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I segreti e le curiosità del Natale

Il Natale si avvicina, scoprite con noi segreti e curiosità che si nascondono dietro le tradizioni delle Feste

Foto: Un presepe tradizionale

12 Dicembre 2019 | 9:45 di Matteo Valsecchi

Ormai il Natale è alle porte. Sono giorni che trascorrono alla ricerca dei regali da comprare per i nostri cari oppure pensando a cosa cucinare per il pranzo o la cena con i parenti. C’è anche tanta frenesia e forse, proprio per questo motivo, oggi facciamo un po’ fatica a renderci conto di quante tradizioni natalizie sono presenti nella nostra vita. Infatti ci siamo talmente abituati che, in parecchi casi, abbiamo dimenticato quali siano le loro origini. Dall’albero di Natale con le sue palline al presepe con i suoi personaggi, dal rito del calendario dell’Avvento a quello dei biglietti d’auguri, dal panettone al bacio sotto al vischio. Abbiamo, allora, preparato questo speciale in cui siamo andati alla scoperta di usi e costumi natalizi.

Dalla statuina del presepe detta “Benino” a “Jingle Bells” suonata dagli astronauti nello spazio

Il presepe è stato inventato da san Francesco d’Assisi. Vero o falso?
Vero. Durante la notte del 24 dicembre del 1223, il futuro Santo Patrono d’Italia fece costruire nel borgo di Greccio (Rieti) una mangiatoia all’interno di una grotta e vi fece portare un bue e un asinello. Dopo di che vi celebrò una messa davanti ai frati e ai fedeli. Nei secoli si passò ai presepi viventi e alle rappresentazioni con le statuine che conosciamo oggi.

L’idea di addobbare l’albero è nata a Betlemme in onore di Gesù bambino. Vero o falso?
Falso. Nacque nell’Europa del Nord. Nell’antichità i popoli nordici, come i Vichinghi, decoravano con frutti e nastri gli alberi di abete. Una tradizione che poi iniziò a diffondersi nel Medioevo. In Italia, invece, arrivò qualche secolo dopo. Infatti la introdusse per la prima volta, alla fine dell’Ottocento, la Regina Margherita.

Il personaggio del presepe chiamato “Benino” è un pescatore. Vero o falso?
Falso. Il “Benino” è una statuina che tutti abbiamo nel presepe. Si tratta del giovane pastore, poco più che ragazzo, che dorme ai margini della Grotta della Natività. Il suo sonno simboleggia la giovinezza e l’immaturità dello spirito.

Il primo Babbo Natale era un Santo. Vero o falso?
Vero. Era san Nicola (270-343). Vescovo di Myra nell’Impero bizantino (nei pressi dell’attuale Demre in Turchia), secondo la leggenda si era guadagnato la fama di benefattore per aver donato soldi a una famiglia bisognosa. Da qui il mito per cui portasse doni ai bimbi.

Il calendario dell’Avvento è nato per volere di San Pietro. Vero o falso?
Falso. Il primo venne ideato dall’editore tedesco Gerhard Lang nel 1908. Ricordando una vecchia tradizione di famiglia, realizzò un calendario con un disegno per ogni giorno, dal 1° al 24 dicembre. Successivamente aggiunse le caselle da aprire e poi anche lo spazio per i dolcetti.

Il primo panettone fu servito nel 1789 per celebrare la Rivoluzione francese. Vero o falso?
Falso. Se sulle origini del celebre dolce milanese ancora oggi ci sono versioni contrastanti, la più antica prova della sua esistenza risale al 1599, quando fu servito in un collegio di Pavia.

La prima corona d’Avvento fu inventata ad Amburgo? Vero o falso?
Vero. A idearla fu il pastore protestante Johann Hinrich Wichern, che nel 1839 costruì un anello di legno con 20 piccole candele rosse e quattro candele più grandi bianche. Fu esposto nella casa rifugio per bambini poveri diretta dallo stesso Wichern: le candele venivano accese una al giorno per scandire l’arrivo del Natale.

La stella cometa che guidò i Re Magi a Betlemme non è mai esistita. Vero o falso?
Vero. Nel Vangelo, infatti, si fa riferimento a una semplice stella che indicò ai Magi la direzione del luogo di nascita di Gesù. L’immagine della stella cometa si diffuse a partire dal 1301 grazie a Giotto. Impressionato dal passaggio della cometa di Halley, il pittore disegnò la stella della Natività proprio come una cometa nell’affresco nella Cappella degli Scrovegni a Padova.

Gli zampognari sono una figura tradizionale della Valle d’Aosta. Vero o falso?
Falso. La zampogna è uno strumento a fiato tipico del Centro-Sud. In particolare è diffusa in Lazio (soprattutto nelle province di Frosinone e Latina), Abruzzo, Molise, Campania, Puglia, Basilicata, Calabria e Sicilia.

“Jingle bells” è stata la prima canzone a essere trasmessa dallo spazio. Vero o falso?
Vero. Durante la missione spaziale Gemini 6 del 1965, gli astronauti della Nasa Tom Stafford (il pilota) e Wally Schirra (il comandante) suonarono il celebre brano composto da James Lord Pierpont nel 1857 con un’armonica a bocca e delle campanelle.

La Stella di Natale non sopporta il freddo. Vero o falso?
Vero. Il più celebre fiore natalizio è originario del Messico. La temperatura che preferisce è tra i 14 e i 22°. Proprio per questo motivo è molto diffusa nell’area mediterranea.

Una delle canzoni più famose di Natale, “Tu scendi dalle stelle”, è stata composta da un Santo. Vero o falso?
Vero. Venne composta nel dicembre del 1754 dal vescovo e santo Alfonso Maria de’ Liguori a Nola (Napoli).

La prima cartolina di auguri natalizi fu inviata nel Medioevo. Vero o falso?
Falso. Le prime cartoline “ufficiali” risalgono al 1843, quando un uomo d’affari inglese, Henry Cole, che lavorava alle poste, commissionò al disegnatore John Callcott Horsley la realizzazione di 1.000 biglietti d’auguri per le Feste da inviare agli amici.

Nella vera Betlemme non esistevano e non esistono fiumi. Vero o falso?
Vero. Nel villaggio dove nacque Gesù, che si trova tra il mar Morto e il Mediterraneo non ci sono fiumi. Nel presepe tradizionale, quindi, anziché un ruscello sarebbe più adatto avere una fontana o un pozzo.

Il bacio sotto il vischio è una tradizione nordica. Vero o falso?
Vero. Ancora una volta c’entrano i Vichinghi. Infatti associavano la pianta del vischio alla dea Freya. Era la protettrice degli innamorati, ma anche una tra le spose di Odino, re degli dei.