Piante e fiori: guida pratica per capire cosa fare quando si parte, dopo un temporale o se il sole è troppo forte

L’esperto ci dice come accudire il verde di casa, perché con l’Italia divisa quasi in due fra piogge torrenziali e caldo torrido d’estate anche le amiche piante hanno bisogno di cure speciali. Ecco quindi i suoi preziosi consigli

Luca Sardella e la figlia Daniela con cui ha da poco scritto “Una pianta per amica“ (Rai Libri, 19 euro)
5 Agosto 2023 alle 08:10

CENTRO-NORD: quando c’è maltempo e piove molto

Prima di partire per le vacanze vi suggerisco di mettere al riparo le piante con piccole plastiche che si comprano nei negozi specializzati. Prendetele di colore chiaro (quello scuro va messo d’inverno perché d’estate scalda troppo), quindi ritagliatele a quadrati e coprite i vasi. Infilate le estremità dentro il terreno con un dito o servendovi di un pezzetto di legno, coprite bene il fusto in modo che se vengono forti piogge non rischiate di perdere la pianta.

Sotto le plastiche serve, invece, un impianto di irrigazione che tenga umido il terreno altrimenti la pianta muore per asfissia. In alternativa, potete fare un buco nel telo e introdurre una bottiglia capovolta con il tappo di plastica forato, così l’acqua scende goccia a goccia.

Dopo un nubifragio la prima cosa da fare è rimettere a posto il terreno aggiungendo una sostanza organica miscelata con terriccio poroso e resistente. Fatto questo si procede a una bella concimazione: l’enorme quantità di acqua ricevuta ha portato via nutrimento (e questo vi serve anche prima di andare in vacanza). Date alle piante concimi ricchi di macro e microelementi. Serve un bilanciamento di Npk (la sigla dei concimi a base di azoto, fosforo e potassio), per esempio in percentuali 20-20-20, 10-10-10 o 8-8-8, da scegliere in base al tipo di pianta. E che la soluzione sia a lento rilascio: così in caso di pioggia non va via completamente. Aggiungete un concime con microelementi: manganese e magnesio per la colorazione dei fiori e il sapore dei frutti, boro e rame per resistere alle malattie, ferro per la respirazione e rinverdire, zinco per favorire l’assorbimento degli altri concimi.

Dopo il maltempo va controllata ogni pianta per vedere cosa è rimasto di sano: quello che si è spezzato o danneggiato va sradicato e buttato. Bisogna fare potature drastiche, livellare le altezze, togliere il secco e abbassare le chiome. Se ci sono rami rotti o spezzati fate un trattamento antiparassitario per i funghi insistendo sulle ferite provocate dal maltempo. Ecco un ottimo preparato casalingo: sciogliete in un litro d’acqua un cucchiaino di rame, la punta di un cucchiaino di zolfo, un cucchiaio di olio bianco, e poi vaporizzate sulle ferite e su tutta la pianta.

CENTRO-SUD: in caso di temperature sahariane e umide

Con questa bolla di aria calda e temperature altissime, attenzione a non far mancare l’acqua: come l’uomo, anche le piante e gli ortaggi si disidratano. L’irrigazione andrebbe fatta goccia a goccia di modo che il terreno assorba meglio l’acqua.

In alternativa ecco alcuni trucchi. Il primo, prendete delle spugnette naturali, ricavatene dei pezzetti e metteteli nella terra: assorbono l’acqua e poi la cedono a mano a mano. Oppure appallottolate dei fogli di carta, che poi vanno intrisi e messi sopra il terreno. Infine in alternativa potete ricavare degli scampoli da vecchi maglioni di lana e inserirli nel terriccio: questo materiale trattiene l’umidità per vari giorni. Altrimenti potete comprare prodotti a base di gel: una volta messo nel terreno si gonfia con poca acqua e con l’umidità, quindi la cede lentamente (per due settimane al massimo).

Se non avete un impianto di irrigazione, esistono degli “apparecchietti”, piccole cisterne da riempire d’ acqua, da cui partono tubicini che terminano con una punta a imbuto che va inserita nel terreno.

È meglio annaffiare la sera dopo il tramonto. Se non piove da tempo, ogni due o tre giorni irrorate anche le chiome: toglie la polvere, apre gli stomi, fa respirare la pianta, allontana gli insetti come la cocciniglia. Non fatelo di mattina perché l’acqua è come una lente di ingrandimento e il sole brucia il tessuto delle foglie.

Attenzione che con il caldo insetti, funghi e malattie si moltiplicano con maggior facilità: le piante possono essere colpite dalla mosca della frutta, da cimici, afidi, fumaggine, oidio (di quest’ultimo parliamo meglio poi). Per combattere tutto ciò è corretto utilizzare prodotti naturali.

Vi suggerisco una facile ricetta da fare in casa: a fuoco bassissimo sciogliete in un litro d’acqua 20 grammi di sapone di Marsiglia ridotto a scaglie sottili o grattugiato, un cucchiaio di detersivo liquido per i piatti e due cucchiaini di olio di girasole; fate raffreddare, mettete in uno spruzzino e vaporizzate ogni quattro-cinque giorni su steli, tronchi e chioma evitando i fiori (quello che resta vaporizzatelo sulla terra).

Con il caldo intenso e l’umidità le piante sviluppano l’oidio, detto “mal bianco”. È una patina bianca che si forma sotto le foglie o sulle gemme: si tratta di funghi che, come dita appuntite, succhiano la linfa e si diffondono di pianta in pianta. Per scongiurarlo, ogni tre settimane o dopo una pioggia intensa, sciogliete un cucchiaino di zolfo bagnabile in un litro d’acqua e spruzzatelo sulla pianta dall’alto in basso e al contrario dal basso all’alto, insistendo sotto le foglie. Quello che avanza spargetelo nel terreno e annaffiate. È anche un buon concime. Fatelo di sera perché lo zolfo quando è molto caldo può ustionare.

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