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Sole a catinelle: l’editoriale del direttore Aldo Vitali

«Ma, direte voi, che ci importa delle preferenze termiche del direttore di Sorrisi? Avete ragione e infatti vado avanti nel ragionamento...»

Foto: Aldo Vitali

07 Luglio 2015 | 14:58 di Aldo Vitali

Mentre state leggendo questo articolo vi immagino: con la testa attaccata a un ventilatore. Oppure: con i piedi a mollo in una bacinella di ghiaccio. Oppure: tutte e due le cose. Perché l’altro giorno in tram sentivo parlare solo del caldo pazzesco che ci fiacca tutti. Come direbbe Checco Zalone (di cui Barbara Mosconi scrive a pag. 42 del numero in eidcola) c’è un «sole a catinelle».

A me questo parlare ossessivamente del caldo innervosisce un po’. Sia perché è estate e semmai mi aspetterei che la temperatura fosse l’argomento-principe solo se stesse nevicando. Sia perché, lo ammetto, soffro molto più il freddo. Ma, direte voi, che ci importa delle preferenze termiche del direttore di Sorrisi? Avete ragione e infatti vado avanti nel ragionamento. Che è il seguente: in questi giorni una delle zone più «calde» del mondo è la Grecia (e non solo per motivi meteo). Sappiamo tutti i problemi economici e sociali generati da una crisi senza precedenti.

E non so se tra voi c’è qualcuno che ha prenotato le vacanze in qualche magnifica isola dell’Egeo. Un giornalista di Sorrisi l’ha fatto e adesso si trova laggiù. Gli abbiamo raccomandato di portare con sé contanti (visto che i bancomat non funzionano), cibo di riserva (è con i suoi due bambini) e, se possibile, un po’ di benzina nel caso i traghetti, al ritorno, ne fossero sprovvisti. Di lui non abbiamo notizie da giorni. Spero tanto che il suo problema principale sia il caldo.