Raffaella Mennoia: «Non sono romantica ma credo nel vero amore»

L’autrice di "Uomini e donne" ha scritto un romanzo ispirato al programma e alla sua vita, vissuta al massimo

Raffaella Mennoia
2 Novembre 2021 alle 08:25

Chi si ferma… non è Raffaella Mennoia, una donna piena di energia che non conosce un attimo di tregua. E se non è impegnata 24 ore su 24 a lavorare come autrice di “Uomini e donne”, “Amici” e “Temptation Island” (più un nuovo progetto che dovrebbe vedere la luce nel 2022), se ne inventa una nuova. In questo caso, un romanzo: “Cupido spostati” ispirato alla sua vita e a “Uomini e donne”.

Raffaella, scusi, ma quando ha trovato il tempo per scriverlo?
«Non lo so, credo sia frutto della follia che mi prende per mano da tutta la vita. L’anno scorso a un certo punto ho detto: “Ho cinque minuti di tempo libero, che faccio?”. Proprio in quel momento mi ha contattato un manager letterario, a cui avevo già detto di no in passato, per propormi di scrivere un libro. Mi dava carta bianca. Pensavo di fare un manualetto sull’amore di poche pagine e di cavarmela in un paio di mesi. Invece ci ho messo quasi un anno e ho scritto un romanzo, anche se non è stato facile perché non è il mio mestiere e quando parli di terze persone, e il riferimento a loro è esplicito, bisogna stare attenti».

Quanto c’è di autobiografico?
«Molto. A parte i nomi dei partecipanti al programma, tutti gli altri sono reali. Gipsy, il nome della protagonista, ce l’ho tatuato perché è così che mi chiamano in famiglia visto che sono tutti biondi con gli occhi azzurri, mentre io sono scura e sembro una gitana».

Chi l’ha letto per primo?
«Maria (De Filippi, ndr). In agosto ero in crisi nera e a un certo punto mi chiese se mi servisse una mano. Così gliel’ho fatto leggere perché per me era fondamentale la sua approvazione. Mi disse che era molto carino e di stare serena. Allora mi sono fatta coraggio e l’ho finito».

Nel libro chiama la trasmissione dove lavora Gipsy: “Dame e cavalieri”. Come mai?
«Anche Maria me l’ha chiesto. Mi sembrava che usare il nome di “Uomini e donne” per una cosa mia non fosse giusto».

Scrive di aver iniziato il lavoro di autrice per caso. Ci racconti com’è andata.
«Nel 1996 accompagnai un’amica ad assistere a una puntata di “Amici”, che all’epoca era un talk. Ero nel pubblico e feci un intervento che colpì l’autore Alberto Silvestri: mi offrì di tornare nelle puntate successive. Quando a maggio il programma finì gli chiesi, con la faccia tosta che hai a 22 anni, se potessi fare qualche lavoretto, essendomi appena diplomata all’Accademia d’arte drammatica. Così a settembre mi misero a lavorare in redazione. Quell’anno partiva “Uomini e donne”. E non me ne sono più andata».

Ha anche fatto la postina a “C’è posta per te”, vero?
«Sì, perché da un giorno all’altro una postina se ne andò e mi chiesero di sostituirla. Così per qualche anno sono stata sia postina che autrice del programma».

Ha detto di essersi diplomata all’Accademia. Voleva fare l’attrice?
«No, sognavo di scrivere. Ma non c’erano posti al corso di sceneggiatura e così scelsi recitazione. Però non ho mai ambito a fare l’attrice».

Un’altra parte importante del libro riguarda l’amore. Scrive di non essere romantica. Conferma?
«Sì, zero. Non so perché. Non ho mai visto un film romantico in vita mia. Sono concreta, molto presente ma non ho bisogno di fiori e dichiarazioni. Le cose che contano le vedo».

Il personaggio di Achille, lottatore di Mma, arti marziali miste, che Gipsy conosce ad una festa, somiglia a Alessio Sakara. La vostra relazione è iniziata come nel libro?
«Sì. Anche la storia delle peonie, che Achille spediva senza firmare il biglietto, è vera. Ci ho messo diverso tempo per capire che era Alessio a mandarmele. All’inizio pensavo davvero a uno scherzo della produzione».

Si dichiara anche allergica al matrimonio.
«Credo nell’amore, ma non che una firma possa determinare alcunché. Non è una cosa che escludo totalmente dalla mia vita, solo che non l’ho messa come priorità».

Alessio è d’accordo?
«La pensiamo allo stesso modo. Stiamo insieme da anni, condividiamo molte cose e cerchiamo di venirci incontro il più possibile. Anche lui è pieno di passioni che io mi faccio piacere, come andare a sparare al poligono di tiro. Lavorando molto entrambi facciamo il possibile per recuperare del tempo per noi e spesso viene a trovarmi al lavoro e pranziamo insieme».

L’altro suo amore è Saki, a cui abbiamo dedicato una copertina insieme con Maria quando era una star di “C’è posta per te”.
«Quella copertina ce l’ho incorniciata a casa! Me l’ha regalata Alessio. Il mio amore per Saki non so spiegarlo. È una cosa molto profonda. Ho da sempre la passione per i cani. Mi ricordo delle persone in base ai cani che hanno e se ne vedo uno per strada non capisco più niente. Saki dorme in mezzo a noi e se mi sveglio di notte lo sbaciucchio, lui sbuffa e poi torno a dormire».

Ha in mente altri “fuori programma”?
«Vorrei fare qualcosa di concreto per gli animali, magari mettere in piedi una struttura per accogliere quelli maltrattati. So che sarebbe faticoso ma non escludo di farlo, un giorno».

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