Home LifestyleLibriBruno Vespa, i segreti dei leader «Soli al comando» nel suo nuovo libro

Bruno Vespa, i segreti dei leader «Soli al comando» nel suo nuovo libro

Il conduttore di «Porta a porta» ci parla del suo ultimo libro e delle prossime sfide in tv

21 Dicembre 2017 | 14:56 di Danilo Gallo

A Bruno Vespa raccontare il potere piace. Lo fa da quasi 22 anni a «Porta a porta» su Raiuno, e non stupisce quindi che abbia deciso di farlo, ancora una volta, in un libro: «Soli al comando»: 28 biografie per narrare la solitudine del potere (e tra questi personaggi Sorrisi ha scelto i cinque che vedete qui sotto, con i titoli di ciascun box scritti per Sorrisi da Bruno Vespa).

Come è nata l'idea di un libro dedicato ai grandi leader dal 900 a oggi, dittatori compresi, uniti dall'essere «Soli al comando»?
«È la storia di un secolo raccontata attraverso le vite di 16 leader stranieri e 12 italiani. Sono sempre stato affascinato dagli ?uomini forti?, e sono sempre stato convinto che gran parte di questi leader finisce per cadere a causa di un vero e proprio delirio di onnipotenza, per errori che nessuna persona normale farebbe. Hanno dei lampi di genio, grazie ai quali conquistano il potere, ma poi cadono per un inciampo che tutti riuscirebbero a evitare».

È un tratto così comune?
«Lo è per tutti gli italiani di cui scrivo, a parte Alcide De Gasperi, e per la maggior parte degli stranieri».

È stato difficile scegliere questi 28 personaggi?
«No. Avrei potuto aggiungerne qualcuno, questo sì, ma il libro sarebbe diventato monumentale».

Qual è la chiave che ha utilizzato per raccontarli?
«Li ho considerati uomini prima che leader. E quindi con le loro debolezze, i loro punti di forza, i loro amori... Una scelta che ha dato vita a un vero e proprio racconto, non a un libro di storia, scritto in maniera semplice, come è mia abitudine».

In questa carrellata, lei affianca buoni e cattivi, leader e dittatori. Perché?
«Certo, perché i ?Soli al comando? tendenzialmente sono cattivi. Hanno un carattere forte, spesso violento e sempre tragico. Ma il libro non guarda solo al passato, anzi è aggiornato fino alla fine di ottobre».

Veniamo a «Porta a porta»: a gennaio festeggerà il 22° compleanno e il programma viaggia tranquillo.
«Direi di sì, direi che va bene anche se viviamo stagioni televisive sempre più complicate. Siamo piuttosto soddisfatti e i prossimi mesi saranno effervescenti».

Beh, la campagna elettorale sta a «Porta a porta» come l'estate ai giornali di gossip?
«Esattamente, esattamente? (ride)».

Come sarà?
«Molto accesa, con un sistema elettorale che privilegia le coalizioni, e quindi in questo momento favorisce il Centro-destra, con i 5 Stelle scatenati e un Centro-sinistra alla ricerca dell'unità, ricerca difficile visti gli ultimi sviluppi? Insomma, interessante».

Donald Trump «È l'uomo che usa le maiuscole»

Donald Trump ha 71 anni, è il 45° Presidente degli Stati Uniti, governa su un Paese di quasi 10 milioni di chilometri quadrati, con oltre 322 milioni di abitanti. Ama gli «strappi», come nella vicenda di Gerusalemme capitale di Israele.

Nel 2005 ha sposato in terze nozze Melania Knauss da cui nel 2006 ha avuto un figlio, Barron (Trump ha avuto altri quattro figli dalle precedenti mogli).

Nel ?99, parlando in tv al «Larry King Show», disse: «Sto pensando se fare il Presidente». E nel 2000 si presentò alle primarie ma poi si ritirò.

Dal 2004, grazie al talent tv per imprenditori «The Apprentice», è diventato popolarissimo.

Vladimir Putin «È l'agente segreto che ha fatto grande la Russia»

Vladimir Putin ha 65 anni, è per la terza volta Presidente della Federazione Russa (17 milioni di chilometri quadrati e 142 milioni di abitanti), dopo essere stato anche primo ministro.

Dal 1983 al 2013 è stato sposato con Ljudmila ?krebneva: hanno due figlie.

Si sa che Putin è stato un agente del Kgb, il servizio segreto dell'Urss, ma è meno noto che la sua carriera politica è iniziata come vice sindaco di San Pietroburgo.

Coltiva attentamente l'immagine di «uomo forte» della Russia, facendosi fotografare alla guida di jet, sul ring, a caccia e a pesca incurante del freddo.

Angela Merkel «È la potentissima luna calante»

Angela Merkel ha 63 anni ed è Cancelliera federale della Germania (357 mila chilometri quadrati e 82 milioni di abitanti) dal 2005: sta tentando di formare il suo quarto governo. 

Il cognome le viene dal primo marito Ulrich Merkel da cui divorziò nell'81. È soprannominata Mutti. Dal ?98 è sposata con lo scienziato Joachim Sauer.

Pur essendo nata ad Amburgo, la Merkel è cresciuta nella Germania Est dove fu portata dai genitori a tre mesi.

Helmut Kohl è stato il suo mentore in politica. Lei lo «scaricò» nel ?99 dopo che venne travolto da uno scandalo.

Xi Jinping

Xi Jinping ha 64 anni, è Presidente della Repubblica popolare cinese dal 2013 e governa un Paese di 1,39 miliardi di persone su una superficie di 9,5 milioni di chilometri quadrati.

Dal 1987 è sposato con Peng Liyuan, una cantante così popolare che per anni Jinping è stato identificato come «il marito di Peng».

Nel 1969 la sua famiglia fu travolta dalla Rivoluzione culturale avviata da Mao e lui si ritrovò a lavorare duramente nei campi per essere «rieducato».

Riunisce nelle sue mani 12 cariche di Stato fondamentali, tra cui quella di Comandante in capo dell'esercito.

Kim Jong\-un

Kim Jong-un ha 33 anni ed è il Leader supremo della Repubblica Popolare Democratica di Corea, una nazione grande meno della metà dell'Italia e con circa 25 milioni di abitanti, che tuttavia tiene in ansia il mondo. In pratica ha ereditato il suo potere: è nipote e figlio di Leader.

È sposato dal 2009 con Ri Sol-ju, cantante, definita ufficialmente come «sua moglie, la Compagna Ri Sol-ju».

Il senatore Antonio Razzi, «vittima» di Maurizio Crozza, è uno degli italiani che meglio conosce il regime di Pyongyang.

La solitudine dei «numeri uno» raccontata da un grande giornalista

«Soli al comando», l'ultimo libro di Bruno Vespa (Rai Eri - Mondadori, 20 euro), racconta l'ascesa al potere di 28 leader: tra loro ci sono «I grandi dittatori» come Hitler, Mussolini e Stalin, «I grandi democratici» (Churchill, Roosevelt e De Gaulle), così come gli uomini della «Terza Repubblica» (Berlusconi, Renzi e Grillo). Con le loro storie, gli amori e anche gli errori.