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Dishonored 2, il videogioco che vi fa scegliere come giocare

Quello che rende Dishonored 2 un gioco quasi unico, è una libertà assoluta. Ogni strada è possibile: non c’è un modo “giusto” o “sbagliato” per completare un livello

Foto: Dishonored 2  - Credit: © Bethesda

25 Novembre 2016 | 18:15 di Paolo Paglianti

Il primo, già eccellente, Dishonored raccontava la storia di Corvo Attano, agente segreto dell’Imperatrice accusato ingiustamente di regicidio, e della sua inarrestabile vendetta tra le strade della capitale Dunwall per rimettere a posto le cose e punire i veri colpevoli dell’assassinio reale. Sono passati 15 anni, e sul trono di Dunwall ora siede Emily, la figlia dell’Imperatrice e di Attano: purtroppo, i guai reali non sono finiti. La strega Deliah appare dal nulla nel palazzo di Emily e reclama il regno, accusando Emiliy e Corvo di fantasiose e terribili accuse. Ancora una volta, dovrete fuggire e preparare la vostra giusta vendetta, fatta di agguati e imboscate dall’ombra.

Appena inizia il gioco, vi troverete di fronte alla prima, grande scelta di Dishonored 2: potrete giocare vestendo i panni di Corvo Attano, ritrovando tutte le sue abilità e poteri già visti nel primo episodio, oppure in quelli inediti di Emily, che ormai adolescente ha iniziato a seguire le orme del padre. Se sceglierete Attano, sarà un po’ come ritrovare un vecchio amico: sapete già di cosa è capace, grazie ai poteri che gli ha concesso l’Oscuro, l’enigmatico “spirito” che lo assiste da tempo da una dimensione parallela. Giocare come Emily, invece, sarà una vera una scoperta: è più vulnerabile e meno resistente negli scontri diretti, ma ha anche delle abilità tutte nuove che potrete scoprire missione dopo missione.

Che scegliate Corvo o Emily, dovrete fuggire dal palazzo reale, ora sotto il controllo delle guardie ribelli al servizio della strega, trovare un posto sicuro in cui ripararvi e poi partire all’attacco, per trovare il modo di spodestare Deliah e i suoi alleati. Possibilmente, facendoli pentire amaramente di aver tentato di farvi fuori.

Quello che rende Dishonored 2 un gioco quasi unico è che vi concede una libertà assoluta. Dovete superare un posto di guardia? Potete scegliere l'approccio diretto e uccidere tutti i nemici. Oppure, potete provare a scalare la parete usando il potere del teletrasporto, occupandovi solo delle poche sentinelle sul tetto. Cercando bene, magari troverete un passaggio nascosto sulla destra, protetto da qualche trappola che potete abilmente disarmare senza che nessuno se ne accorga. Potete creare un diversivo ?esplosivo? per attirare le guardie lontano dalla porta, o trasformarvi in un topolino e sgattaiolare sotto il loro naso. Emily per esempio può sfruttare un potere tutto suo dell'Oscuro e ?collegare? due o tre guardie tra loro, e poi colpirne una con i dardi soporiferi per vederle crollare tutte insieme come marionette a cui qualcuno ha tagliato improvvisamente i fili. Sarete sempre voi a scegliere cosa fare e come farlo, e buona parte del divertimento è proprio in questa libertà.

Ogni strada è possibile: non c'è un modo ?giusto? o ?sbagliato? per completare un livello. Certo, vi consigliamo di non affrontare Dishonored  2 come un semplice sparatutto: se vi piace sparare a tutto quello che si muove, negli ultimi tempi sono usciti gioconi come Titan Fall 2 o Call of Duty in cui potrete scatenare il Rambo che c'è in voi. Dishonored 2 è invece un'avventura da affrontare con la materia grigia e la furbizia, per escogitare modi sempre più originali e alternativi per riuscire nelle vostre missioni. Ci vuole magari qualche tentativo in più, ma quando riuscirete nelle vostre imprese, piccole o grandi, sarà una vera soddisfazione. La sfida più completa è quella di completare il gioco senza uccidere nessun nemico, dalle guardie ai ?boss? di ogni scenario: c'è sempre un modo per renderli inoffensivi (o persino aiutarli!), dovrete capire però come fare!

Oltretutto, esplorare i livelli di Dishonored  2 è un vero piacere: gli ?architetti? che hanno programmato e disegnato le varie ambientazioni sono dei veri artisti. Il gioco è ambientato nella città ?mediterranea? di Karnaca, simile alla Dunwall del primo episodio e con la medesima atmosfera steampunk fatta di ?fine ?800 meccanizzato e pieno di essere meccanici? che già merita la vostra attenzione per stile e architetture virtuali. Quando poi vedrete location come la Villa Meccanica, che cambia continuamente aspetto e disposizione delle stanze, o visiterete il Conservatorio o il tetro Sanatorio, vi renderete conto di quanto possa essere affascinante esplorare ogni angolo di Dishonored 2. Vi consigliamo di gustarvelo con calma, cercando di scovare tutti bonus nascosti per i livelli (amuleti e rune che vi aiutano a usare i Poteri e le vostre abilità) esplorando a fondo ogni edificio e stanza, perché anche trovare questi piccoli tesori è una caccia al tesoro particolarmente divertente.

Dishonored 2 non è un gioco immediato e lineare: nessuno vi vieta di giocarlo andando dritti verso l'obiettivo della missione uccidendo chiunque vi si pari di fronte, sia chiaro, ma sarebbe un vero spreco, perché di videogame così ricchi e profondi ne escono davvero pochi (l'unico al suo livello degli ultimi tempi è l'altrettanto coinvolgente Deus Ex); oltretutto, Dishonored è persino mediocre come sparatutto, proprio perché è pensato per essere giocato in un altro modo, più attento e intelligente. Il nostro consiglio è di giocarlo una prima volta nei panni di Corvo, scoprendo la trama e le ambientazioni senza preoccuparvi di esplorare tutto nei minimi dettagli, e poi rigiocarlo da capo controllando Emily con i suoi nuovi poteri, cercando questa volta di trovare tutti gli oggetti e svelare tutti i segreti, magari senza uccidere nessuno dei nemici ?" una sfida impegnativa, ma molto appagante!