Il 25 dicembre non è lo stesso in tutto il mondo

Ecco 25 curiosità sul Natale: c’è chi ha paura del Gatto di Yule, chi nasconde le scope e chi scolpisce i ravanelli!

Il villaggio di Babbo Natale è in Finlandia: qui Babbo in persona riceve i bambini e... tutte le loro lettere
17 Dicembre 2020 alle 08:34

Pensate di sapere ormai tutto sul Natale? Mettetevi alla prova. Qui abbiamo raccolto 25 curiosità sul 25 dicembre e le sue tradizioni. Scommettiamo che resterete sorpresi?


● “Natale” significa “nascita”: quella di Gesù. L’espressione originale latina è “Diem Natalem Christi” (il giorno della nascita di Cristo).
● La data del 25 dicembre fu scelta perché i Romani celebravano in quel giorno la festa pagana del “Sole invitto”. I cristiani decisero allora di sostituirla con la festa del “Vero Sole del mondo”, cioè Gesù.
● In Estonia c’è l’usanza di passare la vigilia... a fare una lunghissima sauna con figli, nipoti e parenti.
● In Svizzera, a Samnaun, si svolge il ClauWau, cioè il “Campionato del mondo dei Babbo Natale”. I concorrenti, rigorosamente vestiti da Santa Claus, competono in gare con la slitta, le racchette da neve, e persino in sfide di arrampicata con i sacchi di giocattoli sulle spalle!
● Nello stato di Oaxaca, in Messico, il 23 dicembre si svolge la “Noche de Rábanos”, cioè la notte dei ravanelli, in cui queste rosse e polpose radici vengono intagliate per creare minuscole sculture natalizie.
● In Islanda nella notte della Vigilia un gigantesco gatto nero, chiamato Gatto di Yule, si aggira per le strade. E se incontra persone che non indossano un abito nuovo per la festa (fosse anche un guanto o un calzino) se le mangia. O almeno così raccontano gli islandesi...
● In Ucraina si usano decorazioni a forma di ragnatele; la leggenda vuole che si trasformeranno in oro. Tutto nasce da una fiaba su dei bambini così poveri che non potevano decorare il loro albero: nella notte, alcuni gentili ragnetti usarono le loro lacrime per filare splendide decorazioni argentate.
● In Norvegia la notte del 24 bisogna nascondere tutte le scope di casa: in caso contrario, le streghe le ruberanno e se le porteranno via per volare nel cielo.
● La casa di Babbo Natale “si trova” a Korvatunturi, un paesino finlandese a nord di Rovaniemi. Qui Babbo Natale riceve anche i turisti e le lettere dei bambini.
● Il vischio e l’agrifoglio venivano usati come decorazione dalle tribù germaniche di epoca precristiana, prima ancora di diventare simboli natalizi.
● Nella Repubblica Ceca a Natale si taglia una mela a metà: se i semi al centro disegnano una stella, il nuovo anno sarà ricco e propizio; se appare una croce, no.
● In Russia e Polonia alla Vigilia di Natale si celebra la Sacra Cena con 12 portate, una per ogni apostolo.
● In Argentina i doni vengono portati ai bambini nel “Giorno dei tre re”, ossia dei Magi, il 6 gennaio.
● Babbo Natale è italiano: infatti il termine originale “Santa Claus” sta per “Sanctus Nicolaus”, ovvero San Nicola di Bari.
● I Krampus dell’Alto Adige (e di molti paesi nordici) sono “demoni natalizi” che sfilano per le strade alla ricerca dei bambini cattivi, a cui sporcano il volto col carbone.
● Le renne di Babbo Natale si chiamano Fulmine, Ballerina, Donnola, Freccia, Cometa, Cupido, Saltarello e Lampo. Nel 1939 lo scrittore Robert L. May ha aggiunto Rudolph.
● Il presepe è stato inventato a Greccio (Rieti) nel 1223 da San Francesco d’Assisi.
● Quelli napoletani sono esposti in tutto il mondo. Troviamo presepi napoletani, per esempio, nei musei di San Paolo, in Brasile, e di Monaco, in Germania, e al Metropolitan Museum di New York (Stati Uniti).
● I vichinghi furono i primi a decorare con frutti e nastri gli alberi di abete.
● Un albero di Natale, secondo una ricerca di Coldiretti, brilla in quasi nove case su dieci (per la precisione lo prepara l’88% delle famiglie italiane).
● Fu la regina Margherita (quella della pizza) a introdurre l’usanza dell’albero decorato in Italia.
● Tra gli addobbi storicamente usati per l’albero: mele, arance, noci e datteri, candele, salamini, biscotti allo zenzero, statuine di marzapane, caramelle, statuine di sole, luna, stelle e pianeti fino ai più recenti festoni e nastri, palle colorate, luci elettriche e neve artificiale.
Nel 1647 il dittatore Oliver Cromwell abolì le feste di Natale in Inghilterra, Scozia e Irlanda: i soldati potevano confiscare doni e banchetti, e persino arrestare chi si opponeva al divieto. Per tornare alla normalità si dovette attendere la sua morte, nel 1658.
Il tronchetto di Natale è stato inventato nel 1945 da un pasticciere francese.
Secondo il Guinness dei primati, “White Christmas” cantata da Bing Crosby è la canzone più diffusa nel mondo, con oltre 50 milioni di copie vendute.

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