Francesco Lancia e le vite (quasi) verissime di italiani illustrissimi in “Santi, poeti e altri lavoratori autonomi”

L'autore tv e voce radiofonica, ha scritto un libro imperdibile: mettetevi comodi e preparatevi a ridere...

Francesco Lancia
3 Luglio 2021 alle 09:55

Sapevate che Dante si accorse di aver scritto la “Divina Commedia” in rima solo dopo averla finita? E che Cimabue fu chiamato così perché fu il primo a scalare un vitello senza ossigeno? E che Giuseppe Garibaldi usava lamentarsi dicendo: «Mille eravamo, ma sempre io offrivo»?

Questi dettagli non vi risultano? Eppure li troverete in “Santi, poeti e altri lavoratori autonomi” (Rizzoli, 224 pagine, 16 euro), una raccolta di biografie parzialmente vere e... in gran parte immaginarie. Le ha scritte Francesco Lancia, autore di molti programmi in radio e in tv, tra cui “Kilimangiaro estate” in onda su Raitre.

Negli estratti del libro che seguono, troverete le sue esilaranti “rivelazioni” sulla vita di cinque illustrissimi italiani (ovviamente abbiamo dovuto abbreviarle: scusa Francesco...).

Ma prima vorremmo chiedergli: perché si è lanciato in questa meritoria opera di divulgazione?
«Per allenarmi e allenarci a distinguere tra notizie vere e fake news. E poi perché mi sono divertito troppo a scrivere».

E che criteri ha seguito per scegliere i 18 personaggi?
«Ho scelto le vite che ho trovato più incredibili, così per scherzarci su mi è bastato esagerare solo un po’. Ma soprattutto mi sono accertato che i personaggi fossero tutti morti da tempo. Così non mi possono più querelare».

...ed ecco alcuni estratti dal libro

  • GIUSEPPE VERDI
    *Giuseppe Verdi nasce il 10 ottobre 1813 a Roncole di Busseto, città famosa per aver dato i natali a Giuseppe Verdi, dopo un parto di sei ore diviso in tre atti. Per i dieci anni successivi compone quasi un’opera all’anno, tra cui: “I Lombardi alla prima crociata”, “I Veneti alla prima crociata”, “La disfida tra Lombardi e Veneti su quale crociata fosse davvero la prima” e “Improvvisamente, gli Umbri”.
    * Verdi pensa al ritiro, ma poi compone uno dei suoi più grandi capolavori, il “Nabucodonosor”, opera il cui titolo fu da lui creato per vincere, tra le polemiche, una tiratissima partita a Scarabeo.
    * Rimasto nuovamente vedovo nel 1897, Verdi muore il 27 gennaio 1901 al Grand Hotel di Milano, lasciando, come è facile immaginare, un’orrenda recensione su TripAdvisor.
  • GIUSEPPE GARIBALDI
    * Garibaldi rientra in Italia nel 1848, poco dopo lo scoppio di quella che viene chiamata Prima guerra di indipendenza, nome che lascia poche speranze a chi la combatte sul fatto che sia anche l’ultima. Nella Seconda guerra di indipendenza Garibaldi, viene nominato Maggiore generale e messo a capo dei Cacciatori delle Alpi, un esercito che passava la maggior parte del tempo a cercare di catturare delle montagne.
    * Nel tentativo di mettere sotto pressione i francesi, Garibaldi, su suggerimento di Mazzini, decide di andare a generare insurrezioni nel centro Italia, passando per Frascati, Albano, Terni, Perugia, Arezzo e mettendo in giro la voce che gli invasori vogliono vietare la porchetta. Poi punta su Venezia per liberarla dagli austriaci, ma viene intercettato dal nemico ed è costretto a fuggire passando, tra le altre, per Comacchio, Ravenna, Forlì, Ravenna (perché aveva dimenticato una cosa), Prato e infine Livorno.
  • GALILEO GALILEI
    * A Firenze Galileo Galilei sviluppa una passione per la meccanica, cominciando a costruire macchine sempre più sofisticate e riuscendo a inventare il flipper: l’invenzione rimane però inutilizzata fino a quando, due anni dopo, non inventa il gettone. La sua fama in ambito matematico e fisico cresce continuamente, tanto da esser chiamato “l’Einstein con la barba” da quei suoi concittadini evidentemente in grado di viaggiare nel tempo.
    * Galileo sposa e conferma molte delle teorie copernicane grazie anche al telescopio, strumento di sua invenzione, creato nel 1609, che però non riesce a far funzionare finché non ha la brillante idea di guardarci dentro. Galileo è anche il primo a intuire che nel vuoto una piuma cade alla stessa velocità di una palla da bowling. Ovviamente nel 1600 per molti è difficile trovare una palla da bowling, ma Galileo l’ha già inventata anni prima nel tentativo di costruire un telescopio.
  • ALESSANDRO VOLTA
    * Il giovane Volta soffre di un ritardo linguistico che si risolve a sette anni, quando pronuncia la sua prima parola, “amperometro”, per la grande felicità di papà e di amperometro.
    * Ha vent’anni quando decide di intraprendere da autodidatta la carriera di scienziato, grazie anche a un amico di famiglia che gli dà l’opportunità di usare il suo laboratorio scientifico; da uomo affascinante, come viene descritto dalle cronache del tempo, lo utilizza per rimorchiare le tipe con la scusa di mostrare loro la sua preziosa collezione di dischi di rame e zinco.
    * Nel 1780 Volta inventa il condensatore elettrico, un apparecchio che serve ad accumulare elettricità per scaricarla all’improvviso e, qualche settimana dopo, lasciandolo per errore su uno sgabello, inventa anche il primo rudimentale prototipo di sedia elettrica.
  • CRISTOFORO COLOMBO
    * Cristoforo Colombo nasce il 3 agosto 1451 dopo un parto complicato, pare per la sua convinzione di poter venire al mondo anche passando dall’altra parte. Il luogo della nascita è incerto: i tradizionalisti dicono Genova, in Italia; i revisionisti dicono Aragona, in Spagna; gli ignoranti dicono Genova, in Spagna.
    * A Cristoforo Colombo vengono fornite tre caravelle: la Inna, la Tinpa e la Samaritana, che passeranno alla storia con il nome di Nina, Pinta e Santa Maria dopo che una violenta tempesta al largo di Haiti ne mischierà le lettere.
    * La sua spedizione parte da Palos il 3 agosto 1492, alle sei del mattino per evitare di trovare traffico. Tre giorni dopo il timone della Pinta si rompe mentre l’equipaggio sta giocando una partita a “Il timone della fortuna” e si rende necessario uno scalo a La Gomera per le riparazioni: viene rinvenuto non solo il timone rotto, ma anche una vela squarciata e un psss nella mmm; purtroppo la gnam gnam gnam non esiste ancora e così, per riparare il psss nella mmm, serve oltre un mese.
    * Cristoforo Colombo muore di infarto a Valladolid il 20 maggio 1506, quando gli dicono che il continente da lui faticosamente scoperto si chiamerà America, in onore di Amerigo Vespucci.
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