“Il Marchese del Grillo” con Max Giusti al Sistina

Appuntamento mercoledì 12 ottobre con il nuovo adattamento scritto da Gianni Clementi e Massimo Romeo Piparo della commedia musicale tratta dalla sceneggiatura del film di Mario Monicelli

Max Giusti  Credit: © Claudio Porcarelli
7 Ottobre 2022 alle 10:55

Sarà Max Giusti con "Il Marchese del Grillo", diretto da Massimo Romeo Piparo, a "tagliare" idealmente il nastro dell'apertura della nuova stagione del Teatro Sistina. Appuntamento mercoledì 12 ottobre con il nuovo adattamento scritto da Gianni Clementi e Massimo Romeo Piparo della commedia musicale tratta dalla sceneggiatura del film di Mario Monicelli. Lo spettacolo è un mix di ironia e sarcasmo, con le musiche originali composte da Emanuele Friello, le scenografie di Teresa Caruso e un cast di oltre 30 artisti.

Lo spettacolo, tratto dal celebre film del 1981 con Alberto Sordi, campione di incassi e di risate, narra la vicenda - ispirata a una figura storica realmente esistita - che riporta indietro nel tempo alla Roma degli inizi del XIX secolo, facendo immergere lo spettatore nel fascino della Città Eterna, con le sue bellezze e le ingiustizie. Qui vive il Marchese Onofrio del Grillo, Guardia nobile di Papa Pio VII, che trascorre le sue giornate nell’ozio più completo, frequentando bettole e osterie, coltivando relazioni amorose clandestine con popolane e tenendo un atteggiamento ribelle agli occhi della sua famiglia, bigotta e autoritaria. Mentre si gode l'ozio, il Marchese è sempre pronto ad architettare scherzi e beffe dei quali risultano spesso vittime i popolani, altri nobili e la sua famiglia oltre allo stesso Papa. Il suo edonismo senza remore e le sue provocazioni ingiuriose nei confronti di mendicanti, Papi e consanguinei proseguono liberamente fino al giorno in cui Napoleone invade lo Stato Pontificio e i francesi entrano a Roma. L'incontro con una giovane e bellissima attrice, e l’amicizia con un giovane ufficiale francese, gli fanno per la prima volta pensare di poter abbandonare Roma per Parigi. La disfatta di Napoleone a Waterloo ristabilirà però le cose e il Marchese del Grillo fa il suo ritorno a Roma dove ad accoglierlo trova un clima ostile e una minaccia di condanna a morte per il suo alto tradimento nei confronti del Papa. Per la prima volta però uno dei suoi terribili scherzi, la sostituzione di persona operata ai danni di un povero carbonaro ubriacone, consentirà al Marchese un onorevole riscatto con un finale a sorpresa.

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