È morta Carla Fracci, addio all’étoile della Scala

La ballerina più famosa al mondo era stata ricoverata nella notte, aveva 84 anni

Carla Fracci  Credit: © Getty
27 Maggio 2021 alle 18:08

Durante la notte del 27 maggio viene data notizia delle gravi condizioni di salute di Carla Fracci. Nella mattina è arrivata la triste notizia della morte: l'étoile della Scala aveva 84 anni. Era malata da tempo e a portarla via è stato un tumore, una malattia che ha vissuto nella massima riservatezza. Ha calcato i palchi di tutto il mondo ed è stata una delle più longeve e famose danzatrici della storia.

La vita e la carriera

Carla Fracci era nata a Milano il 20 agosto del 1936 e a vent'anni fece il suo ingresso nella scuola di ballo del Teatro alla Scala di Milano. Nel 1958 diventò prima ballerina del corpo di ballo, ma nel corso della sua lunga carriera ha lavorato anche all'estero: dal London Festival Ballet, al Sadler’s Wells Ballet (Royal Ballet) a Londra, lo Stuttgart Ballet e il Royal Swedish Ballet. Dalla fine degli Anni 80 è passata "dall'altra parte" del balletto con la direzione del corpo di ballo del Teatro San Carlo di Napoli, dell'Arena di Verona e del Teatro dell'Opera di Roma (fino al 2010).

Dal suo debutto al 1955 a oggi ha danzato con i più grandi e illustri ballerini classici e vestito i panni di circa 200 personaggi. Nonostante l'alta caratura del suo personaggio, non ha mai disdegnato il mondo pop della televisione, presentandosi in moltissimi programmi Rai come le più recenti “La vita in diretta”, “Vieni da me” e “Facciamo che io ero”, quest'ultimo al fianco di Virginia Raffaele, una delle sue più geniali imitatrici, nel quale ha ballato ironicamente il Dadaumpa. Molti ricorderanno che è stata anche ospite ad "Amici" e nel 2019 a “Live! Non è la D'Urso”.

Il film sulla sua vita

Proprio lo scorso febbraio erano iniziate le riprese di "Carla", il film sulla sua vita liberamente ispirato all’autobiografia “Passo dopo passo – La mia storia”, edita da Mondadori. A interpretarla è Alessandra Mastronardi e racconterà la sua storia a partire dall’infanzia nell’immediato dopoguerra, l’adolescenza e la Milano degli Anni 50 e 60. Dalla sua formazione alla consacrazione internazionale, fino alla decisione di diventare madre in un momento cruciale della propria carriera.

Alessandra Mastronardi e Carla Fracci  Credit: © Assunta Servello

«Come una libellula ferma nell’aria ma con  le ali in perenne impercettibile movimento, leggera e nello stesso tempo fortissima, elegante, bellissima, sei andata via così.. tu che le amavi così tanto le libellule» ha commentato Alessandra Mastronardi «Penso a te cara Carla, un giorno triste per tutti noi. Ci hai lasciato un meraviglioso messaggio, che con il vero lavoro, i sacrifici, cuore e dedizione i sogni diventano più tangibili e veri. Addio dolce Signora della danza. È stato Oltre più che un onore avere avuto la possibilità di poter entrare nelle tue scarpette».

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