Home LifestyleMa perché a Pasqua si regalano le uova?

Ma perché a Pasqua si regalano le uova?

Curiosità per le feste. Dal Sabato Santo al Lunedì dell’Angelo è un trionfo di sorprese racchiuse in un dolce guscio da scartare

18 Aprile 2019 | 14:40 di Giusy Cascio

Ogni anno a Pasqua la fantasia dei pasticcieri si scatena e scatta la gara a chi crea l’uovo più alto, più bello, più costoso, più originale. Il re del cioccolato Ernst Knam (che vediamo in tv su Food Network)  è andato oltre: dopo i fenicotteri del 2018 ora propone le sue creazioni a forma di unicorni.

Le alternative golose, insomma, non mancano. C’è chi è patito del fondente, chi preferisce la versione al latte. Ma ai bambini interessano soprattutto le soprese nascoste dentro il guscio da spaccare in mille pezzi con un colpo di karate ben assestato. Certo, ci sono anche quelli che rompono le uova in metà perfette, per mangiarne un pezzetto al giorno finché non si stufano e decidono di fondere i rimasugli. Per non parlare dei più esigenti in fatto di regali, che non si accontentano dei portachiavi o dei braccialetti di plastica che si trovano nei dolci industriali e comprano da sé il dono da far confezionare in negozio: anelli di fidanzamento, biglietti per un viaggio, giocattoli desiderati...

Ma a Pasqua e Pasquetta ci scambiamo anche uova vere dipinte a mano oppure di ceramica. Dove e quando sono nate queste tradizioni? Perché, specialmente nei paesi anglosassoni ma ultimamente pure da noi, si è diffusa l’abitudine di fare la caccia alle uova nascoste dai coniglietti? A queste e a tante altre domande rispondiamo con gli aneddoti, le storie e le curiosità che trovate qui sotto.