover che non ti aspetti. «È stata un’idea della casa discografica» rivela Giusy. «Io volevo sparire per un po’ e tornare nell’autunno 2010 con un album di brani scritti da me. E quando mi è stato proposto un disco di cover ho mostrato tutte le mie perplessità. Mi sembrava un passo indietro, un ritorno ai tempi di “X Factor”».

Che cosa le ha fatto cambiare idea?
«La possibilità di realizzare qualcosa fuori dagli standard. Nel disco, infatti, non ci sono le solite cover e quasi tutti i brani sono poco noti al grande pubblico. Ho colto l’occasione per incidere le canzoni che ho sempre desiderato far conoscere ai miei fan. Brani di artisti che mi hanno influenzato, come Nick Drake, Paolo Benvegnù, Vinicio Capossela e Billie Holiday».

Si rende conto del rischio che corre?
«So bene che è un album meno orecchiabile del precedente. Però ho preferito dare retta al mio istinto. Nella scelta dei brani mi sono lasciata guidare dalle mie passioni. Amo le canzoni introspettive e la mia voce dà il meglio nei pezzi seri e malinconici. Se per questo non resterò al top, pazienza. Solo Madonna ci riesce sempre»

Nel disco, dunque, c’è la vera Giusy…
«Non del tutto. Prediligo le sonorità un po’ più robuste, corpose, rockeggianti. Mi riconosco soprattutto in “La magia è la mia amante” e “Il mare verticale” che ritengo due esempi di quello che sarà il prossimo disco, il mio primo album da cantautrice. Inizierò a lavorarci a dicembre».

Come continua la collaborazione con Tiziano Ferro?
«Lui mi ha fatto conoscere brani internazionali che non conoscevo, come “Piccolo villaggio”, ovvero “Vilarejo” della brasiliana Marisa Monte, e “Come pensi possa amarti”, “Como quieres que te quiera”) di Rosario Flores. I testi italiani di queste canzoni sono firmati da lui. Spero di averlo al mio fianco anche nel prossimo album».

Da un giorno all’altro lei è diventata una star. Non dev’essere stato facile gestire un successo così improvviso.
«Non ero pronta per questi ritmi. Gli impegni sono tanti e si accavallano. Per fortuna ho una personalità creativa che
mi permette di affrontare tutto al meglio, mantenendo l’entusiasmo. Ho anche imparato a riconoscere le persone di cui ci si può fidare. Quando hai successo tutti ti vogliono conoscere e molti nascondono cattive intenzioni…».

In tutto questo che ruolo ha avuto Andrea, il suo compagno? Nelle note di copertina lo ringrazia «per la pazienza e i sacrifici».
«Andrea c’è sempre, con la sua pazienza e la sua disponibilità. Viviamo ancora in un monolocale, perché non c’è mai stato il tempo di pensare a cambiare casa. Ci sono valigie e sacchetti di vestiti dappertutto. Una confusione totale, ma è il mio spazio e mi va bene così. Andrea accetta i miei sbalzi di emotività, mi sprona e mi aiuta a gestire gli impegni».

Si sente ancora legata a «X Factor»?
«Continua ad appassionarmi. Di questa edizione ho perso solo due puntate. Il mio preferito è Marco».

Dopo essersi licenziata ha mantenuto i contatti con il supermercato nel quale lavorava?
«Le mie amiche del punto vendita di Corbetta mi tengono aggiornata. Proprio pochi minuti fa ho saputo che è nato Samuele, il figlio della mia collea Laura…».

Come immagina il suo futuro nel mondo della musica?
«Mi piacerebbe lavorare dall’altra parte, diventare una produttrice come Caterina Caselli. Voglio seguire l’e-sempio di Tiziano Ferro, che ha deciso di puntare forte su di me quando ero soltanto una scommessa. Non ho dubbi, il mio mondo ormai è questo e io ce la metterò tutta per continuare a farne parte».