Home LifestylePierdavide Carone presenta il nuovo album «Distrattamente», il disco della conferma

Pierdavide Carone presenta il nuovo album «Distrattamente», il disco della conferma

Otto mesi dopo l'uscita di «Una canzone pop» (bestseller da oltre 140.000 copie e due dischi di platino), il 22enne cantautore pugliese cerca la conferma con «Distrattamente», un secondo album che non delude le attese...

20 Novembre 2010 | 15:51 di Antonio Mustara

Pierdavide Carone

Di tutti i talenti musicali laureati alla scuola di «Amici», Pierdavide Carone, rivelazione della stagione 2009-10, è l’unico ad aver ottenuto da subito il plauso unanime della critica. Anche il pubblico è stato dalla sua parte fin dall’inizio, incantato dall’originalità di brani come «La ballata dell’ospedale» e «Jenny». Oggi, otto mesi dopo l’uscita di «Una canzone pop» (bestseller da oltre 140.000 copie e due dischi di platino), il 22enne cantautore pugliese cerca la conferma con «Distrattamente», un secondo album che non delude le attese. Dieci brani inediti (interamente firmati da Pierdavide e arrangiati con gli inseparabili Beppe Vessicchio e Claudio Guidetti) nei quali le due anime del giovane cantautore continuano a coesistere in perfetta armonia.

Nel disco, il Pierdavide ironico e irriverente («Distrattamente fan», «Dammela… la mano») si alterna a quello romantico e riflessivo («La prima volta», «Un clown che piange») con un occhio sempre attento alla realtà («Auè»). «Non si vive solo d’amore, quindi non ci sono solo canzoni d’amore» spiega durante la presentazione del disco ai giornalisti. «Ma senza amore non si può stare, e allora…».

Tra le love song del disco c’è anche «Ti vorrei» (scelta da Maria De Filippi come sigla di «Amici 2010-11») in cui l’oggetto del desiderio è la musica. «Mi piacerebbe invecchiare con lei ed essere ancora qui, con i capelli bianchi tra molti anni, a presentare un disco». Timido e di poche parole, Pierdavide preferisce raccontarsi in musica. «Quello che sono lo canto in “Un clown che piange”, un brano malinconicamente autobiografico, il mio preferito dell’album». Nel testo, Pierdavide si scusa con se stesso «perché vivo appena» e si definisce «la tristezza divenuta umanità». E, come in «Di notte» (la sua canzone più popolare), rivolge un pensiero alla ex fidanzata: «Mi scuso con la donna che mi ama ancora, che mi ha raccolto tra gli stracci dell’Inferno, ma ora che ho il Paradiso non è la sua ora». Il sentimento che lo lega a Grazia Striano, la ballerina conosciuta ad «Amici», ha invece ispirato «Quello che mi dai» mentre «Viole» e «Hey baby» sono state ripescate tra le prime canzoni, composte da adolescente.

A differenza dei suoi ex compagni di scuola, Pierdavide non ha intenzione di partecipare al prossimo Festival di Sanremo, da lui vinto quest’anno come autore di «Per tutte le volte che…», interpretata da Valerio Scanu: «Non voglio rovinare la mia media perfetta» spiega ridendo. «Finora tutti brani che ho presentato hanno vinto».