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Vacanze: i consigli per evitare le code e viaggiare tranquilli

Dall’orario migliore all’acqua (che non deve mai mancare) fino ai «trucchetti» psicologici

Foto: La la land - scena iniziale

03 Luglio 2017 | 12:19 di Paolo Fiorelli

Da un ingorgo possono nascere anche un balletto e un amore: ma questo di solito succede al cinema, come nel film «La la land», da cui è tratta la foto che vedete in alto. Nella realtà, qualche consiglio per evitare le code estive torna sempre utile. E noi lo abbiamo chiesto al massimo esperto in materia: Danilo Scarrone, il direttore di Isoradio, che fornisce agli automobilisti indicazioni sul traffico 24 ore su 24 via radio (sulla frequenza 103,3) e via Internet (isoradio.rai.it). 

Ma come fanno?
Prima però togliamoci una curiosità: come fanno a conoscere in tempo reale la situazioni del traffico su ogni strada, da Bolzano a Crotone? «I dati arrivano dal Cciss, il Centro coordinamento informazioni sicurezza stradale che dipende dai ministeri degli interni e dei trasporti» risponde Scarrone. «Anche quando riceviamo segnalazioni dagli stessi automobilisti, prima di trasmetterle avvertiamo il Cciss e chiediamo la loro verifica. Ecco perché le nostre informazioni sono sempre ufficiali e certificate».

La preparazione
«Un viaggio rapido e sicuro comincia ancora prima di partire. L’auto deve essere in buone condizioni; in particolare fate controllare la pressione degli pneumatici. Non fate pasti abbondanti e naturalmente evitate l’alcol . Invece portate con voi cibo e soprattutto acqua, per affrontare il caldo in caso di code». 

In carrozza!
«Se possibile evitate di partire nei weekend, soprattutto il primo e l’ultimo del mese. Informatevi sul traffico (sul sito di Isoradio o su quello di Autostrade www.autostrade.it). Partite presto in modo da evitare le ore più calde e poter programmare delle soste. A questo proposito: gli studi dimostrano che dopo due ore di guida l’attenzione cala anche del 50%. Viaggiare di notte può essere una buona idea, ma solo a patto di partire riposati: no alle lunghe “tirate” dopo una pesante giornata di lavoro. E poi tenete conto che di notte c’è meno traffico, ma viaggiano i Tir».

Esco o non esco?
L’eterno dilemma di fronte al traffico che cresce: uscire dall’autostrada o no? «Noi consigliamo percorsi alternativi quando è possibile... Più in generale, se le segnalazioni è di “code a tratti”, vuol dire che si riuscirà a viaggiare. Se invece sono annunciati chilometri di coda, meglio uscire».

Bloccati
Se nonostante tutto vi ritrovate in coda, la prima regola è: sangue freddo. «Mantenete la calma. L’irritabilità verso i compagni di viaggio o gli altri guidatori aumenta il disagio e i rischi. Se ci sono bambini, fateli giocare  (vedi il riquadro sopra, ndr). Un caso particolarmente difficile è quando la coda capita in galleria. Non scendete mai dall’auto e non occupate la corsia di emergenza».

Meglio a destra
Un ultimo consiglio spesso ignorato: «Occupate la corsia libera più a destra. Sia per ragioni di sicurezza, sia perché rende il traffico più scorrevole». E a questo proposito ricordatevi che quasi mai esistono “corsie più veloci in caso di coda”. Si tratta di un’impressione ingannevole dovuta al fatto che quando siamo fermi e veniamo sorpassati, tendiamo ad irritarci, mentre quando siamo noi a sorpassare, quasi non ce ne accorgiamo. Lo affermano gli psicologi del traffico, che studiano come ci comportiamo alla guida. Perché il traffico, ormai, è una scienza.

CARLO CONTI: «in caso di ingorghi mettete musica rilassante»

È il direttore artistico di Radio Rai e come tale si occupa anche dei palinsesti musicali di Isoradio. Perché la giusta musica può migliorare un viaggio difficile, rilassarci nel mezzo di un ingorgo o... tenerci svegli in un viaggio notturno. Eppure «quando si viaggia ognuno ha i suoi gusti personalissimi in fatto di radio» spiega Carlo Conti. «In linea di massima però in caso di viaggio lungo e trafficato ci vorrebbe qualcosa di rilassante tipo lounge, Buddha Bar, Café del mar. Il contrario invece per la notte, quando serve musica più ritmata per tenersi svegli». 

E quando è lei a viaggiare? 
«Se sono solo di notte mi piace ascoltare la disco Anni 70 con il suo ritmo che mi mette allegria. Normalmente invece, di giorno, quando magari ho voglia di rilassarmi o di riflettere un po’, rimango fedele ai miei amati Pink Floyd».

Come deve essere in radio la giusta proporzione tra parlato e musica?
«Non esiste una regola. Anche qui dipende da cosa si preferisce. C’è chi soprattutto di notte ama ascoltare racconti, storie, più che la musica». 

Nel suo caso?
«Mi piace la radio con molta musica e qualche momento di informazione».

BAMBINI a bordo? intratteneteli così

Per rendere più leggero il viaggio ai piccoli ospiti c’è di meglio che tablet e telefonini (sconsigliati perché affaticano la vista).
Ecco quattro giochi sempreverdi.

Il gioco delle targhe
I bambini devono sommare le cifre delle targhe che vedono. Chi fa più somme esatte vince (se il bambino è solo, stabilite un obiettivo da raggiungere). 

Le catene di parole
Bisogna trovare una parola che cominci sempre con la sillaba finale della precedente. Oppure che cominci con la stessa lettera. Chi sbaglia è eliminato.

Il karaoke
Basta una compilation di basi musicali ed è fatta: l’abitacolo si trasformerà subito nello studio di «X Factor».

Il gioco dei colori
Sceglietene uno e contate solo le auto di quel colore che riuscite a
vedere. Vince chi arriva per primo a 20.