Home LifestyleMontalbano, si può dire «cabasisi»? L’editoriale del direttore

Montalbano, si può dire «cabasisi»? L’editoriale del direttore

Il commissario è in tv da sedici anni e da sedici anni continua a far impazzire gli italiani

Foto: Luca Zingaretti  - Credit: © Fabrizio Di Giulio

10 Luglio 2015 | 19:11 di Aldo Vitali

Non so perché, ma ho la sensazione di averlo già scritto, questo articolo. Anzi, so bene il perché: Montalbano è in tv da sedici anni e da sedici anni continua a far impazzire gli italiani (me compreso, che di tanto in tanto mi trovo a scriverne).

Non fa più notizia che la replica della replica della replica della replica di un episodio venga seguita da più di 5 milioni di telespettatori, un risultato che tantissime fiction in prima visione se lo sognano.

A casa mia, ma penso anche a casa vostra, guardare uno dei vecchi episodi è una gara a chi si ricorda prima chi è l’assassino o a chi dice meglio una battuta. Ma ovviamente aspettiamo tutti le sue nuove avventure.

E questa settimana sono particolarmente contento perché grazie a Carlo Degli Esposti, grande amico e soprattutto illuminato produttore (a lui dobbiamo anche «Braccialetti rossi», per intenderci), vi possiamo offrire in anteprima un sacco di notizie, di fotografie e di curiosità dal set siciliano.

Oltre a un’intervista molto divertente a Luca Zingaretti del nostro Ezio Genghini. Un giornalista talmente puntiglioso da avergli chiesto se sia più giusto dire «gli arancini», come fa il commissario, o «le arancine», come si sente andando in giro per Palermo.Zingaretti, che oltre a essere un attore eccezionale è un uomo di grande cultura ed educazione, non gli ha detto: «Non mi spaccare i cabasisi!». Ma avrebbe fatto bene.