“Ciao, io sono Chico”, il cane parlante star del web

Ha quasi 2 anni ed è famosissimo sui social. Amato da grandi e piccini, ora ha scritto un libro col suo “papà”

Il papà di Chico è Francesco Taverna
26 Ottobre 2023 alle 08:08

Se avete un qualunque social, sarete di certo incappati in un suo video. E vi sarete innamorati del suo musetto, di quegli occhi quasi umani e del modo buffo che ha di esprimersi. Stiamo parlando di Chico, razza Maltipoo (incrocio tra Barbone e Maltese), diventato una star del web, amatissimo da grandi e piccini. Immaginate, quindi, la sorpresa quando ce lo siamo trovato alla macchinetta del caffè del nostro ufficio, dove è stato accolto come una star, con gente buttata a terra per fargli le feste. Ma cosa ci faceva in Mondadori? Semplice, era venuto qui perché il 24 ottobre esce il suo primo libro “Ciao, io sono Chico” (Fabbri, 15,90 euro), scritto con il suo papà Francesco Taverna, voce e mente dietro questo adorabile fenomeno.

Francesco, quando è iniziata questa storia?
«L’8 febbraio del 2022, il giorno in cui è nato Chico. È arrivato a casa nostra due mesi dopo, il 15 aprile. Era una giornata tremenda, diluviava. Non avevo alcuna intenzione di prendere un cane, era l’ultimo dei miei pensieri in quel periodo, ma la mia compagna (la famigerata “Mamma”, che non appare mai, ma che gira molti dei video che vanno online, ndr) insisteva per andare almeno a vederlo. Invece è tornato a casa con noi!».

Perché lo avete chiamato così?
«Volevamo un nome semplice e breve. Chico piaceva a entrambi, mi ricordava qualcosa di piccolo e compatto. Pesava 500 grammi quando è arrivato. Ricordo che a 9 mesi aveva raggiunto un chilo scarso. Quando a dicembre l’abbiamo portato in Liguria al mare per la prima volta, lui si è buttato tra le onde. Un po’ come ha fatto in Mondadori: appena ha visto il laghetto della sede di Segrate (MI) si è tuffato in mezzo ai pesci e hanno dovuto recuperarlo (ride)».

Com’è nato il primo video, che ha fatto un milione di visualizzazioni?
«Per caso. Venivo da un altro mondo (quello musicale, ndr), non stavo lavorando e la mamma di Chico continuava a dirmi che i video che gli faceva non funzionavano. Una sera stavo cucinando il riso e mi sono detto: adesso provo io. Così mi sono messo a “doppiare” Chico mentre ne combinava una delle sue, una cosa che già facevo prima: ci siamo divertiti un sacco. Ho solo ripreso, registrato la mia voce e condiviso tutto sui social. Ci ho messo tre giorni per completare il primo video ed è andato alla grande. Quello che racconto sono le sue avventure di cane instancabile, con un super udito, un mega olfatto e una vita bellissima».

Perché ha avuto subito così tanto successo?
«Credo derivi dal fatto che le avventure che mostriamo sono cose che tutti possono vivere: è la quotidianità. Chico non fa cosa incredibili, ma le rende tali: è il super eroe della normalità».

Anche il suo linguaggio è originale. Usa termini storpiati come “cicolato” e “frollower”.
«Parla un po’ come i bambini e un po’ come i nostri nonni. In particolare mia nonna Anna, veneta, che vive accanto a noi vicino a Tortona (AL). Per lei la parola “follower” diventa “frollower” e i termini in inglese li storpia. Diciamo che Chico ha “imparato” alcune parole sentendo lei».

E ora avete scritto anche un libro...
«La scrittura dà un vantaggio immenso rispetto al video. Puoi inventare o raccontare cose che non potresti filmare».

Chico com’è a casa con voi?
«Non è diverso da quello che vedete nei video. Vive giornate con picchi di euforia e momenti in cui si spegne e dorme “secco”. Viviamo in campagna ed è pieno di stimoli: prova a inseguire volatili e ogni cosa che si muove, incluso il nostro gatto Dante che è nero e grosso due volte lui. Non è un cane che fa disastri, nemmeno da cucciolo ne ha fatti, se non mangiare qualche molletta di legno».

Com’è la giornata tipo di Chico?
«Dorme sotto il nostro letto nella sua cuccia e quando si sveglia la mattina va in cortile e gioca con il pallone o il frisbee. Fa i suoi bisogni, poi mangia la pappa e il pomeriggio, mentre io sono impegnato nel montaggio dei video, lui vive in libertà fuori. Abitiamo in una cascina con il cortile. Ogni tanto va a trovare nonna Anna per avere un biscottino e perché lo vizia».

Che cosa mangia?
«Di tutto: crocchette, biscottini (lui li ama interi e quando glieli spezzo mi guarda affranto) e ogni tanto dei premi, come la bistecchina scottata o cruda».

Sta mai da solo?
«No, mai. Mi dispiace lasciarlo, viviamo insieme 24 ore al giorno e poi non sarei tranquillo. Tanti vengono a trovarlo o a portargli un regalino, ma ho paura che qualcuno butti in cortile qualcosa di nocivo. Infatti la mattina, appena mi sveglio, controllo sempre che non ci sia niente di pericoloso in giro».

Si fa spazzolare?
«Sì, gli piace molto. Si siede e allunga il collo appena vede la spazzola, ma la professionista è Mamma».

Va d’accordo con gli altri cani?
«Sì. Ama le cagnoline, un po’ meno i maschi. In genere però sono gli altri cani a ringhiargli. Per esempio, l’altro giorno un chihuahua lo ha aggredito, lui è rimasto immobile mentre l’altro è rimasto agganciato con un dente a un nodo che Chico aveva sull’orecchio (ride)».

Chico ha milioni di fan, fa pubblicità, ha un negozio di gadget, partecipa a eventi, ha scritto un libro. Prossimo passo?
«Sarebbe bellissimo fare un film! Chico risponderebbe: “Arrivare nello spazio!”. Io mi accontento di uscire sano e salvo dalle sue avventure. Nelle ultime mi è successo di tutto. Mi sono perfino rotto un dito!».

Seguici