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Lauryn Hill al Summer Festival di Lucca

La reginetta della black music si fa perdonare anche il ritardo con un concerto teso ed emozionante chiuso con un omaggio a Bob Marley e Nina Simone

Foto: Lauryn Hill ieri in concerto a Lucca  - Credit: © Angelo Trani

21 Luglio 2015 | 12:07 di Daniele Ceccherini

Si è fatta attendere, ma alla fine ne è valsa la pena. È iniziato con oltre 90 minuti di ritardo, ieri 20 luglio 2015, il concerto più atteso del Lucca Summer Festival: sul palco della bellissima piazza Napoleone della città toscana attorniata da un pubblico di oltre 4mila persone, Lauryn Hill (che era già stata al festival nel 2005 e nel 2007), artista a volte controversa, ma da tutti riconosciuta come il presente e il futuro della black music, lato soul, ma anche rap, R&B, funky e reggae, fusi in uno stile originale e inconfondibile.

Seduta su una sorta di divano, vestita di rosso e pure austera, ha imbracciato la chitarra e, con i suoi dodici musicisti, ha dato il via allo show quasi sottovoce con I gotta find peace of mind per poi continuare seguendo l'estro del momento con vari pezzi dell'album acustico Mtv Unplugged 2.0 come Mr. Intentional, Just Want You Around, Oh Jerusalem e Adam Lives in Theory, ma anche con pezzi mai editi su disco come Conformed to love (di Leonard Cohen), That's no way to say goodbye. 

Dopo la cover di Sade, Stronger than pride, e War in my mind, con lei finalmente in piedi sul palco, il ritmo comincia a salire con alcuni pezzi del ?periodo Fugees?, la sua prima band, come Ready or Not, How Many Mics, Lost Ones, FuGee-La, con arrangiamenti che a volte però le rendono irriconoscibili.

Mentre il finale è tutto dedicato a cover di due grandi come Bob Marley (uno di famiglia per la Hill che è stata sposata con suo figlio Rohan) con Jammin' (con un accenno di Master Blaster di Stevie Wonder), Is This Love e Could you be loved e Nina Simone con Feelin Good fino al finale con Doo Wop.

Un concerto emozionante, ma anche teso e con poche concessioni allo spettacolo e al facile successo, infatti non ha cantato neanche la super-hit Killing me softly di Roberta Flack, da lei riportata al grande successo mondiale, nè tantomeno un bis.

L'edizione 2015 del Lucca Summer Festival come già Umbria Jazz, si avvia a chiudere facendo registrare il record di presenze e incassi di tutte le 18 edizioni, con oltre 70mila biglietti venduti in prevendita.