Luca Sardella: «Piante perfette anche d’estate? Fate così»

Il nostro esperto ci spiega come proteggere i nostri amati vasi da insetti, grande caldo, grandinate e sbalzi di temperatura

Luca Sardella e la figlia Daniela: torneranno in autunno su Rete 4 con il loro programma “Sempre verde”
10 Luglio 2021 alle 09:05

In autunno Luca Sardella tornerà con “Sempre verde” su Rete 4 con la figlia Daniela e poi a “Striscia la notizia”, nella puntata del sabato. Così, in attesa di rivederlo in tv, gli abbiamo chiesto qualche “consiglio di stagione”.

Quanto è difficile l’estate per le nostre piante?
«La loro salute dipende dallo scambio che c’è tra vapore, anidride carbonica e luce. Più fa caldo, più vapore si forma dalla pianta e più questa si disidrata, perde turgidezza e comincia ad afflosciarsi perché non beve bene dal terreno. Con questo caldo c’è maggiore traspirazione, le piante soffrono e dobbiamo bagnarle di più. Soprattutto quelle all’esterno. In casa, invece, se accendiamo i condizionatori evitiamo che il getto vada direttamente sulle piante. Se non avete l’aria condizionata, aprite le finestre per fare corrente. Anche alle piante in appartamento date un filo di acqua in più».

Quelle all’aperto come possiamo proteggerle?
«Le piante che abbiamo noi vengono quasi tutte da regioni calde. Si sono acclimatate. Hanno bisogno solo di acqua e concime. La grandine invece le danneggia. Quando sentiamo che il meteo prevede grandinate, conviene coprirle con una rete bucherellata o del tessuto non tessuto. In questo modo hanno anche un po’ di ombra: è sempre meglio proteggerle perché i raggi ultravioletti fanno male anche a loro, le bruciano e le indeboliscono».

Quali sono gli interventi principali da fare in questo periodo?
«Date tanta acqua a oleandri, rampicanti nei vasi e alla rose a cui vanno anche tolti i fiori appassiti: si contano due foglie sotto e si taglia sopra la seconda foglia dove c’è la gemma da cui nascerà un altro fiore. Ma in generale è il momento di eliminare tutti i fiori sfioriti, che sono ricettacoli di malattie. Questa è infatti la stagione del malbianco e degli afidi. Attenzione, quindi: entro agosto fate almeno due trattamenti con questa soluzione: mettete un litro di acqua in uno spruzzino e aggiungete un cucchiaino di zolfo bagnabile, uno di rame e 20 gocce di piretro naturale. Inzuppate bene tutta la pianta, evitando i fiori: ripetete dopo 15 giorni. Buttate nel terreno la soluzione che avanza, così si uccidono le spore dei funghi. In questo modo si combattono insetti, zanzare, le malattie delle rose e il malbianco».

Cosa invece non bisogna fare assolutamente?
«Evitate di lasciare i sottovasi pieni di acqua, se no le zanzare si moltiplicano. Il sottovaso non deve essere a contatto diretto con il vaso: separateli quindi con dell’argilla espansa o dei sassolini in modo che il vaso non tocchi direttamente l’acqua e svuotate spesso i sottovasi. Non potate gli alberi, i gerani o le bouganville. Niente rinvasi. Se comprate una nuova pianta, tenetela nel contenitore del negozio fino all’autunno: ora è in piena vegetazione e fa troppo caldo. Morirebbe! Quando irrigate, non bagnate la parte aerea delle piante. Annaffiatele solo sul terreno la mattina presto oppure la sera (o entrambi). Non si devono bagnare le foglie perché le gocce d’acqua fanno da lente e lasciano delle macchie scure. Non concimate con gli azotati. Sì, invece, ai concimi a base di fosforo e potassio che fanno bene ai fiori, ai frutti e irrobustiscono le piante. Fate due concimazioni entro agosto».

Se partiamo per le vacanze, come facciamo con le piante in casa?
«Mettetele insieme perché così si crea un microclima particolare che le fa stare meglio. Prendete poi delle bottiglie di plastica da mezzo litro o un litro, a seconda della grandezza della pianta, bucate il tappino di plastica, capovolgetele e mettetele dentro il vaso. L’irrigazione goccia a goccia dura circa un mese ed è il modo migliore. Ancora meglio se, quando riempite la bottiglia d’acqua, aggiungete anche un pizzico di concime. Altro metodo: comprate della fettuccia di juta. Sul tavolo, o comunque su un ripiano più in alto rispetto alla pianta, mettete un secchio con dell’acqua, immergete una estremità della fettuccia e l’altra infilatela dentro il vaso, così la pianta si annaffierà per imbibizione. Un’altra soluzione è prendere degli stracci vecchi, inzupparli bene e appoggiarli sul terreno dei vasi. Per una decina di giorni le piante sono a posto. Altra cosa carina: comprate un paio di spugne naturali di mare, fatele a pezzi e interratele nel vaso. Quando annaffiate, si riempiono di acqua e la rilasciano lentamente per parecchi giorni. Si possono anche combinare le diverse soluzioni».

Un diario per organizzare i lavori di giardinaggio

Ora che Luca Sardella ci ha dato un sacco di consigli utili per curare le nostre piante, come facciamo a ricordarci tutto quello che c’è da fare e quando? Se non abbiamo la memoria di Pico della Mirandola, un’ottima soluzione può essere procurarsi “Il diario del mio giardino” di Max Monteduro (Tomato Publishing, 19,90 euro), utilissimo se si ha il pollice verde.

Come spiega l’autore: «Ci si propone sempre di annotare tutto sullo smartphone, ma lavorando in giardino e sporcandosi le mani ci si accorge che il cellulare non è l’ideale per prendere appunti. Serve qualcosa di pratico. Un diario dove annotare i consigli di chi ne sa più di noi. Un bloc-notes su cui elencare attrezzi e materiali, provvisto di fogli millimetrati per disegnare nuovi progetti. Un’agenda giornaliera dettagliata ma facile da usare, preziosa per ogni lavoro di giardinaggio».

Nasce così questo diario, diviso in sezioni. Nella prima ci sono le schede da compilare con le caratteristiche ed esigenze di piante, fiori e arbusti. Poi ci sono le schede per catalogare attrezzi e oggetti vari, e quelle per disegnare i progetti. Infine c’è il “garden planner” annuale, per organizzare i lavori durante le stagioni, e quello giornaliero per annotare le cose che fate ogni giorno, con una parte dedicata anche agli animali domestici o da fattoria.

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