Valeria Angione: il successo su Instagram, poi un libro e ora il teatro

Ha pubblicato un libro con Mondadori, sta per debuttare con uno spettacolo teatrale e, soprattutto, conta 764 mila follower su Instagram

Valeria Angione
27 Gennaio 2022 alle 08:24

Ha 26 anni, una laurea in Economia e commercio, ha pubblicato un libro con Mondadori, sta per debuttare con uno spettacolo teatrale e, soprattutto, conta 764 mila follower su Instagram. Con questi numeri Valeria Angione è quella che si definisce una “influencer”, ossia una persona che usa Internet per comunicare idee, pensieri e prodotti a un vasto pubblico. Ma come ci è riuscita? Con molta ironia e senza perdersi d’animo.

«Ho iniziato nel 2015 quando frequentavo l’Università Federico II a Napoli. Volevo mostrare il “backstage”, la vita che faceva uno studente medio, spiegare cosa c’era prima e dopo il momento cruciale, ossia l’esame. E così ho creato dei brevi video su Facebook, poi sono passata a Instagram, finché alcune mie pagine e contenuti sono stati condivisi da persone famose. Allora anche altri hanno iniziato a seguirmi e da lì sono stati sempre di più».

Ora i post del suo profilo sono visti e commentati da centinaia di persone e lei scrive, parla e recita divertenti sketch sulla sua vita o sulle vicende attuali (tipo: spiegare di volta in volta i nuovi decreti del governo). Infatti, a parte gli studi economici («La laurea me la sono presa, poteva servire per il famoso “posto fisso”»), Valeria ha da sempre la passione per il teatro. «Da bambina mi divertivo a fare delle recite a casa con i cugini, noi napoletani siamo un po’ tutti attori». La mamma la vede, la incoraggia e la iscrive a una scuola di recitazione: «Mi fecero fare un provino per lo spettacolo teatrale “Io speriamo che me la cavo” e per due anni sono stata in tournée in tutta Italia, con un tutor che mi aiutava negli studi e in questo modo ho fatto la seconda e la terza media».

A seguire un’accademia di teatro, vari stage e altri palcoscenici dove Valeria scopre che far sorridere le persone è piuttosto gratificante: «Massimo Troisi ed Eduardo De Filippo mi hanno insegnato che si può parlare di temi importanti attraverso l’ironia e che certi drammi si possono superare con il sorriso». Con questa filosofia qualche mese fa ha pubblicato il libro “Riparti da Te(cna)” ispirandosi a Tecna, la fatina bistrattata della serie animata delle “Winx” («Da bambina mi sentivo come lei, sempre fuori luogo, e invece in questo mondo c’è spazio anche per le Tecna») e ora sta per debuttare a teatro con lo spettacolo “Riparto da me”. «È autobiografico, sì, ma fino a un certo punto. Raccontando la mia vita, racconto la storia della mia generazione, di tutti quelli nati fra la fine degli Anni 90 e il 2000».

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