Home LifestyleLa guida di Populous al Salento: spiagge, ristoranti, masserie e molto altro

La guida di Populous al Salento: spiagge, ristoranti, masserie e molto altro

Una mappa dettagliata per le vostre vacanze in Puglia con i consigli sui migliori posti di mare, i vini, i borghi, gli hotel, le escursioni

Foto: Populous  - Credit: © Silvia Violante Rouge

18 Luglio 2020 | 08:00 di Valentina Cesarini

Avrete sentito negli ultimi anni il nome del producer Populous, pseudonimo di Andrea Mangia, sia per le collaborazioni con M¥SS KETA e Riva, che per il suo progetto da solista. In realtà, il musicista salentino è in giro dagli inizi degli anni 2000, da quasi vent'anni produce musica (o la seleziona) ed è autore di colonne sonore e jingle tv, ma è anche sound designer di sfilate di moda, musei e contenuti online. Visto che siamo alle porte di agosto, mese per eccellenza della transumanza italiana verso le spiagge e gli scogli del sud, ho chiesto ad Andrea di offrirci una guida personale della sua terra madre, il Salento.

Se quindi avete organizzato le vostre vacanze tra il mar Ionio e l'Adriatico, lungo la penisola che si estende da Taranto alla punta di Santa Maria di Leuca per poi tornare su verso Otranto e Lecce, attraversando le coste di Porto Cesareo, Gallipoli e Torre dell'Orso, non potete perdervi questa guida dettagliata alle spiagge più bellealle masserie, ai ristoranti e bar, ai prodotti culinari migliori del Salento. Il tutto accompagnato dalla musica di Populous.

LA GUIDA DI POPULOUS AL SALENTO

Anche se la mia occupazione principale è fare il dj/producer, tutti sanno quanto in realtà preferisca spendere soldi per supportare il settore turistico. Proprio per questo spesso mi trovo a dover rispondere alle domande di chi cerca bar e ristoranti, spiagge ed eventi. Fare il finto tour operator o l'inviato della guida Michelin mi ha sempre divertito molto, al punto che, di rientro da Lisbona (dove mi ero trasferito un paio di mesi per scrivere Azulejos), ho risposto con entusiasmo a chi me ne chiedeva una breve guida. Poi qualche giorno fa ricevo questo messaggio: «Assurdo esista la guida di Populous su Lisbona e non quella sul Salento!». Ed eccomi qui, a scriverla non in maniera smodatamente dettagliata e minuziosa, bensì essenziale e rigorosa, provando a stilare un piccolo elenco dei miei must. Tutto ciò che considero bello e buono, nella speranza che anche voi possiate vivere lo stesso Salento che continuo a scoprire ed amare: un posto caldo, vero, magico, di qualità e soprattutto lontano dalla caciara.

JONIO

Se avete fatto serata e vi siete svegliati troppo tardi consiglio sempre il versante jonico, dove il tramonto è sul mare e la discutibile tradizione del saluto al sole diventa l'ennesima scusa per bere 3 mojito prima di cena. Rispetto all'Adriatico qui c'è molta più sabbia e i lidi a pagamento sono davvero tanti. Partendo da Santa Maria di Leuca e risalendo la costa vi segnalo i bellissimi Bagni Marinelli (dove sembra di stare in un vecchio film anni 50), CocolocoSolatioCotrieroPunta della Suina (si, quello di Mine Vaganti), Salsedine e Bonavista.

Chi preferisce l’avventura alla comodità obbligatoria passeggiata nell’incredibile Riserva Naturale di Porto Selvaggio. E se, facendo il meritato tuffo di fine escursione, vi doveste imbattere in un gruppo di naturisti state calmi perché: 1) è normale 2) potrei esserci anche io lì in mezzo.

ADRIATICO

Ancora oggi faccio fatica a quantificare la dose di malinconia che mi procura questo lato di costa. Sarà per via del fatto di aver trascorso l'intera infanzia a Otranto, oppure per via dei tramonti precoci, fatto sta che tutte le volte che percorro la litoranea Otranto-Santa Maria di Leuca un po' mi commuovo. Se le spiagge dominano lo Jonio, qui sono le scogliere a trionfare. Non che manchino i bei lidi organizzati (ne cito solo alcuni: Mora MoraBaia dei TurchiLa Castellana Giro di Boa), ma i miei must adriatici sono posti molto più wild. Appena sotto la Cava di Bauxite (location inflazionatissima dove anche mia zia ci ha fatto 6 shooting) c'è la Baia dell’Orte. Mi raccomando portate maschera e boccaglio perché ne vale la pena. Appena più a sud c'è Porto Miggiano, dove la palette di colori dell'acqua rimane tutt'oggi un mistero. Se volete poi vivere tre esperienze di vera Salento realness non potete non immergervi nell’insenatura di Località Acquaviva (“viva” perché le sorgenti sono talmente fredde che Cocoon levati!), fare un bagno nelle piscine naturali di Marina Serra e girare dei video ai pazzi che si buttano dal Ponte Ciolo. Se invece avete voglia di una gita in barca recatevi al porto di Castro, dove potrete scegliere la soluzione e l'itinerario che più fa per voi (ci sono diverse grotte che vale la pena di visitare, una su tutte La Zinzulusa).

PAESI, BORGHI, CENTRI STORICI

Lecce va passeggiata, bevendo un caffè in ghiaccio con latte di mandorla (ottimo quello di Avio Bar), mangiando un pasticciotto da Natale o un gelato da Baldo. Perdersi per le viuzze del centro storico procura sempre una piacevole sensazione. Anche Maglie è una cittadina molto elegante. Il mio appuntamento fisso è nei primi giorni di Agosto, quando tutto il paese viene invaso dagli stand enogastronomici del Mercatino Del Gusto e, fra una bombetta di Martina Franca e un calice di rosato, non perdete l'occasione di visitare Candido, una storica istituzione della moda salentina in un elegantissimo palazzo dei primi dell’800. Se capitate a Corigliano D'Otranto durante la settimana del festival del Cinema Del Reale l'accoppiata proiezioni + mostre all'interno castello è il top. Specchia e Presicce sono due piccoli gioiellini. Piazza Salandra e l'intero centro di Nardò meritano una visita, soprattutto durante le serate del Salento Book FestivalGalatina sta diventando un polo sempre più interessante, con un centro storico ancora da sistemare ma dal potenziale enorme. Sulla costa non mancate di visitare Gallipoli vecchia (da vedere solo in primavera oppure da settembre in poi), Otranto e Castro alta

HOTEL, MASSERIE, B’N’B

B’n’b e dimore di charme a Lecce (La SignuraMantadelure)Maglie (Corte dei Francesi), e Nardò (Nardosalento). Due masserie, una per costa, entrambe vicinissime al mare: Masseria Pugliese (Torre Suda) e Masseria Prosperi (Otranto). Se invece avete al seguito bambini e cercate una struttura che sia completa di piscine, campi sportivi, spa, comoda e vicina al mare, allora provate il Vivosa a Ugento. Non so come questa cosa sia possibile ma ho molti amici amanti del camping: nell'attesa di disconoscerli consiglio il Salos (Otranto) e Riva di Ugento. Per i più esigenti in fatto di coolness consiglio due splendide strutture posizionate agli estremi del Salento: Masseria Moroseta ad Ostuni Palazzo Daniele Gagliano Del Capo

RISTORANTI

Ecco la nota dolente di questo articolo. In Salento si mangia bene nelle case delle mamme, delle zie e soprattutto delle nonne, ma i ristoranti che frequento con piacere e che difficilmente deludono sono purtroppo pochini. Ancora oggi non mi capacito di quanto, nel campo della ristorazione, ci sia ancora tanto da imparare. 

Le Macare ad Alezio, appena ristrutturate, portano ad un altro livello la tradizione e le ricette di una volta, senza mai perdere di vista il gusto e l'autenticità dei sapori. Lo stesso vale per La Farmacia dei Sani a Ruffano, da anni una certezza. A Tricase c'è La Taverna Del Porto, uno dei pochi ristoranti di pesce che riesce a coniugare sapore e senso estetico senza farlo sembrare un vero miracolo. Per gli amanti della cucina più strutturata ha da poco aperto Foscolo a Matino, che al suo interno ospita un'interessante collezione di opere d'arte contemporanee. Se mentre visitate le cantine dell'alto Salento volete fare uno spuntino a Guagnano troverete L'Orecchietta, più che un ristorante una gastronomia, ma davvero autentica e di qualità. A Lecce invece vi invito a provare le raffinatezze di 3 Rane Ristoro e Primo. Se volete bere un calice di vino e stuzzicare qualcosa suggerisco La Crianza. Per lo street food di qualità invece rivolgersi al Carrettino.

BAR

Uno dei migliori cocktail bar d'Italia è senza dubbio il QB di Lecce (da poco anche a Maglie). A Gallipoli vecchia si va al Blanc (che oltre ad essere un bar di classe ha anche uno splendido shop di modernariato, arte, oggettistica). Nella graziosa piazzetta di Parabita troverete dei posti che sapranno farvi star bene (uno su tutti: La Madre). A Matino drink di qualità nel bar di Foscolo. A Otranto c'è il Caffè Sud Est.

Nel grazioso centro storico di Tricase si beve bene alla Farmacia Balboa (uno dei soci è Helen Mirren). Il tramonto dal Bar del Moro a San Gregorio ha sempre la sua poesia. Se invece avete voglia di un pestato sul mare, a Santa Caterina troverete il Mayapan.

OLIO VINO PASTA

Il fatto che non ci siano molti ristoranti di livello non vuol dire che manchino i buoni prodotti. Il vino lo si va a comprare dalle cantine Cantele, Rosa del Golfo, Claudio Quarta e da Severino Garofano, la birra del Birrificio artigianale B94 e dal birrificio Malatesta, la pasta dai pastifici Del Duca e Cavalieri, l’olio dall'azienda agricola Piccapane, dalla Tenuta Bianco e da Donna Oleria, i dolci da Maglio o da Alda (dove straconsiglio il latte di mandorla, utile per preparare in casa il caffè leccese). A Ugento obbligatoria visita per fare scorte di conserve dai Contadini.