Home LifestyleVideogiochiAssassin’s Creed Origins, all’avventura nell’Antico Egitto

Assassin’s Creed Origins, all’avventura nell’Antico Egitto

L'azione si svolge nell’antico Egitto, al tempo della dinastia Tolemaica, di Cleopatra e dell’arrivo dell’esercito romano di Cesare. Un grande viaggio nella storia

06 Novembre 2017 | 17:07 di Paolo Paglianti

Dopo la Parigi della rivoluzione francese e la Londra di quella industriale, gli Assassini si sono fatti una bella pausa. Lo scorso inverno, infatti, hanno mancato il consueto appuntamento annuale con i videogiocatori, anche se ci siamo potuti godere il film di Fassbender ispirato al videogame di Ubisoft ed è uscita la versione ?remaster? del secondo episodio (quello ambientato nell'Italia del Rinascimento). Per fortuna, la siesta è finita e Assassin's Creed torna con un nuovo capitolo pieno di novità.

In Assassin's Creed Origins l'azione si svolge nell'antico Egitto, al tempo della dinastia Tolemaica, di Cleopatra e dell'arrivo dell'esercito romano di Cesare. Il protagonista è Bayek, ex guardia del Faraone che scopre, a sue spese, quanto il ?potere? possa essere spietato. Diventa così un assassino ante-litteram: identifica i ?nobili? che gli hanno causato guai e lutti e decide di ucciderli tutti per pura sete di vendetta. Nelle 30/35 ore di gioco, scoprirete come la sua storia sia legata all'eterna lotta tra Assassini e Templari che i giocatori ormai conoscono molto bene. Assassin's Creed è diventato un fenomeno "pop", con una serie di romanzi, fumetti e, come abbiamo detto, è pure sbarcato a Hollywood!

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Non cambia solo l'ambientazione, però. La formula del gioco, quasi immutata nei primi 10 anni di vita, ora cambia radicalmente. Origins si avvicina, come filosofia, a un gioco di ruolo come The Witcher 3 e, nel caso abbiate qualche dubbio, per noi è un gran complimento. Bayek e i suoi nemici sono contraddistinti da un livello di esperienza, che è più determinante rispetto alla vostra abilità con il joypad. Per quanto possiate essere dei bravi videogiocatori, se affronterete con un Bayek di livello 7 un nemico di livello 25, finirete sempre per soccombere. Anche le missioni che vi verranno proposte e le aree in cui è divisa la mappa di gioco (la valle del Nilo) sono contrassegnate da un livello e imbarcarsi in una missione di livello superiore rispetto al proprio vuol dire fare una gran faticaccia, se non addirittura incontrare un ostacolo insormontabile, proprio come in un gioco di ruolo doc.

Così, vi capiterà di seguire la trama principale (che ruota attorno alla vendetta di Bayek) e scoprire che il vostro personaggio, a un certo punto, è a un livello di esperienza troppo basso per poter tentare la missione successiva. Dovrete allora dedicarvi un po' alle missioni secondarie, in modo da accumulare abbastanza esperienza e salire di un paio di livelli. Ci sono missioni di tutti  i tipi: scontri nelle arene, combattimenti contro ladri e gruppi di malviventi, personaggi da liberare o salvare. Nelle prime ore di gioco (quindi, non vi spoileriamo niente di clamoroso) anche una sessione di ?nascondino? con i figli di un personaggio nostro alleato. La trama delle missioni è generalmente interessante e la varietà le rende sfiziose: non vi troverete tanto spesso a pensare ?questa l'ho già fatta?, anche se poi si tratta quasi sempre di andare in un punto della mappa, esplorarlo e far fuori i cattivi.

I combattimenti sono sempre molto frequenti: potrete affrontare i nemici a viso aperto, ora gli scontri sono più simili a giochi come Batman Arkham Asylum o Dark Soul, rispetto alla danza un po' sopra le righe dei passati Assassin's Creed. L'alternativa è far fuori i nemici di soppiatto, evitando di farvi scoprire. Una freccia ben piantata in testa alla guardia, un'altra che attirate tra i campi di grano con un fischio e poi uccidete dall'ombra. Da questo punto di vista, Origins ricorda parecchio gli ultimi Far Cry.

D'altra parte, vi verrà una gran voglia di esplorare l'enorme mappa di gioco anche solo per vedere ?cosa c'è là?. La prima volta che arriverete ad Alessandria rimarrete a bocca aperta: una città non tanto più piccola delle Parigi e Londra dei capitoli precedenti, magari meno sviluppata in verticale ma piena di monumenti e ?location? indimenticabili. Sarà un po' come viaggiare nella storia e fare un salto nel passato per visitare la civiltà egizia degli ultimi decenni prima di Cristo. Certo, c'è qualche concessione di stampo ?hollywoodiano? anacronistica, ma in generale è veramente uno spettacolo, anche grazie alla grafica sempre più realistica.

Origins è una ?nuova? declinazione della saga Assassin's Creed: ha molti punti in comune con i capitoli precedenti, ma è riuscito a rinnovare il sistema di gioco e avvicinarlo a quello dei giochi di ruolo meglio riusciti, e quindi richiede un po' di impegno in più rispetto a Syndicate o Unity.