Torna «Masterchef»: la parola ai quattro giudici

Riparte la quinta edizione del talent culinario di Sky. Con una «grossa» novità: Antonino Cannavacciuolo. Che si aggiunge ai giudici Carlo Cracco, Bruno Barbieri e Joe Bastianich

Foto: I giudici di Masterchef Carlo Cracco, Bruno Barbieri, Antonino Cannavacciuolo e Joe Bastianich

17 Dicembre 2015 | 11:18 di Solange Savagnone

«Benvenuto all'inferno?». Con questa battuta i tre giudici di «MasterChef» (Carlo Cracco, Bruno Barbieri e Joe Bastianich) hanno dato il bevenuto allo chef stellato Antonino Cannavacciuolo, quarto giudice del talent culinario che parte giovedì 17 dicembre in prima serata su Sky Uno ma che è stato registrato questa estate.

Antonino, scherzi a parte, come ti hanno accolto i colleghi?
Cannavacciuolo
: «Molto bene. I tre chef già li conoscevo da anni, Joe meno. Ma questi tre mesi assieme hanno cementato la nostra amicizia. Sono persone che mi affascinano perché hanno una bella testa, sono interessanti. Con loro si può parlare di qualunque cosa».

Voi tre confermate il caloroso benvenuto?
Cracco:
«Non potevamo certo dire di no!. Io e lui siamo molto diversi, come cucina e come persone, ma abbiamo la stessa serietà nel lavoro. Umanamente è fantastico e poi ci ha fatto mettere in discussione».
Bastianich: «Sono molto contento del suo arrivo. Serviva una voce del Sud, era l'ingrediente mancante. Certo, ora ci sono più galli nel pollaio degli chef?».
Barbieri: «Annusarsi un po' all'inizio è stato normale. A volte non condividevo le sue opinioni sui piatti, ma non abbiamo mai litigato. È stato un piacere lavorare con lui. Ha fatto bene al programma, un po' meno le sue pacche sulla schiena. La prima volta mi ha fatto quasi uscire un polmone! Un'altra mi ha perfino sollevato tenendomi per i piedi!».

Antonino si direbbe che sei entrato a braccio teso
Cannavacciuolo:
«No, in realta sono entrato in punta di piedi. Prima di aprire bocca ho voluto capire come funzionasse il programma».

Che tipi di giudici sarete?
Cannavacciuolo: «
A seconda dei casi motivo, riprovero o faccio i complimenti. Guardando il programma da casa con mia moglie non mi ero reso conto delle difficoltà che devono superare i concorrenti. L'ho anche detto a Carlo e Bruno che certe prove sarebbero difficili perfino per noi!».
Cracco: «Io sono sempre lo stesso, ma ho lasciato più spazio ad Antonino e ho cercato di spronarlo. E poi mi vedrete cucinare».
Bastianich: «Quest'anno mi sono lasciato coinvolgere di più emotivamente. Un paio di storie, in particolare, mi hanno molto toccato».
Barbieri: «Sono diventato più esigente, visto che il livello si è alzato ulteriormente. Anche se non dimentico che sono cuochi amatoriali».

Assaggiare i piatti in gara vi ha fatto ingrassare?
Bastianich:
«Per nulla».
Cracco: «No. E poi lavorare nel mio ristorante mi aiuta a restare in forma».
Cannavacciuolo: «Io sono grasso di natura, non posso aumentare più di così. Ma le tentazioni sono state tante. Spesso assaggiavo gli ingredienti. La dispensa, poi? quante volte sono caduto in tentazione e sono andato a mangiare qualcosa!».
Barbieri: «Gli altri fanno finta di assaggiare, io mangio. Ho messo su almeno sei chili, come ogni anno. Ma più passa il tempo più è difficile toglierli. Cinque anni fa in venti giorni li buttavo giù, ora faccio più fatica».

Cosa vi ha lasciato questa edizione?
Barbieri:
«Ho capito che l'Italia è cresciuta, gastronomicamente parlando, anche grazie al nostro programma. C'è più attenzione alla buona cucina».
Bastianich: «Che la vera sfida è conoscere le persone».
Cracco: «Grande umanità e grande sintonia».
Cannavacciuolo: «Ho scoperto nuovi ingredienti che non avevo mai usato».

Ci sarete anche nella prossima?
Bastianich:
«Non lo so, vediamo».
Cracco: «Io sono a disposizione, anche se non do mai niente per scontato».
Barbieri: «Non decido io ma la rete e il pubblico. Io mi diverto e lo faccio volentieri. Per ora mi godo questa quinta edizione».
Cannavacciuolo: «Devo chiederlo a Bruno».