Home LifestyleLa guida di Populous al Salento: spiagge, ristoranti, masserie e molto altro

La guida di Populous al Salento: spiagge, ristoranti, masserie e molto altro

Una mappa dettagliata per le vostre vacanze in Puglia con i consigli sui migliori posti di mare, i vini, i borghi, gli hotel, le escursioni

Foto: Populous  - Credit: © Francesco Sambati

31 Luglio 2018 | 14:38 di Valentina Cesarini

Avrete sentito nell'ultimo anno il nome del producer Populous, pseudonimo di Andrea Mangia, in occasione della collaborazione con M¥SS KETA e Riva. In realtà, il musicista salentino selezionato tra gli artisti italiani presenti al Primavera Festival 2018 è in giro dagli inizi degli anni 2000 e da quasi vent'anni produce musica (o la seleziona) ed è autore di colonne sonore e jingle tv, ma anche sound designer di sfilate di moda, musei e contenuti online. Visto che siamo alle porte di agosto, mese per eccellenza della transumanza italiana verso le spiagge e gli scogli del sud, ho chiesto ad Andrea di offrirci una guida personale della sua terra madre, il Salento.

Se quindi avete organizzato le vostre vacanze tra il mar Ionio e l'Adriatico, lungo la penisola che si estende da Taranto alla punta di Santa Maria di Leuca per poi tornare su verso Otranto e Lecce, attraversando le coste di Porto Cesareo, Gallipoli e Torre dell'Orso, non potete perdervi questa guida dettagliata alle spiagge più bellealle masserie, ai ristoranti e bar, ai prodotti culinari migliori del Salento. Il tutto accompagnato dalla musica di Populous.

LA GUIDA DI POPULOUS AL SALENTO

Anche se la mia occupazione principale è fare il dj/producer, tutti sanno quanto in realtà io preferisca fare il “viveur”. Proprio per questo spesso mi ritrovo a rispondere alle domande di chi cerca bar e ristoranti, piuttosto che concerti e serate. Fare il finto tour operator o inviato della guida Michelin mi ha sempre divertito al punto che, al mio rientro da Lisbona (dove mi ero trasferito un paio di mesi per scrivere il mio ultimo album Azulejos), ho risposto con entusiasmo a chi me ne chiedeva una breve guida. Poi qualche giorno fa ricevo questo messaggio: «Assurdo che esista la guida di Populous su Lisbona e non una sul Salento!». Ed eccomi qui a scrivere, non in maniera smodatamente ampia e generalista, su di un territorio che sta diventando sempre più mainstream e caciarone. Tento invece di stilare un piccolo elenco dei miei must, tutto ciò che considero bello e buono, nella speranza che anche voi possiate vivere lo stesso Salento che continuo a cercare e amare, un posto caldo, vero, magico, di qualità e soprattutto tamarri-free.

JONIO

Se avete fatto serata e vi siete svegliati troppo tardi consiglio sempre il versante jonico, dove il tramonto è sul mare e l’aberrante tradizione del saluto al sole diventa l’ennesima scusa per bere 3 mojito prima di cena. Rispetto all’Adriatico qui c’è molta più sabbia e i lidi a pagamento sono davvero tanti. Partendo da Santa Maria di Leuca e risalendo la costa vi segnalo i bellissimi Bagni Marinelli (dove sembra di stare in un vecchio film anni 50), Solatio, Cotriero, Punta della Suina (si, quello di Mine Vaganti), Beija Flor e il Litos

Chi preferisce l’avventura alla comodità obbligatoria passeggiata nell’incredibile Riserva Naturale di Porto Selvaggio. E se, facendo il meritato tuffo di fine escursione, vi doveste imbattere in un gruppo di naturisti state calmi perché: 1) è normale 2) potrei esserci anche io lì in mezzo.

ADRIATICO

Ancora oggi faccio fatica a quantificare la dose di malinconia che mi procura questo lato di costa. Sarà per via del fatto di aver trascorso l’intera infanzia a Otranto, oppure per via dei tramonti precoci, fatto sta che tutte le volte che percorro la litoranea Otranto-Santa Maria di Leuca un po' mi commuovo. Se le spiagge dominano lo Jonio, qui sono le scogliere a trionfare. Non che manchino i bei lidi organizzati (ne cito solo alcuni: Mora Mora, Baia dei Turchi, La Castellana e Giro di Boa), ma i miei must adriatici sono posti molto più wild. Appena sotto la Cava di Bauxite (location inflazionatissima dove anche mia zia ci ha fatto 6 shooting) c’è la Baia dell’Orte. Mi raccomando portate maschera e boccaglio perché ne vale la pena. Appena più a sud c’è Porto Miggiano, dove la palette di colori dell’acqua rimane tutt’oggi un mistero. Se volete poi vivere tre esperienze di vera Salento realness non potete non inmergervi nelle acque di Località Acquaviva (“viva” perché le sorgenti sono talmente fredde che Cocoon levati!), fare un bagno nelle piscine naturali di Marina Serra e i video ai pazzi che si buttano dal Ponte Ciolo. Se invece avete voglia di una gita in barca recatevi al porto di Castro, dove potrete scegliere la soluzione e l’itinerario che più fa per voi (ci sono diverse grotte che vale la pena di visitare, una su tutte La Zinzulusa).

PAESI, BORGHI, CENTRI STORICI

Lecce va passeggiata, bevendo un caffè in ghiaccio con latte di mandorla (ottimo quello di Avio Bar) o con una granita della pasticceria Natale fra le mani. Perdersi per le viuzze del centro storico procura sempre una piacevole sensazione. Anche Maglie è una cittadina molto elegante. Il mio appuntamento fisso è i primi di agosto, quando tutto il paese viene invaso dagli stand enogastronomici del Mercatino Del Gusto e, fra una bombetta di Martina Franca e un calice di rosato, non perdete l’occasione di visitare Candido, una storica istituzione della moda salentina in un elegantissimo palazzo dei primi dell’800. Se capitate a Specchia durante la settimana del festival del Cinema Del Reale la quantità di magia è quasi eccessiva. Piazza Salandra e l’intero centro di Nardò meritano una visita, soprattutto durante le serate del Salento Book Festival. Galatina sta diventando un polo sempre più interessante, con un centro storico ancora da sistemare ma dal potenziale enorme. Sulla costa non mancate di visitare Gallipoli vecchia (da vedere solo in primavera oppure da settembre in poi), Otranto e Castro alta

HOTEL, MASSERIE, B’N’B

Due b’n’b di sapore sono La Signura a Lecce e la Corte dei Francesi a Maglie, mentre due masserie (una per costa, entrambe vicinissime al mare) sono Masseria Pugliese (Torre Suda) e Masseria Prosperi (Otranto). Se invece avete al seguito bambini e cercate una struttura che sia completa di piscine, campi sportivi, spa, comoda e vicina al mare, allora provate il Vivosa.

RISTORANTI

Ecco la nota dolente di questo articolo. Qui si mangia bene a casa delle mamme, delle zie e le nonne, ma i ristoranti che frequento con piacere e che difficilmente deludono sono proprio pochini. Forse Briatore non aveva proprio tutti i torti quando diceva che in Salento mancano strutture di livello. In effetti ancora oggi non mi capacito come nel campo della ristorazione ci sia ancora tanto da imparare. Basti pensare che nell’intera provincia non è presente alcuna struttura stellata.

Le Macare ad Alezio, appena ristrutturate, portano ad un altro livello la tradizione e le ricette di una volta, senza mai perdere di vista il gusto e l’autenticità dei sapori. Lo stesso vale per La Farmacia dei Sani a Ruffano, da anni una certezza e da poco gemellata con la nuovissima Farmacia dei Contenti, drink e street food di qualità. A Lecce invece vi invito a provare le prelibatezze di 3 Rane Ristoro, unica mia certezza in città, ogni volta una scoperta. 

BAR

Uno dei migliori cocktail bar d’Italia è senza dubbio il QB di Lecce (da poco anche a Maglie). A Gallipoli vecchia si va al Blanc (che oltre ad essere un bar di classe ha anche uno splendido shop di modernariato, arte, oggettistica). La piazzetta di Parabita è un piccolo gioiellino dove troverete un paio di posti che sapranno farvi star bene (La Madre e Il Contenitore).

Nel grazioso centro storico di Tricase si beve bene alla Farmacia Balboa (uno dei soci è Helen Mirren). Se invece avete voglia di un pestato sul mare a Santa Caterina potrete scegliere fra una vecchia istituzione come il Barrueco e la new entry Mayapan.

OLIO VINO PASTA

Il fatto che non ci siano molti ristoranti di livello non vuol dire che qui manchino i buoni prodotti. Il vino lo si va a comprare dalle cantine Cantele, Rosa del Golfo, Claudio Quarta e da Severino Garofano, la birra dal Birrificio artigianale B94, la pasta dai pastifici Del Duca e Cavalieri, l’olio dall'azienda agricola Piccapane, dalla Tenuta Bianco e dal Duca Carlo Guarini, i dolci da Maglio o da Alda