Home LifestyleIl futuro della musica è on line: nel 2014 lo streaming ha superato i Cd

Il futuro della musica è on line: nel 2014 lo streaming ha superato i Cd

Negli Usa, per la prima volta, il fatturato dei servizio di streaming come Spotify ha superato quello dei supporti ottici

Foto: La musica sempre più in streaming  - Credit: © Corbis

19 Marzo 2015 | 19:54 di Lorenzo Di Palma

Negli Stati Uniti è già successo: nel 2014 i ricavi del settore dello streaming musicale hanno superato, per la prima volta, quelli dell'industria dei Cd.

Lo dicono i dati di un documento diffuso oggi dalla RIAA, la Recording Industry Association of America - l’associazione che rappresenta le principali etichette musicali - che certificano che negli Usa i servizi di streaming hanno realizzato 1,87 miliardi di dollari di fatturato, contro gli 1,85 miliardi di dollari del settore dei supporti ottici. 

Un distacco non enorme, ma che comunque indica una chiara tendenza del mercato. In controtendenza la “riscoperta” del vinile, che ha invece fatto segnare nel 2014 un aumento del fatturato di quasi il 50% degli (315 milioni di dollari complessivi).

D’altronde, oramai i servizi di steaming sono tanti e sono gestiti da colossi come Spotify, Rhapsody, YouTube e Vevo e da servizi radio via Internet come Pandora.

"Lo streaming è stato al centro di tanti dibattiti negli ultimi anni" ha dichiarato Cary Sherman, Ceo della RIAA, "la verità è che i consumatori hanno già deciso ed è questo che vogliono. L'intera comunità deve unirsi e fare in modo che questi servizi funzionino per i fan, gli artisti e l'industria musicale".